I cinque libri sul Torino da leggere: da ‘Granata da Legare’ alla ‘Farfalla Granata’

La top 5 / La lettura è uno degli hobby miglior per far trascorrere il tempo più velocemente e piacevolmente: ecco alcuni nostri suggerimenti

di Andrea Calderoni

Il tempo libero ha elevato esponenzialmente il proprio minutaggio nell’ultima settimana, a causa dell’emergenza Coronavirus. #iorestoacasa è un mantra che milioni di italiani stanno rispettando giorno dopo giorno, ora dopo ora. Ma sì sa che quando si rimane tra le mura domestiche bisogna trovare alcuni hobby che facciano passare il tempo più velocemente e soprattutto più piacevolmente. Guardare del sano sport in TV? No, non è possibile perché oltre al calcio anche tutte le altre discipline si sono fermate per contenere l’emergenza sanitaria. E allora cosa si può fare? Beh, il consiglio migliore è leggere un bel libro, magari dedicato alla storia o ai personaggi granata. Un modo, dunque, per svagarsi, per sognare e per imparare cose nuove. Vi vogliamo proporre cinque titoli, magari non necessariamente i più famosi, che vi potrebbero interessare e tenere compagnia in queste settimane così lente e particolari.

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GRANATA DA LEGARE

“Il Toro non è una squadra di calcio, altrimenti sarebbe già venuto a nausea, come quasi tutto il calcio. Il Toro è un’idea piena di luce e di rabbia. Il Toro, il mio Toro è un diciottenne che corre come la freccia scoccata da un ubriaco e sparacchia palloni alzando i pugni al cielo per minacciare una riscossa imminente, mentre i tifosi più anziani gridano «Ritirati, brocco!». Invece noi bambini non smettiamo di incitarlo, perché ai nostri occhi incarna l’Idea”. Così si legge sulla controcopertina di Granata da legare, scritto dal giornalista granata Massimo Gramellini. È una storia personale ricca di emozioni con due fondamenti: non dimenticare e ricominciare a sognare.

IL ROMANZO DEL GRANDE TORINO

È la storia esaltante di una memorabile e irripetibile squadra e dei suoi campioni che il fato ha trasformato in leggenda. A curarla e a scriverla Franco Ossola junior, figlio dell’omonimo campione del Grande Torino caduto a Superga, e da Renato Tavella, autore di numerose pubblicazioni e da anni impegnato in campo editoriale. Si tratta di un libro che propone anche un’ampia raccolta di materiale fotografico. Il volume è una ricostruzione fedele di una delle pagine di sport più incredibili della storia. La grandezza de Il romanzo del grande Torino? La capacità di descrizione delle singole memorabili personalità perite il 4 maggio 1949 a Superga.

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LA FARFALLA GRANATA

Se volete approfondire la vostra conoscenza su qualche singolo personaggio della storia del Torino, allora molto interessante è La farfalla granata, volume di Nando Dalla Chiesa, dedicato naturalmente alla meravigliosa e malinconica storia di Gigi Meroni, il calciatore artista. Anche in questo caso, oltre alla dettagliata storia di Meroni uomo e calciatore, troverete un’ampia sezione con le foto della Farfalla granata, da quando era un giovanissimo studente delle scuole elementari a quando illuminava i campi di tutta Italia.

IL PORTIERE DI RISERVA

“Da bambino mi piaceva buttarmi per terra. Forse era il segno di quella che amo chiamare la vocazione del portiere. Non calciatore, portiere”. Inizia così la storia di Alberto Fontana, per tutti Jummy, che dalla periferia granata della Torino anni Settanta parte all’inseguimento di un sogno: difendere la porta della sua squadra del cuore. L’incontro con Marco Mathieu, giornalista tifoso, ha trasformato la storia di Fontana in un bel libro, capace di raccontare un viaggio nel mondo del calcio con Torino e il Toro nel cuore. Il titolo è emblematico, Il portiere di riserva, perché nella vita di Fontana ci sono state panchine, pali, traverse, facce da spogliatoio.

TORO I MIGLIORI DERBY DELLA NOSTRA VITA

I migliori anni della nostra vita è probabilmente una delle canzoni più belle della storia della musica italiana. Sul titolo del brano di Renato Zero Massimo Gramellini ha costruito una lettura da grande cuore granata, ovvero I migliori derby della nostra vita. Si parte da una domanda: che Toro sarebbe senza la Juve? La risposta è chiara: “Cosa sarebbero la luce senza le tenebre, il sogno senza gli incubi, lo stipendio senza le tasse, il cioccolato senza i brufoli, Peter Pan senza capitan Uncino, ma soprattutto Gatto Silvestro senza Titti?”. E allora ecco l’opposto del Torino, la Juventus. Il derby della Mole sotto tutte le sue declinazioni. Partite che hanno fatto epoca e rimarranno per sempre nel cuore dei tifosi granata.

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