Un inizio assente, una ripresa apparente. Tutto guidato dal calciomercato e dalle previsioni: cosa ne pensano i Toro Club delle ultime in casa granata?
Ecco come è cambiato il centrocampo del Torino (VIDEO)
Quattro domande, due pareri e un dibattito sulle ultime in casa granata. Torna "Parola ai Club", il format pensato da Toro News per dare voce ai Club granata sulla prima e più importante testata giornalistica online dedicata al Torino FC. Due diversi membri di due Toro Club sparsi in giro per l'Italia sono i protagonisti di questo format. Per questa puntata abbiamo intervistato Bruno Bonacini (Toro Club "Vittorio Pozzo" Premosello Chiovenda ) e Stefano Luetto (presidente Toro Club Leinì). Ecco cosa hanno risposto alle nostre domande.
Come valutate questo inizio di stagione del Torino?
Bonacini: "Siamo sempre lì, quando comincia il campionato il materiale a disposizione è nuovo. Ripeto ha cambiato 5/6 giocatori e ci vuole tempo prima che la squadra si amalgami. Abate non può fare i salti mortali. Son contento di Mandragora e degli ultimi innesti, perché si vede che sono giocatori forti. Ma le prime giornate di campionato è ancora calcio d'agosto. Basta guardare anche le altre squadre, anche più forti di noi come la Fiorentina stanno faticando. E hanno speso più di 140 milioni sul mercato".
Luetto: "Un po' sotto le aspettative. Da quello che ho visto a Pinzolo e vedendo anche allenamenti e amichevoli pensavo meglio. Poi fortunatamente sabato è arrivata la vittoria contro la Fiorentina. Con il Milan un pochino di iniziativa si era vista, ma contro Sassuolo e Monza... Con la Fiorentina la squadra ha iniziato a girare. Sono fiducioso per le prossime partite".
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Date un voto al calciomercato dei granata.
Bonacini: "Il mio voto al calciomercato è una sufficienza, io gli do un 6+. Petrachi con quel poco che aveva ha fatto un miracolo e per fortuna che c'è lui. Per me è molto bravo, tra i migliori direttori sportivi in Italia. L'unica cosa negativa è che Abate avrebbe dovuto avere i giocatori nuovi prima, durante il ritiro di Pinzolo. Adesso ha bisogno di tempo per lavorare perché ci sono tanti nuovi".
Luetto: "Non voglio essere troppo drastico perché c'è stato qualche innesto di qualità c'è stato, come Mandragora, che è un centrocampista che finalmente tira da fuori. Fitz-Jim anche sembra molto in forma, anche lui è un buon innesto. Ma anche negli altri reparti, con Patterson, Comert, Comuzzo. L'unico punto debole forse è la fragilità fisica di alcuni. La sufficienza questo calciomercato la prende. Poi il voto lo definirà il campo".
Qual è la vostra previsione per questa stagione?
Bonacini: "Io sto con i piedi per terra. Faremo una salvezza tranquilla, sempre nella parte destra della classifica. Io spero solo di non arrivare ad Aprile e dover ancora lottare per non retrocedere. Io, comunque, sono fiducioso a patto che il presidente tenga Abate. Si sa che è imprevedibile. Ci vuole tempo, secondo me ancora un mese, per vedere una squadra meglio assemblata. Speriamo solo di non avere infortuni come accadde a Zapata 2 anni fa, perché quelli condizionano una stagione".
Luetto: "Sicuramente una stagione diversa dalle altre, anche se l'inizio non è stato di buon auspicio. Anche perché abbiamo un allenatore giovane che secondo me può dare un impatto positivo, quello spirito di gioco che mancava da un po'. Spero bene. Non prevedo di arrivare in zona Europa, però almeno una salvezza tranquilla".
Adesso quale deve essere la prima necessità del Torino?
Bonacini: "Per me il punto debole è la difesa. In porta va bene perché i due portieri, entrambi, sono bravini. Sia il giovane Mascardi che Perri sono discreti. Ma in difesa manca un centrale con personalità che dia esperienza e guidi la difesa. Il centrocampo deve trovare la quadra e anche le fasce, ma entrambi i reparti come giocatori sono a posto. Davanti spero che Zapata torni ad un livello onesto, non come prima perché è impossibile, ma almeno che ritrovi una buona condizione. Ho sentito che ha ancora problemi al ginocchio che si gonfia, non è facile dopo infortuni del genere. Io sono fiducioso, il problema è Cairo, che non si interessa minimamente al Toro".
Luetto: "La cosa essenziale adesso è che si trovino come squadra. L'importante è creare quel clima giusto che permetta di affrontare le partite con tranquillità, mostrando un gioco di una certa qualità. Sicuramente non quello che abbiamo visto in Coppa Italia. Però il gioco che c'è stato contro la Fiorentina può essere un inizio: deve essere rafforzato e mantenuto per affrontare la stagione con un equilibrio e un gioco propositivo. Adesso c'è un'altra grande partita contro una Roma in forma. Vedremo se quello che si è visto contro la Fiorentina è stato solo un caso. Serve integrità di squadra".
Interviste ai Toro Club a cura di Andrea Novello e Davide Bonsignore
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