Il tecnico non ha avuto un buon inizio di stagione, ma ci sono attenuanti. Ad Abate va concesso il tempo e il supporto totale
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Mare forza 9. Se il Torino fosse un mare, probabilmente si utilizzerebbe la scala Douglas per identificare le condizioni tempestose in cui naviga attualmente la nave di Ignazio Abate e compagnia. L'avvio di stagione è stato complicato e le due sconfitte di fila dicono molto dello stato attuale dei granata. E al porto le cose non vanno molto meglio, dato che l'agitazione dei tifosi è evidente, in quello che è un misto tra rabbia e rassegnazione. Il mare è tempestoso e il contorno certamente non rassicura né riappacifica gli animi. Ma il campione di due gare è da considerarsi troppo esiguo per tirare subito le somme sull'operato di Ignazio Abate. Il campionato è ancora lungo.
Una scommessa da supportare
Ignazio Abate è un tecnico che ha avuto già a che fare con situazioni complicate da gestire. Basta solo pensare a quanto successo nel suo percorso con la Juve Stabia, con una società sotto "sorveglianza" per presunte infiltrazione camorristiche. Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti, le Vespe sono approdate ai playoff nonostante la situazione molto tesa e complicata. Il tecnico si vede nel momento delle difficoltà e da questo punto di vista sicuramente Abate ha fatto vedere molto, anche attualmente. I primi due turni di campionato sono stati negativi sul risultato e domani ci sarà la seconda gara da dentro o fuori della stagione contro il Monza, tra l'altro con il mercato in chiusura. Non è uno scenario da luna di miele per un tecnico alla prima stagione in Serie A.
Tatticamente le idee di Abate sono interessanti e l'allenatore non si è sbottonato più di tanto. Non ha stravolto la situazione alla prima difficoltà e l'unico cambio adoperato è stato fatto per sopperire alla mancanza di Casadei nel match contro il Sassuolo. L'idea però di gioco c'è: spinta sulle fasce e supporto dei fantasisti dietro alla punta. Difensori eventualmente pronti ad accompagnare la manovra, vedi Comuzzo con i neroverdi. Si tratta della sua prima esperienza in A, come era successo con Vanoli. Sì, il tecnico aveva iniziato bene pur dovendo sopperire alla partenza di Bellanova. Una situazione simile in cui si trova anche Abate con Njie, andato alla Fiorentina. Vanoli era una scommessa? Sì. Lo è anche Abate e come ogni scommessa ha bisogno di supporto a 360 gradi. L'ex Milan ha svolto un ritiro con la rosa incompleta e anche ora sta cercando di capire su chi fare affidamento in una rosa che, molto probabilmente, non sarà comunque completa al 100%.
Il tempo, questa parola strana nel calcio italiano
Il tempo è un concetto nemico nel panorama calcistico italiano, dove spesso viene chiesto il massimo risultato nell'immediato anziché cercare la crescita costante. Non è una novità e proprio per questo enorme difetto la Serie A ha bruciato molti giocatori o allenatori in rampa di lancio. Non va commesso lo stesso errore con Abate, motivo per cui non deve essere valutato in un campionario di due gare. Ha bisogno di tempo come tanti altri giovani allenatori, anche se la barca stenterà nelle prime uscite. C'è un precedente: Massimiliano Allegri nella sua prima annata con il Cagliari perse le prime cinque gare e pareggiò la sesta. Trovò i primi tre punti stagionali solo alla settima giornata, ironia della sorte, contro il Torino. Da lì la squadra resuscitò e andò a prendersi una meritata salvezza.Certo, gli errori di valutazione ci sono stati. Uno di questi molto probabilmente è aver preferito Cömert a Ismajli nella gara di Reggio Emilia, dato che il nuovo arrivato non sembrava ancora pronto al 100%. Oppure aver optato per un arretramento di Vlasic sempre contro il Sassuolo sulla linea dei centrocampisti o aver insistito con Casadei sulla trequarti nella prima gara contro il Milan. Le attenuanti però sono diverse, dalla rosa a disposizione ad un mercato che non dà certezze.
Sacrosanto e giusto concedere tempo, soprattutto se fai una una scommessa (anche rischiosa) come quella di un tecnico non ancora quarantenne esordiente in Serie A.
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