Invertito il trend di inizio campionato: in copertina ci va la difesa, attaccanti meno esplosivi nel derby

Torino FC v Como 1907 - Serie A 2026/27

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Il primo derby della Mole al Robaldo non ruba l'occhio. Torino e Juventus non si fanno male, giocano a studiarsi e non regalano grandi emozioni ai tifosi accorsi nella nuova casa del settore giovanile granata, tutta esaurita per l'occasione. Qualche brivido occasionalmente fa sussultare, ma alla fine nessuno può esultare a pieni polmoni. Lo 0-0 non fa fare il balzo in classifica a nessuna delle due rivali, che proseguono a braccetto a quota 10 punti. Di seguito le pagelle dei granata.

CERESER 6: Si riprende la titolarità tra i pali dopo l'assenza in Coppa Italia. Per tutto il primo tempo deve solo controllare le uscite, non corre rischi. Acciaccato a inizio secondo dopo l'intervento su Bracco, stringe i denti e continua. Senza doversi incaricare di grandi pericoli.

Foto Alessandro Avezza

GAFFURINI 6.5: Con la difesa a tre, si schiera come braccetto destro. Mostra un'attenta lettura degli spazi, ed è bravo a metà primo tempo a recuperare su Sosna lanciato verso Cereser. Ha i tempi e dà grande sicurezza dietro. La Juventus non trova la chiave per superarlo. Respinge allo scadere un tiro velenoso dal limite dell'area su Ceppi.

TONICA 6: Chiamato a essere il riferimento dietro, indossa la fascia da capitano in assenza di Luongo. Dirige le operazioni in sicurezza, senza concedere nulla nel duello con Bracco. Si fa vedere come al solito in attacco con i calci piazzati, ma si mangia le mani quando al 77' manca il tap-in su sponda di testa di Banse.

ALEXANDRE 6: Dopo l'infortunio alla schiena e il rientro in campo con l'Under 18 è il prescelto di Baldini per completare il trio in difesa. Non giocava in Primavera da inizio settembre, gli spetta una prova di responsabilità importante. Ha un tremolio quando Tiozzo serve Rigo a metà primo tempo, ma poi tira un sospiro di sollievo. Nella ripresa ne ha un altro con Sosna che si divora un gol. Due scossoni che gli costano mezzo punto, ma non la sufficienza.

BEFANI 6: Il nuovo modulo lo porta sul fronte opposto rispetto a quello abituale. A destra, arretrato a esterno di centrocampo, si sacrifica. Poi torna su a fine primo tempo con un diagonale che sfuma a fil di palo. Nella ripresa si vede meno (90' GATTO sv)

BALLANTI 5.5: Lascia i soliti compiti da mezz'ala per affiancare in mediana Liema Olinga. Non è la sua solita veste ed è meno protagonista rispetto a quanto faceva in un centrocampo a tre. Lavora a testa bassa come al solito, ma non ha quei guizzi con cui fa la differenza.

LIEMA OLINGA 6.5: Si riprende la regia dopo aver rifiatato in Coppa Italia, questa volta la divide con Ballanti. Da un suo recupero nasce la prima vera occasione granata con Bonacina, poco dopo ne fa un altro in difesa e strappa gli applausi.

KUGYELA 5.5: Avanza di qualche metro con la difesa a tre che gli permette di partire più alto. Con licenza di attaccare, crea le prime imbucate granata aprendo il fronte a sinistra. Non riesce a mantenere la stessa intensità nel corso della ripresa, dove diventa opaco.

CONZATO 5.5: L'uomo su cui ricadono le aspettative maggiori per la stracittadina. Disputa un primo tempo opaco rispetto a quanto ha abituato, tocca pochissimi palloni. Anche nella ripresa si vede solo in qualche strappo, ma nel complesso delude (93' NASCIMENTO sv)

FALASCA 5.5: Partita complicata, gli arrivano pochi palloni davvero giocabili e la Juventus lo accerchia. Costretto a sacrificarsi, lo fa comunque con applicazione. Da prima e punta vera e propria lo si vede però poco (66' MARTINI 6: Entra bene in partita, con la giusta tigna. Continua l'apprendistato del classe 2009, che si candida sempre più a vice Falasca)

BONACINA 6: Non era titolare da due settimane, ritrova il posto nella corsia a sinistra per il derby. Approccia la stracittadina con grinta ed è il principale riferimento offensivo del primo tempo con i suoi strappi. Ha una possibilità per incidere nel primo tempo, ma la Juventus si protegge. Bersagliato dai falli, lotta (66' BANSE 6: Cambio azzeccato, sa come incidere dalla panchina e lo dimostra dando un paio di brividi nei primi dieci minuti dal suo ingresso. Nessuno trova lo spunto decisivo, ma è tra i pochi che dà l'impressione di poterlo creare)

ALL. BALDINI 6: Dopo la tormentata gara di Coppa Italia con il Bari, il Toro ritrova stabilità ma perde esplosività. Cambiata nell'assetto tattico, la squadra granata convince in termini di solidità difensiva, quello che era stato il neo di questo inizio di campionato, ma non in termini di esplosività, dove è stato fatto un passo indietro da parte del tridente rispetto alle scorse uscite. Nel complesso un derby senza emozioni, opaco.

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