Le tre sentenze che si ricavano tra le fila dei granata dopo la sconfitta in terra sarda
Cagliari-Torino 2-1, il postpartita: "I granata hanno creato troppo poco" (VIDEO)
2. GINEITIS NECESSARIO?
Molti storceranno il naso a leggere il titolo di questa pagina, ma è una riflessione che bisogna portare avanti. In difesa è successo qualcosa di simile: è arrivato Ebosse senza troppo entusiasmo, per usare un eufemismo, e, grazie anche all'unicità in reparto del suo mancino, è diventato un titolare inamovibile. Che in centrocampo il discorso possa essere simile? Con Ilkhan e Prati (in un 3-4-1-2) e anche con Ilkhan e Casadei (in un 3-5-2 più puro con Vlasic abbassato), la zona centrale dei granata è sembrata un po' poco concreta. Ilkhan è un giocatore duttile, ma di impostazione, protagonismo nel giro palla e capacità di inserimento. Prati è un giocatore con la cravatta, smista bene i palloni ma a livello di interdizione e inventiva dà poco. Casadei, e questo si sa, ha caratteristiche più offensive.
E chi fa legna in mezzo al campo? Manca, nelle combinazioni provate contro il Cagliari - ricordiamo che il lituano era squalificato -, un giocatore in grado di dare quantità, a volte più necessaria della qualità, al reparto. Gvidas Gineitis questo lo sa fare. A volte sarà risultato disattento, con errori che in molti casi si sarebbero potuti rivelare fatali, altre volte non avrà avuto una grande precisione, ma intanto, a livello di presenza in mezzo al campo, sembra non esserci grande alternativa nel Torino. A maggior ragione che, come già detto per Ebosse, è l'unico mancino - salvo Ilic - a centrocampo: su quel lato sembra fare la differenza.
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