Bilancio Torino 2016, buon aumento dei diritti tv: la grande manna italiana

Inchiesta / Continua l’analisi delle entrate e delle uscite dei granata. In questa puntata, uno dei temi più combattuti dell’intero panorama calcistico

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

UNA MANNA DA INTEGRARE

VERONA, ITALY - APRIL 23:  FC Torino president Urbano Cairo looks on prior to the Serie A match between AC ChievoVerona and FC Torino at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on April 23, 2017 in Verona, Italy.  (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

VERONA, ITALY – APRIL 23: FC Torino president Urbano Cairo looks on prior to the Serie A match between AC ChievoVerona and FC Torino at Stadio Marc’Antonio Bentegodi on April 23, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Insomma, tanti, tantissimi soldi piovono dalle tv, ma questo non basta alle squadre italiane per autosostentarsi, neanche alle più grandi. Il Toro, in questo, è in linea, e – diversamente dalle altre società – riesce ad integrare in maniera corposa il bilancio con le ormai celebri plusvalenze, calate nel 2016 ma pronte a ripartire nel 2017, grazie a ciò che arriverà da Maksimovic e Peres. La stampella delle tv è forte, ma non onnipotente.

L’inchiesta di TN continua, e ora ci sposteremo sui costi, sul valore del monte ingaggi, sui cartellini e altro ancora. Ma questo è tutto un altro capitolo.

I DIRITTI TV NEL 2015

1 – TORO ANCORA IN ATTIVO

2 – DIMINUISCONO LE PLUSVALENZE

3 – IL BOTTEGHINO CALA

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