Giampaolo story – La carriera da allenatore: i bei tempi all’Empoli e la delusione al Milan

Giampaolo story – La carriera da allenatore: i bei tempi all’Empoli e la delusione al Milan

La storia del nuovo tecnico granata – Terza parte / La seconda svolta della carriera grazie a Maurizio Sarri, poi la Sampdoria ed il sogno Milan

di Redazione Toro News

RILANCIO

Dopo un lungo (e per certi versi inaspettato) peregrinare nelle categorie inferiori del calcio nostrano, la seconda occasione della carriera di Marco Giampaolo si presenta nel 2015 quando Maurizio Sarri – prossimo al passaggio dalla panchina dell’Empoli a quella del Napoli – indica al presidente Corsi proprio Giampaolo come suo successore ideale sulla panchina azzurra.

Un consiglio che il patron toscano accoglie e che tramuta in realtà il 15 giugno successivo, sancendo il ritorno di Giampaolo su una panchina di Serie A dopo 4 anni (l’ultima volta era stata nel 2011/2012, sulla panchina del Cesena). Alla guida dell’Empoli, Giampaolo sfrutta al massimo l’eredità lasciatagli da Sarri riuscendo a fare addirittura meglio del suo predecessore. L’Empoli concluderà il campionato 2015/2016 al 10° posto in classifica con 46 punti conquistati e una media punti di 1,18 a partita. La sua esperienza in Toscana termina il 14 maggio 2016, quando comunica alla società le proprie dimissioni.

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  1. Il Giaguaro - 2 mesi fa

    Dopo quattro anni di anticalcio finalmente finalmente qualcuno che ama far giocare le squadre. Adesso non è questione di Giampaolo o non Giampaolo, ma di quali giocatori vestiranno la maglia granata. Almeno sono finiti (speriamo) i tempi di un attaccante in campo in più ad ogni gol subito (Sinisa), di rose corte (e modeste). Se finissero anche i tempi degli acquisti last minute (cito a casaccio Amauri, Niang, Zaza, Soriano, Verdi, Burdisso) tutti risolti in delusioni più o meno cocenti (ricordo il solo Ansaldi tra quelli positivi) forse una luce in fondo al tunnel….

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  2. LeoJunior - 2 mesi fa

    Mi sono appena visto l’intervista di Condo’ a Gianpaolo.
    Io già avevo dubbi, dopo la visione ancora di più.
    La frase più ricorrente è stata “ non c’erano le condizioni”. E viene al Toro dove quelle condizioni non ci sono. Società con programmi, forte, protettiva.
    L’uomo ha grandi qualità e spessore ma sembra debole se non tutto è come si aspetta.
    E io non riesco ad essere fiducioso sulla capacità di Cairo di metterlo nelle condizioni.
    Una cosa ci deve essere ben chiara in testa: chiederà suoi ex perché ha bisogno di chi lo aiuti ad accorciare i tempi. Quindi accettiamo che questo avvenga a prescindere da chi saranno.
    La seconda è che servirà tempo e credo fiducia.
    Io domani vado ad accendere un cero alla Madonna!

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  3. eurotoro - 2 mesi fa

    mah..quando arrivarono Ventura Sinisa e Mazzarri ero stato sempre concorde con la scelta..stavolta sono diffidente…per adesso mi piace che si ritorna alla difesa a 4 ed un centrocampista in piu nel modulo! forza Marco Gianpaolo forza Toro!!!

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  4. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

    Pepicella concordera’ con la scelta della direzione tecnica?

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  5. Cuore granata 69 - 2 mesi fa

    Forse anche Giampaolo con Ibra avrebbe fatto meglio che con Suso.(non si puo’paragonare il milan con Ibra o senza)Paga inesperienza del duo Boban Maldini,li il milan era pessimo non per colpa del mister.

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  6. DANY - 2 mesi fa

    NOI TIFOSI DEL TORINO NE ABBIAMO COMBINATE TANTE IN UNA VITA PASSATA PER MERITARCI TUTTO QUESTO, MANCAVA SOLO IL RADUNO DEI PERDENTI.

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    1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

      Pepicella e le sue giacche ci salveranno

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  7. pinco pallino - 2 mesi fa

    Piú che altro speriamo che non ci usI come vetrina, cosi come ha fatto con i ciclisti.
    Un mezzo campionato per bene, ed é subito corso nel calcio che conta (quello che ha ricevuto nel sedere)
    FVCG

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    1. marione - 2 mesi fa

      Lo vedo male, già mi pare molto scarso lui, ma se gli pigliano tre con le stamnpelle, più che una vetrina sarà una berlina

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  8. Guevara2019 - 2 mesi fa

    Il Milan Con Pioli + lo svedese ovviamente,hanno dimostrato gioco e risultati,mi auguro che la storia non si ripeta al Toro,non è il primo flop del neo allenatore,e poi chissà che squadra si ritroverà a settembre,

    Incrociamo le dita!

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