Bilancio Torino 2016, buon aumento dei diritti tv: la grande manna italiana

Inchiesta / Continua l’analisi delle entrate e delle uscite dei granata. In questa puntata, uno dei temi più combattuti dell’intero panorama calcistico

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

CRESCITA

TURIN, ITALY - FEBRUARY 01: UC Sampdoria President Massimo Ferrero attempts to operate a TV camera prior to the Serie A match between Torino FC and UC Sampdoria at Stadio Olimpico di Torino on February 1, 2015 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

TURIN, ITALY – FEBRUARY 01: UC Sampdoria President Massimo Ferrero attempts to operate a TV camera prior to the Serie A match between Torino FC and UC Sampdoria at Stadio Olimpico di Torino on February 1, 2015 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

E le notizie che arrivano sono più che positive, visto che i granata hanno visto i cosiddetti proventi radiotelevisivi aumentare dai 42,627 milioni di euro nel 2015 ai 44,603 milioni nel 2016 (e senza l’Europa!), con un incremento comunque significante di quasi il 5%. Valori importanti per una società che, come tutte quelle italiane, poggia le basi proprio sui famosi diritti tv, che all’interno dei ricavi complessivo incidono per oltre il 62%.

Un valore molto alto, molto più alto del quasi 55% fissato dal bilancio precedente e ovviamente influenzato dalla presenza di molti altri ricavi, come quelli della stessa Europa League e quelli di plusvalenze su cui nel 2016 non si è potuto contare.

I DIRITTI TV NEL 2015

1 – TORO ANCORA IN ATTIVO

2 – DIMINUISCONO LE PLUSVALENZE

3 – IL BOTTEGHINO CALA

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