Il tecnico granata parla alla vigilia del match dello Zini: dopo i successi con Pisa e Verona, l'obiettivo è la terza vittoria consecutiva
D'Aversa vuole la terza vittoria consecutiva: "Domani mi spiacerebbe pareggiare"
TRA FUTURO E CREMONA
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Cairo ha fatto capire che vi parlerete in futuro?
“Non mi piace parlare delle parole del presidente. L’unica cosa a cui sto pensando è il percorso coi miei ragazzi. Non era scontato uscire dalla situazione difficile. Sto pensando di arrivare all’ultima di campionato pensando di migliorare il percorso con i ragazzi”.
Chi ci sarà domani?
“Non risulteranno Zapata, Nkounkou e Aboukhlal. Sul discorso Nkonkou, non ho mai parlato di problemi fisici”.
La coppia Gineitis-Casadei le è piaciuta?
“Nel primo tempo abbiamo preso gol da un rinvio di un portiere. Nel secondo tempo abbiamo avuto un buon atteggiamento. Sì, mi sono piaciuti. Cesare non giocava da due mesi. Dobbiamo ragionare sulla differenza tra portare un risultato positivo e no”.
Qual è la sua valutazione su Vlasic?
“Ci sono diversi modi di fare il capitano. Lui può esserlo perché è il leader tecnico. E’ un giocatore completo. Il fatto di vederlo allenarsi tutti i giorni conferma quello che ho visto quando sono arrivato. Ha sempre voglia di migliorarsi. Faccio fatica a toglierlo dall’allenamento. Nella sua testa non si accontenta. Vuole sempre migliorarsi. Ogni giocatore deve avere un obiettivo personale. L’importante è che i singoli si mettano a disposizione della squadra”.
Ha vinto le prime tre gare casalinghe, come Walter Mazzarri. Mazzarri è anche l’ultimo ad aver messo assieme tre vittorie consecutive, traguardo che manca dal 2019. Quanto sarebbe importante vincere a Cremona, sia per lei sia per la squadra, dal punto di vista della fiducia e del percorso di crescita?
“Per i ragazzi sarebbe un obiettivo importante. Questoaspetto sarebbe importante per fare il meglio possibile e conquistare i tifosi.
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