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Il Torino è poco italiano: solo l’Udinese gioca con più stranieri dal 1′

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 23: Marko Pjaca of Torino FC celebrates an opening goal with his team mates during the Serie A match between Torino FC v SS Lazio at Stadio Olimpico di Torino on September 23, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Un Torino sempre più internazionale: il mercato estivo è andato in questa direzione. E così si spiega il dato maturato dopo 12 giornate

Andrea Calderoni

Il Torino versione 2021/2022 è davvero poco italiano: la squadra di Juric si piazza al penultimo posto nella speciale graduatoria delle squadre di Serie A che misura quanti giocatori del nostro paese sono stati impiegati come titolari nelle prime dodici giornate di campionato. In media i granata ne fanno giocare 1,7 a gara, almeno dal 1'. Peggio fa soltanto l'Udinese che ha una media di 1,5. Appena sopra il Torino, invece, si trova l'Atalanta: 2,1 a match. Il dato è significativo perchè prende in considerazione solo gli undici di partenza, e di conseguenza misura quali sono le prime scelte del tecnico. Tra l'altro Torino e Atalanta condividono il portiere straniero (il serbo Milinkovic-Savic per i granata, l'argentino Musso per i nerazzurri), che naturalmente non aiuta nell'ottica della classifica che stiamo prendendo in considerazione; dal canto proprio l'Udinese ha invece l'estremo difensore italiano (Silvestri) ma intorno a Silvestri si parlano tante altre lingue, tranne l'italiano. Gli altri calciatori azzurri schierati dal 1' dall'Udinese sono stati Udogie, Okaka e Forestieri, i quali hanno iniziato dal 1' qualche volta. Ma questo non sorprende visto che la società friulana è tradizionalmente votata a pescare a piene mani dall'estero.

NUOVO CORSO - Il Torino invece non si è mai contraddistinto, negli ultimi anni, per un ricorso massiccio a calciatori stranieri. Gli infortuni di Belotti a inizio stagione, quello di Mandragora nelle scorse settimane, il poco impiego di Izzo e Zaza hanno contribuito a far assumere al Torino un volto spiccatamente internazionale. D'altro canto, anche in panchina dopo quattro allenatori italiani (Mazzarri, Longo, Giampaolo e Nicola) si è passati a una guida straniera come il croato Juric (l'ultimo era stato il serbo Mihajlovic). Scendendo nello specifico, nelle dodici partite giocate fin qui, in 6 occasioni i granata sono scesi in campo con un solo giocatore italiano; 4 volte con due giocatori italiani; due volte con tre. Sono solo 5 i giocatori italiani schierati almeno una volta dal primo minuto da Juric: Pobega (7), Mandragora (6), Belotti e Buongiorno (3) e Izzo (1).

MERCATO - Ma ad incidere sono soprattutto le scelte di mercato estive. In effetti, già a ottobre su queste colonne avevamo analizzato la matrice sempre più internazionale dei granata di Juric. Considerando il calciomercato estivo del Torino, il penultimo posto non sorprende. La rosa, infatti, si è fortemente internazionalizzata con gli inserimenti dei croati Brekalo e Pjaca, del ceco Zima, del belga Praet (tre di loro sono stati prelevati dall'estero) e con la perdita del portiere italiano Sirigu. L'unico italiano arrivato è stato Pobega, che tra l'altro è uno dei pochi calciatori nostrani che sta trovando una certa regolarità in campo. Se nel 2020/2021 la percentuale di giocatori stranieri impiegati dal Torino era pari al 60% sui 29 calciatori utilizzati, invece quest'anno supera l'80% e così si spiega la media di 1,7 giocatori italiani dal 1'. Vedremo se nelle prossime sessioni di mercato, a partire da quella di gennaio, sarà confermata questa inclinazione da parte del Torino a volgere l'occhio verso i mercati esteri più che su quello italiano.

 

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