Qualcuno non ha brillato, altri invece sì, uno più di tutti: le pagelle del reparto arretrato del Torino Primavera
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PRIMAVERA: CHE DIFESA È STATA?
"Il grande problema del calcio italiano è che si analizza una stagione giovanile sulla base dei risultati. Io sarei per togliere le classifiche fino all'Under 16. In questo modo gli allenatori sono più liberi, si lavora sul giocatore. Le classifiche ammazzano gli allenatori, mettono pressione ai giocatori e ai responsabili", spiegava Ruggero Ludergnani dopo la vittoria all'ultima casalinga contro la Lazio. E in quest'ottica vanno valutati i giocatori della Primavera. Non soltanto dai risultati, dai numeri o dai dati. Certo, questi influiscono nel valutare una prestazione a livello stagionale. Ma non è solo questo: c'è molto, molto di più.
Intanto occorre dare un'infarinatura sul reparto difensivo del Torino Primavera in questa stagione 2025/2026. I granata hanno cominciato questa stagione con grande difficoltà. Il 3-5-2 faticava a carburare e così Baldini a inizio dicembre ha modificato la formazione con un 4-3-3. Il reparto arretrato granata collezionava gravi insuccessi con la difesa a tre; tutt'altre prestazioni sono invece arrivate a quattro dietro. Soltanto in altre tre occasioni, da dicembre in poi, il Torino ha subito tre o più gol: nel pareggio casalingo contro il Genoa (3-3), nel pareggio casalingo contro il Lecce (3-3) e nella sconfitta contro il Genoa (4-2). Insomma, una difesa ritrovata con doppio centrale e terzini "guerrieri", come li ha definiti Baldini. E in questo contesto, al termine di una stagione da 50 gol presi (di cui 26 subiti con la difesa a tre, fino al 2 dicembre), alcuni giocatori hanno avuto modo di mettersi in mostra per la propria solidità, altri per il proprio talento, altri ancora per la propria duttilità.
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