Le tre sentenze che si ricavano tra le fila dei granata dopo la sconfitta in terra sarda
Cagliari-Torino 2-1, il postpartita: "I granata hanno creato troppo poco" (VIDEO)
1. ISMAJLI IMPRESCINDIBILE
Se marcare a tre metri fosse uno sport, la difesa granata ne sarebbe sicuramente professionista. Ancora una volta, troppi errori basilari. Sul primo gol del Cagliari, è un disastro di proporzioni inaudite. Gaetano conduce in direzione area di rigore granata: Prati lo insegue, in ritardo. Quando, finalmente, il 4 granata si avvicina, il 10 rossoblù passa la palla verso Esposito. La marcatura sul passaggio di Ilkhan sarebbe anche giusta a livello di posizionamento, ma il turco è troppo statico e non riesce a intercettare il passaggio. Quando Esposito controlla (l'immagine la trovate nella nostra analisi dei gol), il terzetto difensivo è schierato e compatto, ma... a tre metri di distanza. E non è un'esagerazione: Coco, centrale, è davvero a tre metri da Esposito, che ha tutto il tempo di controllare, girarsi e tirare indisturbato.
E anche sul secondo gol, Coco marca a due metri sul primo cross e sulla ribattuta la difesa è talmente addormentata che su Mina (195 cm) ci va Ilkhan (175 cm). Un disastro totale da parte del reparto difensivo granata che in sette minuti prende due gol sui quali, la responsabilità propria, è davvero tanta. Cosa ne possiamo ricavare? Il Toro, senza Ismajli, fatica davvero tanto. L'albanese non sarà Sergio Ramos ma sembra l'unico nell'intera rosa del Torino a poter garantire sicurezza, solidità e una compattezza nel movimento e nel posizionamento che, senza, fanno della difesa granata un magnete, attratto dalla palla, ma sempre in ritardo.
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