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Il piano partita e il turn over di Giampaolo funzionano: Pioli passa solo ai rigori

Il Confronto / Il tecnico abruzzese ha fatto rifiatare Belotti, Lukic e Singo inserendoli soltanto nel secondo tempo per provare a vincere la gara

Andrea Calderoni

In una serata Marco Giampaolo e il Torino hanno subito troppe beffe. L’ultima in ordine cronologico quella dei calci di rigore, poi quella dei 120 minuti abbondanti nelle gambe a meno di quattro giorni dalla partita salvezza contro lo Spezia. La terza beffa sa, invece, più di rammarico, soprattutto se si pensa a come sono andate le cose sabato in campionato. La prestazione di ieri sera nell’arco dei 90 minuti e poi dei supplementari sarebbe valsa certamente qualche soddisfazione in più nel terzultimo turno del girone d’andata sempre al “Meazza” contro il Milan. Il rammarico risiede, dunque, in quel primo tempo totalmente sbagliato per atteggiamento e dedizione di sabato sera. Il 2 a 0 del campionato ha, comunque, aiutato i granata ad essere più incisivi e più precisi nell’ottavo di finale di Coppa Italia.

PIANO GARA - Il piano gara di Giampaolo va promosso. Il Torino ha mostrato alcune interessanti trame nell’uscita palla al piede, assumendosi rischi ma riuscendo ad imbastire alcune azioni fin dalle fondamenta e anche Giampaolo si è detto soddisfatto di questo aspetto. È chiaro che i problemi inerenti alla qualità tecnica del centrocampo restano, e anche belli evidenti, ma la mente più sgombra della Coppa Italia ha permesso ai granata di esprimersi in un modo più simile all’idea di calcio del tecnico abruzzese. Il Torino ha contenuto meglio il Milan di Stefano Pioli. Anche la fortuna ha salvato i granata, soprattutto ad inizio ripresa. Giampaolo, inoltre, ha avuto ottime risposte anche dalle turnazioni compiute dal 1’. Buongiorno e Segre si sono ben destreggiati e l’ex Chievo Verona si candida prepotentemente per un posto da titolare anche contro lo Spezia quando non ci sarà lo squalificato Rincon. Logicamente, l’allenatore granata ha fatto respirare Singo, Lukic e Belotti, ma in corso d’opera li ha inseriti per provare il colpaccio dopo aver scampato, come detto, un paio di grossi pericoli in avvio di secondo tempo.

 MILAN, ITALY - JANUARY 12: Jacopo Segre of Torino F.C. is challenged by Brahim Diaz of A.C. Milan during the Coppa Italia match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on January 12, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

CURIOSITA’ - Singo è stato il primo a subentrare dei tre sopra citati al posto di Linetty e ha giocato per un lungo segmento della gara come mezz’ala. Questa è stata senz’ombra di dubbio la più grande novità tattica offerta da Giampaolo nell’arco della serata, che dimostra quanto il tecnico creda nell’ivoriano, ormai elemento imprescindibile del Torino 2020/2021. Lukic e a maggior ragione Belotti sarebbero dovuti subentrare prima e invece Giampaolo ha congelato i cambi. Il tecnico è stato anche fortunato in tal senso, perché proprio in quei concitati istanti si è infortunato Vojvoda. Belotti ha praticamente giocato soltanto i tempi supplementari, conservando gambe e fiato in vista dello Spezia. Chi, invece, non ha trovato spazio è stato Baselli. In tanti si attendevano un suo ritorno in campo ieri sera, ma per come si è messa la partita, rimasta in bilico e con la probabilità dei supplementari e quindi di minutaggi più alti, Giampaolo non ha potuto far riassaggiare il campo al centrocampista, che a breve comunque avrà le sue chance.

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