Il capitolo Nkounkou è a una pagina dal termine: può chiudersi qui, oppure...
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Non sorprenderà sentire parlare di insuccesso, se legato a un'operazione di mercato del Torino. Specialmente se parliamo di un'operazione dal 2021 in poi. L'operato di Davide Vagnati come direttore sportivo è risultato, dopo cinque anni in granata, difficilmente apprezzabile: alla fine del "liceo" ne risulta un voto di uscita che rasenta il 60. Un ultimo lascito, prima che potesse subentrare Petrachi a sobbarcarsi tutte le speranze e le aspettative dei tifosi è l'ennesima operazione che non ha portato i suoi frutti: quella di Niels Nkounkou.
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Nkounkou, nessun obbligo: forse un rimpianto per il Toro?
La parentesi in granata di Niels Nkounkou è costellata di "forse". E non potrebbe essere altrimenti. Il francese è arrivato in punta di piedi, con un nome silenzioso e un passato a tratti misterioso. Una prima apparizione con la maglia del Francoforte gli ha vincolato la stagione e l'ha di fatto costretto a spendere tutta la stagione in granata perché non poteva indossare una terza differente divisa, con un ipotetico trasferimento a gennaio. Le sue prime presenze con il Toro sono state caratterizzate da grandi falcate, scatti, cross precisi e una buona tenuta fisica. Una prima aspettativa subito alta e una delusione, poi, galoppante nel momento in cui la squadra viveva il periodo peggiore. Nkounkou non si è mai rialzato dal periodo buio della squadra granata: se non ci sia riuscito lui o se qualcun altro non gliel'abbia permesso, questo è difficile dirlo. "Sul discorso Nkounkou, non ho mai parlato di problemi fisici". Se D'Aversa, dopo alcune mancate convocazioni, ci ha tenuto a precisare un aspetto del genere, certo significa che si tratti di un'operazione che è stata limitata anche dal tema riscatto. In ogni caso, per scelta o per necessità, il francese non è arrivato alle 15 presenze che avrebbero fatto scattare l'obbligo di riscatto. E questo, ora, resta soltanto un'opzione.Il riscatto sembra ormai lontanissimo
Nel derby è arrivata un'ultima prestazione interessante da parte di Nkounkou: è subentrato nel secondo tempo e ha dato lo strappo giusto che mancava su quella corsia. In effetti, la parola giusta per descrivere questo giocatore è "interessante". Resta la curiosità: come sarebbe stata la sua annata se avesse giocato con continuità? Forse non lo sapremo mai. Certo è che il suo riscatto, a 4,5 milioni di euro, non sembrava così lontano dalle sue reali capacità. In ogni caso il futuro non vede un contratto sicuro per il francese sotto la Mole. Resta un'opzione. Anzi, ne restano due: il Toro potrà decidere di esercitare comunque il riscatto, ma questa soluzione sembra difficilmente percorribile, oppure provare ad aprire un dialogo con il Francoforte per un'ipotesi di sconto sul cartellino del giocatore. Se questo dovesse succedere, sarebbe un innesto da cui ripartire per quella fascia sinistra che ha spesso cercato un padrone negli ultimi anni. A lavorarci sarà Gianluca Petrachi che dovrà lavorare duramente per sistemare una rosa che necessita di volti nuovi di qualità: sarà un'estate importante per il DS granata, e chissà che non possa cominciare proprio dal francese anche se si rimane comunque ancora nel campo delle ipotesi.© RIPRODUZIONE RISERVATA