I granata arrivano dai 63 gol incassati nel 2025-2026 e non hanno ancora trovato il primo clean sheet in Serie A
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Un solo 0-0 in sei giornate di Serie A è un dato che fa sorridere e sperare chi è appassionato di calcio e inizia finalmente a vedere un po' di cambiamento nel campionato italiano. Ma è anche un dato che ne mette in luce altri: se si segna di più, inevitabilmente aumentano anche i gol incassati, e non sono poche le squadre che finora possono dire di essere uscite da almeno una gara con la rete pulita. Il Torino ne sa qualcosa: tra errori di valutazione, palloni persi e distrazioni, finora il Toro non è mai riuscito a chiudere una partita di campionato con la porta inviolata.
Ieri: una difesa da ricostruire
Da buon ex terzino, Ignazio Abate ha messo la fase difensiva al centro del proprio lavoro fin dall'inizio. Il nuovo allenatore ha ereditato una situazione complicata: nella stagione 2025-2026 il Torino ha chiuso con la seconda peggior difesa della Serie A, alle spalle soltanto del Pisa, retrocesso in Serie B. I granata hanno incassato 63 reti in 38 giornate, con una media di 1,66 a partita.
Le difficoltà erano emerse già nei primi mesi della gestione Baroni, con 26 gol al passivo nelle prime 16 gare ufficiali. A pesare sono state anche alcune sconfitte pesanti, come il 5-0 contro l'Inter e le 11 reti rifilate dal Como tra andata (5-1) e ritorno (6-0). L'arrivo di Roberto D'Aversa ha portato qualche miglioramento, ma il margine di intervento era limitato: al suo insediamento, il Torino aveva già accumulato 47 reti al passivo in 26 giornate. Il bilancio finale non cambiò la sostanza del problema. Ora spetta ad Abate correggere le fragilità del reparto e costruire una squadra più affidabile, partendo dagli errori che hanno segnato la stagione precedente.
Oggi: il Torino è generoso, ma in compagnia
Il lavoro da fare è evidente: nelle prime sei giornate di campionato la porta granata non è mai rimasta inviolata. L'unica eccezione stagionale è arrivata in Coppa Italia, contro il Modena. Il Torino, però, non è l'unico a trovarsi in questa situazione. Anche Genoa, Udinese, Bologna, Sassuolo, Fiorentina, Parma, Venezia e Monza non hanno ancora conquistato un clean sheet. Il problema riguarda quindi diverse squadre del campionato, con ambizioni e situazioni differenti.
Per Abate resta comunque una questione da affrontare, soprattutto alla luce dei numeri della stagione passata. Le disattenzioni obbligano spesso il Torino a rincorrere il risultato e riducono il margine d'errore. La priorità sarà trovare maggiore equilibrio tra le fasi di gioco, migliorando la gestione del pallone e la tenuta nei momenti di pressione. La compagnia è numerosa, ma per il Toro è arrivato il momento di spingere più forte.
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