Le parole del responsabile del settore giovanile del Torino Ruggero Ludergnani dal Memorial Mamma e Papà Cairo

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Finale Memorial Mamma e Papà Cairo significa fare un punto sulla stagione che verrà. Ai microfoni di Sportitalia ha parlato il responsabile del settore giovanile del Torino Ruggero Ludergnani. Di seguito le sue parole.

Complimenti per la partita di ieri. "Grazie. E' calcio d'agosto, prepariamo il campionato. Alcune squadre sono più sperimentali per via dell'U23. Siamo contenti ma è calcio d'agosto".

Ieri sera si è vista una squadra cinica e concentrata. Che Torino dobbiamo aspettarci? "L'anno scorso abbiamo sofferto tanto. Vogliamo soffrire di meno. L'anno scorso avevamo un gruppo importante e nonostante questo a gennaio eravamo in una posizione in classifica difficile. Però il gruppo era importante, e la dimostrazione è che tanti stanno andando direttamente in Serie B. Ripartiamo da Francesco Baldini, che oggi non sarà con noi per motivi personali, e gli mandiamo un grande abbraccio. Per noi è una grande certezza ripartire da lui. Ci aspettiamo una stagione da protagonisti".

Ludergnani

Questo trofeo mette in mostra tanti giocatori: oltre 200 che hanno partecipato al Memorial hanno avuto spazio tra i professionisti. Oggi si parla tanto di Cacciamani: è un orgoglio per voi? "Si parla tanto di lui, sì (ride, ndr). Siamo tutti molto contenti e orgogliosi. Il presidente ha detto una cosa giusta: tanti giocatori che sono passati da qui sono andati in prima squadra. E' un torneo che ho avuto la fortuna di poter vivere da dentro al Torino, mette in vetrina giocatori che poi possono fare carriere importanti. Poi c'è il presidente e c'è tutta la famiglia del Torino, cosa che chiaramente per motivi logistici non è sempre possibile. Per noi è anche un momento di aggregazione come club".

L'anno scorso è stato difficile. Nel periodo al Torino è cresciuto anche lei? "Il Torino è stata una palestra importante. Per me è il sesto anno, sono orgoglioso di questo periodo qui. Oggi pomeriggio siamo andati a visitare con il presidente il Robaldo. Ci eravamo dati degli obiettivi e oggi vedere finito il centro sportivo delle giovanili è un grande orgoglio. Così come lo è vedere tanti giocatori dal settore giovanile arrivare in prima squadra. Negli anni sicuramente ho preso qualche chilo e perso qualche capello, senza dubbio sono cambiato anche io tanto a Torino".

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