Dalla scelta dell'allenatore agli abbonamenti allo stadio, passando per il calciomercato: cosa ne pensano i Toro Club delle ultime in casa granata?

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Quattro domande, tre pareri e un dibattito sulle ultime in casa granata. Torna "Parola ai Club", il format pensato da Toro News per dare voce ai Club granata sulla prima e più importante testata giornalistica online dedicata al Torino FC. Tre diversi membri di tre Toro Club sparsi in giro per l'Italia sono i protagonisti di questo format. Per questa puntata abbiamo intervistato Dante Catini (presidente Toro Club Anima Granata di Teramo), Mario Patrignani (Toro Club Pesaro) e Lauro Corrado (consigliere Toro Club Saluzzo). Ecco cosa hanno risposto alle nostre domande.

Abate è il nuovo allenatore del Toro, è il profilo giusto?

Juventus-Torino, tifo derby

Catini: "Può essere giusto. E' un allenatore giovane, emergente, buono per far giocare e valorizzare i giovani. Anche D'Aversa però non ha fatto male, per dare un minimo di continuità forse la sua permanenza poteva essere sensata, anche meritata per quello che ha fatto".

Patrignani: "Dipende sempre da chi comprano nel mercato. Se la squadra sarà modesta come da anni è dura. Ci vuole uno che li faccia correre e dia grinta e così potremmo salvarci. Di questa società non mi fido, per questo ci vuole un allenatore che stressi i giocatori e li tenga sempre sul pezzo. Per fare bel gioco servono giocatori buoni. Se Abate riuscirà a compiere un miracolo, allora potremo andare a pregare Padre Pio o Padre Abate".

Corrado: "In ottica di ripartenza è un profilo giovane che ha fatto bene in Serie B, portando la Juve Stabia fino alla semifinale playoff. Ha già respirato l'aria dei nostri colori da giocatore ed è uno che può rianimare una piazza spenta".

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Dopo gli scontri nel derby, per le prime 5 trasferte non potranno entrare i tifosi granata. Decisione giusta o eccessiva? Influenzerà i giocatori in campo?

Catini: "Spero che sia un metro uguale per tutti. Le trasferte sono vietate per i tifosi del Piemonte, noi che siamo di Teramo le stiamo valutando. Sicuramente l'assenza del tifo organizzato si farà sentire, perché il tifo non sarà della stessa intensità. La presenza, però, secondo me ci sarà. Tutti hanno evidenziato come l'assenza dei tifosi si senta dal campo, ma credo sia un segnale importante".

Patrignani: "C'è stato il tifoso da Milano che è venuto qua ed è stato gravemente ferito. È stata una cosa brutta e ha rischiato seriamente. Nel calcio, però, appena c'è qualcosa succede subito un caos. Forse ancora più che per cose più gravi. Criminalizzare un'intera tifoseria, pur essendo io contro la violenza, è stato eccessivo. Nelle prime gare quest'assenza influenzerà la squadra, i tifosi sono il dodicesimo uomo. Per fortuna il Toro è seguito in tutta Italia e ci saranno lo stesso tifosi granata".

Corrado: "Io credo che non è con queste soluzioni oppressive che si risolve il problema delle violenze. Spero che l'assenza dei tifosi non abbia troppo impatto sulla squadra. È veramente un provvedimento assurdo".

La campagna abbonamenti è iniziata. Vi abbonerete? Pensate che gli abbonati saranno più o meno rispetto all'anno scorso?

Catini: "Secondo me l'assenza è un segnale forte che stanno mandando. Ora pens0 che anche Cairo non possa più andare in giro a raccontare la storia che maggioranza dei tifosi è con lui. La maggioranza dei tifosi è stanca di lui, dopo 21 anni, basta... Il segnale da mandare è di abbonarsi il meno possibile, per fargli capire ancora meglio questo concetto".

Patrignani: "In casa sono d'accordo con la contestazione della Maratona, da anni stiamo subendo un martirio da parte del presidente. Sono almeno 5 anni che non mi abbono più, ma sono venuto al derby e al secondo gol sono andato fuori di testa per l'amore che provo per il Toro. Purtroppo a volte non riesco a trasmettere a me stesso né l'amore e né la paura per il Toro. Cairo ci ha strappato l'anima. Già l'anno scorso gli abbonati erano pochissimi, ma ci sono dinamiche diverse: chi non fa l'abbonamento o chi spende 200 euro per poi non andare. Tuttavia, io non vorrei mai vedere una curva Maratona in mano agli ospiti".

Corrado: "Io sono abbonato in Maratona e ho intenzione di rinnovare il mio abbonamento presto. La contestazione è più che condivisibile e potrebbe ridurre gli abbonati, ma allo stesso tempo penso che un buon mercato potrebbe significare molto. Ovviamente con le risorse che ha il Toro e puntando su profili giovani si potrebbe ri-stimolare l'animo della piazza. Infine penso che se la presidenza non cambia nei prossimi anni, non si può chiedere ai tifosi di non andare allo stadio per così tanto tempo".

Circolano già i primi nomi in ottica mercato. Quale reparto ha maggiore necessità di intervento?

Catini: "Soprattutto in difesa. Perché a centrocampo ci sono giocatori validi: Ilkhan, Casadei, eventualmente Gineitis, Vlasic. In attacco bisogna capire chi rimane. Però valutando la rosa dell'anno scorso, i grossi problemi sono in difesa e sulle fasce".

Patrignani: "L'attacco è uno dei migliori del campionato se restano tutti e tre, quello che è mancato totalmente è il centrocampo. Abbiamo due incursori, Vlasic che è fortissimo e Casadei che di testa è un fenomeno. Abbiamo come unico regista Ilkhan, ma ha bisogno di due Gazzi al suo fianco. In difesa servono due che sappiano colpire di testa, abbiamo preso troppi gol da angolo. Maripan andrà via. Servono affianco ad Ismajli due bravi colpitori. Allo stesso ebosse ho visto mettere bei cross, ma di testa pecca troppo. Casadei deve trovare il suo ruolo da incursore con due punte. Il mercato però dipenderà da Cairo e sarà come sempre negativo".

Corrado: "Sicuramente la difesa sia per quantità che per qualità. Siamo stati la seconda peggior difesa del campionato 2025/2026. A livello numerico Maripan ed Ebosse non verranno mantenuti, uno per il contratto in scadenza e l'altro non credo sarà riscattato dal prestito. Io, poi, ho anche perplessità su Coco, mentre Ismajli con lacune fisiche è comunque stato il migliore della retroguardia. Spero anche nel rientro di giovani interessanti dai prestiti o la promozione di qualcuno dalla Primavera".

Interviste ai Toro Club a cura di Andrea Novello e Davide Bonsignore

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