Quali sono gli aspetti tattici che potrebbero decidere il match tra granata e friulani?
Cairo o Abate? Chi ha ragione? (VIDEO)
Quella tra Torino e Udinese si presenta come una partita in cui le due squadre hanno necessità di ottenere punti e scalare la classifica. Ma quali possono essere le chiavi del match di stasera? Per il Toro sarà importante non concedere troppo agli avversari, soprattutto negli spazi che si possono aprire nel corso della gara. Per la squadra di Ignazio Abate sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra la fase offensiva e quella difensiva, senza lasciare campo a un'Udinese che può sfruttare la velocità dei propri interpreti per rendersi pericolosa. Tra gli aspetti a cui prestare maggiore attenzione c'è il lavoro sulle corsie esterne, dove i friulani hanno trovato nel tempo soluzioni interessanti. Da quando Kosta Runjaic è arrivato in panchina, nell'estate del 2024, gli esterni hanno assunto un ruolo importante nel gioco bianconero. E domani, tra i giocatori che possono creare problemi al Toro, c'è anche Mergim Vojvoda, ex granata che potrebbe sfruttare le difficoltà della squadra di Abate nelle transizioni difensive.
Dove può far male l'Udinese
È proprio quando perde palla che il Torino dovrà prestare particolare attenzione. Gli esterni dell'Udinese possono sfruttare gli spazi lasciati alle spalle dei quinti, costringendo la retroguardia granata a scivolare rapidamente e a difendere in campo aperto. In queste situazioni Vojvoda può diventare un fattore, grazie alla capacità di accompagnare l'azione e attaccare gli spazi: il kosovaro potrebbe cercare di approfittare di eventuali ritardi nelle coperture. Anche Kamara, sulla corsia opposta, può garantire spinta e profondità, rendendo necessario un lavoro attento da parte di tutta la squadra. Per Abate sarà quindi importante mantenere le distanze tra i reparti, assicurare il raddoppio sulle corsie e valutare con attenzione quando accompagnare la manovra offensiva con i suoi esterni. Il Toro dovrà evitare di sbilanciarsi eccessivamente, perché lasciare campo ai friulani significherebbe esporsi alle loro ripartenze.Il tendine d'Achille dell'Udinese
Il Torino può provare a mettere in difficoltà l’Udinese proprio in fase di costruzione. Quando viene aggredita con intensità, la squadra di Runjaic può faticare a trovare linee di passaggio pulite, soprattutto se i difensori centrali sono costretti a gestire il pallone sotto pressione. Un aspetto su cui i granata possono insistere, cercando di replicare quanto mostrato dal Cagliari, capace di mettere in difficoltà e punire la manovra friulana attraverso la pressione, approfittando delle imprecisioni in uscita. Abate potrebbe quindi chiedere ai suoi di alzare il baricentro e aggredire i primi portatori di palla, con l’obiettivo di recuperare il possesso in zone avanzate e impedire all’Udinese di coinvolgere con continuità gli esterni. Una strategia che comporta però dei rischi: se il pressing venisse superato, i friulani potrebbero cercare direttamente la punta, sfruttando la capacità di risalire il campo con pochi passaggi. In quel caso, i centrali granata dovrebbero essere bravi a reggere i duelli individuali e a controllare profondità e seconde palle, evitando che la pressione alta si trasformi in un vantaggio per gli avversari.Toro, attento ai calci piazzati
Un'altra possibile insidia per il Torino arriva dai calci piazzati. La struttura fisica dell'Udinese rappresenta un vantaggio per i friulani sulle palle inattive, grazie alla presenza di giocatori capaci di attaccare l'area e sfruttare i palloni alti. I granata dovranno prestare particolare attenzione alle marcature sui corner e sulle punizioni laterali, evitando cali di concentrazione e facendosi trovare pronti anche sulle seconde palle. In una partita che potrebbe decidersi sugli episodi, concedere troppe occasioni da fermo agli uomini di Runjaic sarebbe un rischio da evitare. Per Abate la sfida sarà quindi duplice: limitare la spinta di Vojvoda e Kamara, proteggendo gli spazi nelle transizioni difensive, e mantenere alta l'attenzione nelle situazioni di palla inattiva. Il Toro dovrà trovare il giusto equilibrio tra aggressività e copertura per non lasciare che siano proprio questi dettagli a indirizzare la gara dell'Olimpico Grande Torino.© RIPRODUZIONE RISERVATA