Le parole del tecnico granata alla vigilia del derby della Mole
TIFOSI E FORMAZIONE
Quanto può contare la spinta dei tifosi? Quanta voglia c’è di proseguire un rendimento interno quasi da record? “Ho sempre detto che mi dispiaceva non vedere i tifosi allo stadio perché il cammino in casa è stato molto importante. Manca ancora una partita. Mi auguro che da parte nostra ci sia la volontà di continuare in questo modo. I ragazzi hanno lavorato duramente, concedetemelo, anche per far sì che i tifosi tornassero allo stadio”. Ha dei ricordi particolari pensando al derby della Mole? “E’ un derby di chi ha costruito la propria storia con i trofei contro chi ha costruito la propria gloria con la storia. C’è la volontà di scrivere una pagina di storia. Io ho sempre voglia di vincere. Non mi interessa né della Champions League, né della mia panchina. Mi interessa solo il Toro e la maglia granata”. Sulla formazione cosa ci può dire? “Qualche dubbio me lo porto ancora, bisogna considerare anche la presenza del pubblico, che può portare tensione; quindi ci vuole l’esperienza di chi è abituato a queste partite. Le scelte le farò all’ultimo, come è giusto che sia, perché l’unico modo di rispettare i ragazzi è verificare tutto il lavoro quotidiano per capire chi parte dall’inizio e chi entra dopo, che, come si è visto, spesso determina”. Il punto dall’infermeria?“Mancano Anjorin, Marianucci, Aboukhlal. Rientra invece Ismajli. E Tameze si è allenato con la squadra tutta la settimana”. Che gara si può aspettare dalla Juventus considerando anche l’assenza di Yildiz?“Vorranno raggiungere la Champions League. Guai a prendere come riferimento la loro partita con la Fiorentina o quella con il Verona. Domani è un derby, decade tutto quello che si è visto prima. E ripenso invece alla nostra partita interna col Verona, che ci ha fatto capire che nulla è scontato”.
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