Asta: “La mia terza vita al Toro: notti insonni per condurre la barca in porto”

Esclusiva TN / I mesi più caldi dell’ultimo campionato disputato dal Toro raccontati da uno dei più stretti collaboratori di Moreno Longo

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

COLLABORATORE TECNICO

Allenamento Torino Filadelfia Millico e Asta

“Mister, cosa ci racconta della sua terza vita al Torino?”. Ad Antonino Asta basta dare il “la” per farlo diventare un fiume in piena. “TurboTonino” rievoca insieme a Toro News i cinque mesi al fianco di Moreno Longo come collaboratore tecnico del Torino. Lui che del Torino è stato capitano e allenatore della Primavera, ha accettato – come Longo – di farsi carico di una situazione difficile. Lavorando non come primo allenatore, ma dietro le quinte, entrando nel cuore di quel Toro malandato della scorsa stagione, lui che del Toro è e resta un simbolo e una bandiera.

Antonino, una volta abbandonata la Primavera nel 2012 lei ha sempre fatto il primo allenatore. Cosa l’ha spinta ad accettare di fare il collaboratore tecnico?

“Facile rispondere, l’ho fatto perché si trattava del Toro. Nei mesi precedenti avevo rifiutato alcune offerte da allenatore. Ma alla chiamata di Massimo Bava non ho esitato un attimo a dire di sì con molta emozione, senza pensare più di tanto a contratti o altre cose”.

Come è stata la collaborazione con Longo? Ci sono stati dei momenti in cui vi siete “pestati i piedi”?

“Assolutamente no. Ho sempre avuto presente quale era il mio ruolo. Moreno si è fidato di me perché sa che tengo al Toro tanto quanto lui. Sono sempre stato un passo indietro. Posso dire che sono stati mesi impegnativi, emozionanti, belli. C’è tanta soddisfazione per avercela fatta. Certo, c’è anche un po’ di rammarico”.

Perché?
“In altre condizioni avremmo potuto fare meglio, convincendo la società a confermarci. Ma tante cose sono girate storte. A partire dal fatto di essere arrivati dopo la conclusione del mercato di gennaio. Poi c’è stata la situazione unica del lockdown. Il campionato è ripreso con un format che prevedeva partite ogni tre giorni: una situazione dura per tutti, soprattutto per uno staff tecnico che subentra e non può dare una sua impronta perché manca il tempo durante la settimana. Non dimentichiamo poi che abbiamo dovuto fare scelte difficili di turnover perché avevamo una rosa corta, molto più corta di tante altre avversarie. E io dico che è mancato anche il supporto dei tifosi”.

C’è chi pensa che giocare a porte chiuse sia stato un vantaggio per evitare contestazioni.

“Io invece credo che il tifoso del Toro durante i novanta minuti sappia farsi sentire come nessun altro”.

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C’è stato un momento in cui ha temuto davvero la Serie B?

“Per me e Moreno legare i nostri nomi a una retrocessione del Toro sarebbe stato tremendo, prima di tutto dal punto di vista personale, perché il Toro è stato ed è la nostra vita. Non potevamo proprio pensarci. Sono stati mesi di sofferenza, ve lo assicuro. Non sto a dire quante ore di sonno abbiamo perso, noi dello staff. Stavamo dal mattino alla sera al Filadelfia per studiare ogni possibile soluzione ai problemi. Ma di problemi ce n’erano tanti, troppi”.

Da una stagione all’altra, praticamente con gli stessi uomini, il Torino ha ottenuto 23 punti in meno. Che spiegazione si è dato?

“Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione complicatissima sotto ogni punto di vista. Era difficile identificare una problematica particolare perché ce ne erano troppe, tutte insieme. Nel calcio esistono le annate così. Parti per un obiettivo ambizioso, poi ti rendi conto che è sempre più lontano. I giocatori si intristiscono, perdono fiducia, si entra in una spirale negativa dalla quale è difficile uscire. La storia del calcio è piena di retrocessioni a sorpresa di squadre che nessuno si sarebbe aspettato rimanessero invischiate in quella lotta”.

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  1. Maroso - 1 mese fa

    Grazie Capitano Asta, grazie per la sua grande passione. In bocca al lupo.

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  2. Tremendismo granata - 1 mese fa

    Grande Antonino, grande capitano grande uomo. In quegli anni ci hai fatto divertire!
    In bocca al lupo!

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  3. Granata - 1 mese fa

    Scrivo qui a @Toro52 , non ti offendere, ma tu dai giudizi su un calciatore descrivendo questo e quello. Non so di cosa ti occupi nella vita ma dubito, forse sbagliando, che tu viva professionalmente di calcio. Come faccio a dirlo ? Se tu descrivi un difetto devi spiegare il perché e le circostanze ma non lo fai. Ti chiedo, quando si osserva un calciatore, cosa si guarda in ordine di importanza? Non lo sai sennò non avresti scritto le castronerie che ho letto su Meitè.

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  4. come un pugno chiuso - 1 mese fa

    GRAZIE TONINO, mi hai fatto emozionare quando giocavi (ricordo una bellissima trasferta a Siena nel 2001 in cui segnasti il primo – e bellissimo – goal) e mi hanno emozionato anche queste tue dichiarazioni, a te e Moreno dobbiamo solo essere riconoscenti, non era assolutamente facile né scontato portare la barca in porto nelle condizioni in cui ve l’hanno lasciata, spero un giorno di rivedervi tornare a casa, magari con un altro presidente ed una squadra che si possa finalmente richiamare TORO

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  5. granataLondinese - 1 mese fa

    Grandissimo Antonino, indimenticabili le corse sulla fascia e quella sera dove ti ho visto finalmente con la maglia della Nazionale. Ricordi lontani ma vivissimi.

    Secondo me tu e longo meritavate di restare, perche’ avete il granata dentro, non ce ne sono tanti di allenatori giovani come voi due, cosi’ granata.

    Le perplessita’ su Gianpaolo me le tengo fino a quando cominciero’ a vedere il toro stabilmente tra le prime 8 e temo ci vorra’ molto tempo.

    Secondo me era molto piu’ semplice puntare sul cuore e su di voi piuttosto che scaturire una rivoluzione in un periodo in cui fare compravendite di giocatori e cambi modulo non e’ proprio la scelta piu’ semplice.

    Forza toro e forza quelli come te.

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    1. Madama_granata - 1 mese fa

      Spesso concordo con lei.
      Ora sottoscrivo ogni sua singola parola!

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  6. Rimbaud - 1 mese fa

    Quanto amore traspare da queste parole, grande Capitano, uno che non è mai banale quando parla.
    Lui e Longo due galantuomini, onestamente è un’accoppiata a cui auguro il meglio e che spero presto di rivedere in Serie A.

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  7. DaveLeg - 1 mese fa

    Una sola parola:….GRAZIE

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  8. Andreas - 1 mese fa

    Ho finito la lettura con gli occhi lucidi. Questo è il calcio che vorrei, questa è la forza dell’essere, la forza dell’amore, in questo caso per il Toro. Le parole di Antonino rispecchiano esattamente ciò che era in campo: umile, passionale, grintoso, innamorato di ciò che faceva ed aveva sposato (il Toro), onesto! Tonino Asta uno di noi! Per sempre! ah, … GRAZIE !!

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    1. Andreas - 1 mese fa

      ogni tanto mi rimprovero di “dirle” “solo” qui le mie impressioni senza riportarle ai diretti interessati. Quando si è arrabbiati di solito non si esita ad esprimersi ma quando c’è da dire un grazie … si da x scontato. Tristezza!

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  9. Ardi - 1 mese fa

    Più che dirvi grazie asta e longo non posso fare. È la verità, siete arrivati con una squadra piena di problemi ed in più avete giocato ogni tre giorni con la rosa più corta della serie a. Le altre squadre potevano, mediamente, fare cinque sostituzioni sensate ed il turnover, noi no, quelli erano, pochi, fuori forma demoralizzati e qualcuno forse indisponente. Perciò bravi e grazie

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  10. user-14287754 - 1 mese fa

    antonino asta antonino asta antonino astaaa antonino asta ale… grande capitano uno di noi!!

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  11. toro52anni - 1 mese fa

    Meitè ha fatto tantissime partite da schifo, inguardabili.
    Poi sarà pure forte ma se uno gioca male , anzi, malissimo come ha fatto lui. che si becchi i fischi è il minimo.
    Il tifoso può avere pazienza una due tre partite ma se poi fai ancora schifo beccarsi i fischi è il minimo.
    Non riesce a gestire i mugugni del pubblico ?
    Beh…allora meglio che cambi sport.
    La testa da grande calciatore vuol dire che non c’è e di conseguenza diminuiscono i margini di miglioramento del calciatore stesso.
    Poi per carità, i piedi e le movenze ti fanno intravedere che c’è tanta potenzialità nel giocatore ma se stai mesi senza dimostrarle nei fatti
    cosa devono fare i tifosi ?Se ti fischiano e basta già dovrebbe essere contento perchè c’è anche chi fa peggio che fischiare.
    Se si sveglia bene (in velocità di gambe e di pensiero, perchè ha il vizio di tenere palla sempre quel secondo in più che permette agli avversari di bloccarti o di capire quello che farai con la palla) altrimenti non è da serie A e forse neanche da B dove la corsa è ancora più intensa che in A .

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    1. Mimmo75 - 1 mese fa

      Ti sei mai chiesto se alla base del tenere troppo palla da parte di Meite non ci fosse il fatto che nessuno si proponeva per riceverla con i giusti movimenti? Sui fischi ti do ragione fino a un certo punto: legittima manifestazione di dissenso verso ciò che si vede e che non piace. Ma Meite veniva seppellito di fischi e mugugni ancor prima che sbagliasse, bastava già il solo aver palla tra i piedi. A che servono fischi del genere? A che serve contestare e lanciare bpmbe carta in un periodo dove la squadra viaggiava a ritmo da CL ed era di ritorno da una vittoria esterna contro acerrimi rivali? Come si può contestare ferocemente Ventura per aver detto che “il cuore Toro da solo non basta” e non fare altrettanto quando Longo dice e ripete (lo ha fatto sia in Primavera che da allenatore della prima squadra) la stessa identica cosa? Mi fermo qui ma ci sarebbe da continuare a lungo…

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      1. toro52anni - 1 mese fa

        Caro mimmo non sono tanto daccordo.
        Non sono di quelli che fischiano subito anzi..sono un super ottimista di natura altrimenti non tiferei Toro da 40 e passa anni e più.
        Meitè era veramente indisponente e svogliato.I movimenti degli altri sicuramente hanno influito, ma ho giocato anche io a calcio (bassi livelli tipo categoria) e il giocatore libero solo in avanti era raro anche dove giocavo io, figurati in serie A.
        Il fatto è che devi intuire dove può scattare il compagno e fare l’assist non sui piedi ma sullo spazio dove può arrivare, e Meitè mi spiace dirtelo ma è lento di pensiero e chi gli stava accanto aveva sempre il tempo di capire la giocata o di rubargli palla.
        Esempio : Pirlo non era certo un fulmine di velocità ma di pensiero era una saetta impazzita e quindi faceva correre il pallone al suo posto.
        Meitè se non migliora sotto questo aspetto mi spiace ma resterà un mezzo giocatore (forse), gran fisico bei movimenti ma tanto fumo e poco arrosto, se non si velocizza nel fare le cose anche i compagni si disamorano, capitava anche a me quando giocavo, e a forza di correre aspettando che arrivi la palla (che non arriva mai) uno perde la fiducia nel compagno.Quindi è vero che se non ci sono movimenti senza palla è difficile passare bene ma se non la provi mai a lanciare smetto pure di provare a scattare.
        Queste dinamiche son difficili da spiegare ma se uno ha giocato a calcio le capisce bene.
        Anche in francia se guardi gli highlights di Meitè vedrai che faceva quasi uguale ad ora, grandi giocate ma quasi sempre fini a se stesse senza sbocchi pericolosi in attacco per i compagni.
        Grandi dribbling e poi ancora avanti con la palla, invece di passarla al compagno messo meglio visto che saltando l’uomo hai creato superiorità numerica.Anche in Francia infatti non era certo un titolare inamovibile, e questo già dovrebbe significare qualcosa.
        Spero ardentemente di sbagliarmi su Meitè ma non ci vedo grandi cose,
        e il campo ho paura che mi darà ragione, se poi mi sbaglio sarò arcicontento.
        Speriamo il nuovo mister riesca a sbloccargli le rotelline giuste in testa

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        1. Mimmo75 - 1 mese fa

          Pur avendo giocato a calcio anche io non condivido nulla di quel che hai scritto su Meite. Ma teniamoci pure le nostre opinioni.

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        2. Forzatoro - 1 mese fa

          Toro52anni sono pienamente d’accordo con te, mi hai rubato le parole di bocca.
          Basta aver giocato un minimo a calcio per capire che giocatori come meite non danno nessuna sicurezza e che anzi la maggior parte delle volte fanno arrabbiare i compagni, con la loro lentezza, il loro specchiarsi e la poca voglia di giocare, di contrastare, di correre, perchè è vero che dalle statistiche meite è uno di quelli che corre più del toro ( e questo la dice lunga sugli altri), ma la maggior parte delle sue corse sono sbagliate e inutili.

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    2. granataLondinese - 1 mese fa

      Se il tuo capo in ufficio o in qualsiasi situazione di lavoro in cui ti trovi, o se tua moglie fosse Mazzarri, tu daresti il meglio di te stesso?
      Lo chiedo con sincerita’, senza sarcasmi.

      Secondo me WM o si ama o si odia, non ci sono mezzi termini e l’impressione che a parte Mimmo e qualche nostalgico dei tempi di Reggina e Napoli l’odi mezza italia calcistica.

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  12. Bacigalupo1967 - 1 mese fa

    Mi sarebbe piaciuto sentire la sua risposta sui casi Edera e Millico. Ma il giornalista non ha posto la domanda. Peccato occasione persa

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  13. Gianluca - 1 mese fa

    Meitè, a mio avviso, non rende con i climi troppo freddi e comunque alterna periodi di forma a lunghi periodi bui. Uno dei suoi difetti è che non ha un buon tiro dalla distanza, a differenza per esempio di Segre che è meno tecnico. Meitè va fatto giocare avanzato, da trequartista incontrista con discreti piedi e intuizioni per rifinire. Poi all’occorrenza può anche giocare un po’ più indietro, ma lì rischia di combinare frittate.

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  14. paulinStantun - 1 mese fa

    Quindi a credere in Meitè siamo già in due!!
    E naturalmente il fatto che Asta sia convinto che sia un buon giocatore conta 1000 volte più delle crititche continue che si leggono su questo forum a “quello con l’ananas in testa” (naturalmente il suo parere conta anche 100000000 volte più del mio)

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  15. Mimmo75 - 1 mese fa

    Ennesima dimostrazione di quanto sia deleteria la tifoseria granata. Il caso Meite è emblematico: messo nel mirino e fischiato piuttosto che sostenuto in un momento di difficoltà. Per carità, giocava male e i fischi fan parte del gioco però quando diventano accanimento fan solo danni. Chiusi gli stadi è diventato determinante. Con lo stadio pieno (eufemismo) il Toro gioca con un handicap notevole. La peggior tifoseria d’Italia sa solo autocompiacersi quando la squadra va bene ma alle prime difficoltà diventa peggio di un arbitro gobbo, pronta a sanzionare oltre ogni ragionevolezza anche falli inesistenti. Il buon Tonino sa che è così ma non lo dirà mai, sa che il lockdown da questo punto di vista è stato una manna dal cielo. Poi se mi dite che una volta i calciatori avevano le palle per non farsi travolgere emotivamente dai fischi vi do ragione. Ma erano altri tempi, altri uomini, altra società civile. E comunque il succo non cambia: siamo la peggior tifoseria d’Italia. A Giampaolo auguro che gli stadi restino chiusi il più a lungo possibile così da avere il tempo necessario per far assimilare gli schemi ai giocatori, anche perché Cairo, al solito, gli aveva promesso di metterlo nelle migliori condizioni in breve tempo e invece a campionato iniziato manca la pedina che fa girare tutta la squadra.

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Mimmo75 anche io penso gran parte dei tifosi del Toro siano dei lamentoni. Vado allo stadio da ormai 10 anni nello stesso posto, ho sempre gli stessi “compagni” di seggiolino. Ce ne sono alcuni che trovo insopportabili: sembra incredibile ma si divertono solo se il Toro perde e gioca male!! Io mi chiedo: ma spendi soldi per fare l’abbonamento per godere se la squadra fa schifo??? Roba da manicomio.
      E non dico che siano gobbi anzi!
      Ci mettono una passione a urlare insulti ai giocatori del Toro che non vedo nell’esultare quando segnano un gol… Al primo mezzo sbaglio cominciano a fare la parodia della Gialappas perculando tutto e tutti… e si vede che si divertono…
      Detto questo del tafazzismo secondo me caratteristica in cui i tifosi del Toro eccellono, non credo siano i peggiori di tutti: sono solo come tutti gli altri.

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      1. nicodeimos8_13775722 - 1 mese fa

        Hai in parte ragione Mimmo ma secondo me bisogna anche aggiungere un altro aspetto importantissimo.. In una societá storica e blasonata come il Torino, la Fiorentina, il Napoli, il Milan, il Genoa, la Sampdoria, la Roma, la Lazio, l’Inter, le pippe sono sempre e comunque fischiate e denigrate, da ke mondo é mondo! Quindi non dire ke noi siamo la peggior tifoseria perché non é vero, prova ad andare a sentirti come trattano ki non si impegna o i brocchi al san paolo o all’olimpico o a san siro o a marassi e poi mi dici

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        1. nicodeimos8_13775722 - 1 mese fa

          Per evitare questi nostri tumulti negativi allo stadio ke dici basterebbe solo prendere meno pippe mentali e piú gente affamata-ambiziosa-Professionista! E non occorrono 100 milioni per l’acquisto e 20 di stipendio, basta solo “sapere prenderli” e “volere prenderli” (Udinese per 15 anni o Lazio spesso o Atalanta degli ultimi 4 campionati insegnano).. Anch’io mi incavolo tante volte ogni anno seguendo il Toro perché molto sinceramente continuare a vedere con la Maglia Granata gente semi inesistente come verdi, baselli, padelli, sanchez mino, djidji, zaza, ola aina, sudiq, rossettini, disturbe, damascan, vesovic, niang, valdifiori e ki piú ne ha piú ne metta, ne ho anche i maroni strapieni come tanti altri tifosi! Questa gente qui va bene per il Verona, per la Spal, per l’Ascoli, per il Sassuolo, per l’Atalanta pre Gasperini, per il Palermo, per il Crotone, per il Benevento, per il Bari, per il Parma, per il Monza, per il Cagliari, no per la quinta tradizione sportiva italiana! Ti credo ke abbiamo i nervi leggermente instabili ormai, sono circa 20 anni ke ci propinano spesso questi semi atleti qui

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  16. suoladicane - 1 mese fa

    grazie Antonino, uno di noi
    SFT

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  17. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 mese fa

    Non so quanto valgono Asta e Longo come allenatori, ma come uomini del Toro e da Toro sono dei grandi, li rispetterò sempre e auguro loro le migliori fortune, perché – cuore granata a parte – sembrano due brave persone. Grazie di tutto

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    1. Dr Bobetti - 1 mese fa

      In un momento così difficile e buio, pure con la pausa Covid in mezzo e tutto quello che ne è scaturito anche nella testa, avere due Cuori Granata come Longo ed Asta secondo me è stata linfa vitale ad una squadra morta e rabberciata.
      Abbiam giocato male? Spesso sì ma contava l’unità di intenti e fare punti dove era possibile farli.
      E questo è avvenuto grazie a Longo e ad Asta. Senza se e senza ma.

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  18. Gallochecanta - 1 mese fa

    Mitologia pura, che ci si permette per via della contestazione al presidente.
    Siete arrivati con una tranquilla situazione di metà classifica, avete cominciato a perdere partite a raffica senza riuscire a imprimere una svolta tattica e mentale.
    Vi siete salvati perché il Lecce le ha praticamente perse tutte, vincendo una partita con il Genoa che i giocatori hanno vinto da soli. Neanche a casa dell’ultima in classifica siete riusciti a far fare una partita decente….e volevate la riconferma?
    Certo poteva andar peggio, avrebbe potuto piovere.

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    1. Tommydado - 1 mese fa

      Ma per costringere cairo a esonerare Mazzarri (l’allenatore che avrebbe sempre voluto e il migliore che poteva arrivare, stesse parole dette per ventura mihajlovic e adesso giampy)evidentemente qualche piccolo problemuccio forse c’era prima dell’arrivo di Longo , se no il portafoglio del braccino corto rimaneva chiuso

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 mese fa

      Non capisco tutta questa acredine nei confronti di Asta e Longo. Come se il campionato vergognoso fosse da attribuire a loro due.
      Non hanno avuto nemmeno modo di preparare le partite ma solo di allenarli per metterli in campo 3 volte a settimana dopo quasi tre mesi di lockdown. Devi contestualizzare i dati che hai buttato giù come veleno e ad ogni modo, se proprio non vuoi farlo, i dati dicono comunque che la loro missione era portare il Toro alla salvezza, e lo hanno fatto.

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      1. renzo.br_11946323 - 1 mese fa

        Basta con le cattiverie nei confronti di Asta e Longo. Senza di loro sarebbe stata B sicura. Hanno fatto un miracolo calcistico.

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    3. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

      Gallochecanta, infatti di solito nelle situazioni di classifica tranquilla per dare pepe alla stagione si esonera l’ allenatore, lo fanno tutti giusto??? Il calcio è bello perché è un opinione….

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    4. abatta68 - 1 mese fa

      Mi sembra molto chiaro ciò che ha detto asta riguardo alla rosa insufficiente, oltretutto in un contesto anormale legato al lock down con sospensione totale per poi giocare ogni tre giorni. La gente non si rende conto che il calcio è uno sport di squadra che ha bisogno di allenamenti di squadra. Se non ci si può allenare come è possibile che un nuovo staff tecnico possa cambiare qualcosa? Non sono attenuanti qualunque queste, portate pazienza… per questo non ho mai mosso critiche a longo, non perché è un cuore toro, ma perché si è preso una briga che nessun altro si sarebbe preso! Qui sta la grandezza della persona, in un contesto in cui di grandi uomini ne abbiamo visti ben pochi! Bello poi che asta abbia detto quelle parole su meite e nkoulou,che permettono ai tifosi di capire un po meglio certe cose

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      1. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

        Bravissimo abatta68 , meno male che non sono solo a pensarla così…

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    5. Rimbaud - 1 mese fa

      mi spiace, ma non hai capito niente, se non era per quei due signori avremmo fatto la fine dell’espanyol

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  19. checktoro - 1 mese fa

    Grazie Tonino,
    dalla serie C alla Nazionale ! e in un Toro abbastanza scarso ! Un vero campione di calcio e di professionalita’!

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  20. Tommydado - 1 mese fa

    Penso che l’occasione arriverà molto presto per un ritorno …

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  21. Bastone e Carota - 1 mese fa

    Bellissimo. Grazie Asta, Grazie Longo.

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  22. Follefra Granata - 1 mese fa

    Da brividi. Grazie comunque Capitano.

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