Scopriamo gli avversari del Torino per la seconda giornata di Serie A grazie a chi li segue sempre da vicino
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2-1 e 1-2: terminano con due sconfitte e con lo stesso risultato gli esordi in Serie A per Abate e Aquilani, rispettivamente alla guida di Torino e Sassuolo. Ora i tecnici arrivati dal campionato cadetto vogliono trovare i primi tre punti stagionali nella gara che li vedrà sfidarsi: a partire dalle 18:30 di sabato 29 agosto al Mapei Stadium va in scena Sassuolo-Torino. Come arrivano i neroverdi alla seconda giornata di Serie A? Scopriamo la situazione del Sassuolo, punti di forza e di debolezza grazie alla collega che segue sempre da vicino la squadra emiliana. Si tratta di Valentina Bondielli, giornalista della Gazzetta di Modena, che noi ringraziamo per essersi concessa ai nostri microfoni e per averci presentato il prossimo avversario del Toro.
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Buongiorno Valentina, come arriva il Sassuolo alla seconda di campionato? “Il Sassuolo arriva come una squadra ancora in costruzione, perché il mercato deve ancora portare dei rinforzi: sicuramente un terzino destro e un centrale. Arriverà, forse, con un Esposito in più, sicuramente con un Pinamonti in meno. E arriva poi con diversi infortuni perché Walukiewicz e Berardi sono infortunati, Idzes ha recuperato ma lo stanno gestendo. Il vero Sassuolo si vedrà dopo la sosta delle nazionali perché ci vorrà tempo per far inserire i giocatori e recuperare gli infortunati”.
Contro l’Atalanta alla prima è arrivata una sconfitta per 2-1, come il Torino contro il Milan. Cosa non ha funzionato? “In realtà è stata una bellissima partita, quella con il tempo effettivo più alto nella storia della Serie A. Entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto, ci sono stati tantissimi tiri in porta. A mio avviso il risultato giusto sarebbe stato il pareggio. D’altra parte, quello che non ha funzionato, al di là degli infortuni, è che il Sassuolo ha ancora una difesa arrangiata, che probabilmente non sarà quella titolare per la stagione. E poi c’è stato poco cinismo in attacco: tante occasioni create, poche sfruttate”.
Che impressioni sta lasciando Aquilani? “Rispecchia perfettamente la filosofia del Sassuolo: allenatore giovane, ambizioso, che voglia proporre un gioco offensivo e che sia in grado di valorizzare i giovani. È il profilo perfetto per la filosofia del Sassuolo Calcio”.
È stato la scelta giusta rispetto ad Abate? “Ci sarà da vedere cosa faranno entrambi. Certamente erano due profili simili, entrambi papabili, perché sono due allenatori che hanno fatto bene in Serie B. Nella storia del Sassuolo ci sono stati tanti allenatori così che sono arrivati dopo stagioni positive e poi hanno fatto bene anche a Sassuolo”.
Che partita dobbiamo aspettarci viste le tendenze giochiste dei due allenatori? “Una bella partita. Sassuolo-Torino e Torino-Sassuolo sono partite che storicamente hanno regalato di rado grandi emozioni. Aspettiamoci di invertire questa rotta e di vedere una partita divertente. Speriamo si veda anche la voglia di sfidarsi dei due allenatori, che sono, se vogliamo, le due scommesse del campionato”.
Il punto forte e quello debole del Sassuolo. “Il punto di forza è dal centrocampo in su: la fase offensiva. Il punto di debolezza sicuramente la difesa, ancora in costruzione. Il giocatore a cui deve stare più attento il Torino è Laurienté, con la sua capacità di saltare l’uomo e mettere in difficoltà gli avversari. Dall’altra parte, sicuramente il Torino troverà vita più facile ad attaccare rispetto alle squadre che affronteranno il Sassuolo quando la difesa non sarà più work in progress”.
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