Il Toro di Vegliato si gioca un derby che vale il primo posto, e non solo: le frecce nell'arco granata

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In memoria di Angelo Marello (VIDEO)

Come in Under 15, anche per l'Under 16 sarà un derby vista vetta. In attesa delle variazioni della Figc, che stabiliranno data e orario della gara in programma a Vinovo nel weekend, il Toro si prepara a quello che è l'appuntamento più importante della stagione. Il derby è sempre il derby, anche quando non arriva alle fasi finali, ed è la partita in cui più di tutte i granata vogliono far percepire l'appartenenza, in campo così come sugli spalti, dove da anni cori, musica e tamburi accompagnano la stracittadina anche a livello giovanile.

Derby, il rammarico di un anno fa e una stracittadina che vale la vetta

Juventus e Torino, è sempre lotta a due come lo era già stato nello scorso finale di stagione. I granata si portano dietro un grosso rimpianto da un anno fa, e riguarda proprio la stracittadina. Con i bianconeri i derby sono sempre stati stregati, fin dal girone: la Juventus se li era aggiudicati entrambi (4-1 e 3-1) in gare che però avevano sempre lasciato l'impressione che il Toro, senza qualche blackout e con più consapevolezza, avrebbe potuto giocarsela alla pari. Impressione che si è confermata anche nelle fasi finali, quando le due rivali di sempre si sono affrontate per la lotta scudetto: il 2-2 dell'andata al Robaldo aveva visto i 2011 granata in palla, all'altezza del confronto; al ritorno però la stessa efficacia è svanita. Si poteva fare di più ed è ciò a cui avranno pensato anche i torelli ora che c'è la possibilità di rivincita. Non sarà un derby come gli altri tra l'altro. Tanto il Torino quanto la Juventus sono due forze molto accreditate all'interno del girone e la lotta vale la vetta. I bianconeri partono con due punti di vantaggio, a quota 15, i granata sono secondi a quota 13. Chi per allungare, chi per scalzare: la posta è altissima.
Under 16, Torino-Genoa Graci

Derby, Juventus e Torino vantano solidità ed esplosività: le frecce nell'arco granata

Torino e Juventus arrivano al derby entrambe da imbattute. Bottino pieno per i padroni di casa a Vinovo, mentre i granata hanno accumulato in questo inizio di campionato un pareggio all'esordio e quattro vittorie a seguire. Valori molto simili, anche per quanto riguarda le statistiche. La squadra granata allenata da Michele Vegliato dalla sua può vantare il miglior attacco del girone con 21 gol in 5 partite, media stratosferica di 4.2 a partita. Quella bianconera non è troppo da meno e ne ha già segnati 17. In difesa il computo è quasi lo stesso: 7 le reti incassate dalla Juve, 8 quelle dal Toro. Esplosività e solidità sono insomma di casa, e le predisposizioni simili fanno pensare a un derby che potrebbe essere deciso sul filo del rasoio. La Juventus è specialista nell'affondare il colpo quando la partita gira dalla propria parte, il Torino d'altro canto deve far tesoro delle lezioni del passato e deve restare costante anche nel caso in di situazioni di sofferenza. Le frecce nell'arco di Vegliato per portare a casa il derby non sono poche, anzi. L'attacco, dicevamo, ha un'abbondanza rara: Portuondo come prima punta capace di dare pochi riferimenti, ma anche Martellini e Partemi come spine del fianco. In difesa l'uomo su cui maggiormente si affida il Toro è Gaido, il più impiegato fino a questo momento tra i giocatori di movimento. A centrocampo a tirare le fila è invece Graci, in una squadra che ha come punto di forza proprio l'essere squadra.

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