Inter-Torino 3-1: Belotti non basta, granata ribaltati in 12 minuti

Al 90′ / A San Siro fa festa l’Inter: illusorio per il Torino il sesto gol consecutivo di Belotti. Granata ribaltati nella ripresa da Young, Godin e Lautaro Martinez

di Nicolò Muggianu

Niente impresa per il Torino, che lotta ma perde a San Siro contro l’Inter. 3-1 il risultato finale in favore della squadra allenata da Antonio Conte, abile nel recuperare e ribaltare il momentaneo vantaggio granata di Belotti. Tutte realizzate a inizio ripresa le marcature nerazzurre di Young (49′), Godin (51′) e Lautaro Martinez (61′). Vittoria fondamentale per la formazione milanese, che aggancia così la Lazio al secondo posto in classifica. Occasione mancata invece per i granata, che restano a cinque punti dal Lecce terzultimo e si giocheranno il tutto per tutto giovedì prossimo all’Olimpico Grande Torino nello scontro-salvezza contro il Genoa.

LEGGI: Le pagelle di Inter-Torino 3-1

AL 45′ – Longo si presenta a San Siro senza lo squalificato Zaza e con una novità di formazione: c’è Ansaldi (e non Millico o Berenguer) sulla tre quarti al fianco di Verdi. Dall’altra parte c’è invece un’Inter in difficoltà, reduce da un punto nelle ultime due partite contro Bologna e Verona e orfana di Lukaku infortunato. A partire meglio però è proprio la squadra di Conte, che nel primo quarto d’ora costringe i granata all’interno della propria metà campo. L’occasione più pericolosa la crea Brozovic al 12′: conclusione insidiosa da fuori area messa in angolo da Sirigu, bravo ad arrivare sul pallone nonostante la deviazione di Izzo. A passare in vantaggio però è il Torino, che sfrutta un errore in uscita di Handanovic e fa 0-1. Goffa la presa alta dell’estremo difensore nerazzurro, che regala a Belotti il tap-in vincente da zero metri. Sesta partita consecutiva a segno per il capitano del Torino, che raggiunge così Immobile e Rizzitelli al secondo posto della classifica di gol segnati consecutivamente nella storia granata. L’Inter prova a rispondere al 32′ con Lautaro – conclusione mancina respinta da Sirigu – ma è la squadra di Longo a chiudere in avanti con un’azione personale di Ansaldi che però si spegne sul petto di Handanovic.

AL 90′ – L’Inter reagisce puntualmente e a inizio ripresa, al 49′, trova subito il gol del pari. Sponda di testa di Lautaro Martinez, che taglia fuori Izzo e De Silvestri e regala Young l’assist per il gol dell’1-1. Implacabile l’ex Manchester United, che fredda Sirigu con una conclusione potente e precisa. Il pari nerazzurro è una doccia freddissima per i granata, che vanno in confusione e al 51′ vanno immediatamente in svantaggio sugli sviluppi di un’altra palla inattiva. Lancio in profondità di Young che serve Sanchez: il cileno la mette in mezzo e Godin di testa non può sbagliare. 2-1 Inter e risultato ribaltato in 120 secondi dalla squadra di Conte. La timida la risposta del Torino è affidata a Verdi, che però si fa anticipare in uscita da Handanovic. Allora è l’Inter (al 61′) a trovare nuovamente la via della rete con Lautaro Martinez, fortunato a trovare una deviazione di Bremer che non lascia scampo a Sirigu. Ad aprire l’azione nerazzurra era stato un pallone perso da Izzo vicino alla linea laterale. Longo allora capisce che è inevitabilmente il momento di cambiare qualcosa: fuori Ansaldi, Meité e De Silvestri, dentro Singo, Lukic e Berenguer. La scossa granata arriva nuovamente con Belotti, che al 65′ sale in cielo ma colpisce la traversa su cross preciso di Ola Aina. Nel finale di gara, nonostante il buon ingresso in campo di Millico, l’Inter è abile ad amministrare il risultato e a portare a casa tre punti fondamentali che la proiettano al secondo posto in classifica. Sconfitto per la diciottesima volta invece il Torino, che adesso si giocherà una buona fetta di salvezza giovedì prossimo in casa contro il Genoa.

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25 Commenta qui

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  1. maxx72 - 3 mesi fa

    Mi spiace dirlo e insistere ma il toro di oggi è veramente una squadraccia di pippari incredibile. Tranne Sirigu e Belotti.

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  2. UnoGranata - 3 mesi fa

    Calleri, Vidulich, Ciminelli, da serie B; Cairo da serie C. Manca di prospettiva e competenza

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  3. Athletic - 3 mesi fa

    Spero non succeda, ma se succederà, sarà giusto così. Siamo decisamente la squadra peggior della serie A, e a mio avviso non è neanche tanto colpa di Longo. Due allenatori su due, per quanto ognuno con i suoi limiti, credo ci abbiano dato la prova che questa squadra è mal costruita ed incredibilmente scarsa.

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  4. abatta68 - 3 mesi fa

    In questa squadra ci sono diversi giocatori che chiedevano di essere ceduti per avere migliori ingaggi e alcuni avevano già accordi con Petrachi, che l’ha messa in culo a tutti andandosene lui e rendendo impossibile alcuni trasferimenti (da voci sentite Baselli, Rincon, Izzo e Nkoulou, ovvero l’unico che ha avuto il coraggio di dirlo apertamente). A maggio 2019 Cairo si ritrova senza DS e decide che la sua campagna acquisti sarà “no-acquisti”, vendendola come “SONO TUTTI COSI BRAVI CHE CONFERMO TUTTI!” mezzo spogliatoio insorge, Cairo invita Mazzarri a mettere tutti a sedere, facendo il poliziotto cattivo che mette tutti in riga. Mazzarri viene boicottato da mezza squadra che gli rema contro, toccando il fondo nella sconfitta interna contro la Spal. La squadra cosi si trascina a suon di sconfitte agghiaccianti, fino a quella di Lecce (dove Mazzarri sapeva già che sarebbe stato esonerato, avendo già organizzato il non rientro con la squadra, rimanendo a Lecce per un finto malore). Il Toro perde 4-0 e ci segnano pure da calcio d’angolo! Cairo esonera l’allenatore a cui aveva chiesto di fare il Ventura della situazione, per giunta senza nemmeno il Petrachi di turno. Non rimane nulla, se non Comi che biascica qualcosa di incomprensibile in sala stampa, tipo “…adesso magari valuteremo…a bocce ferme..” Cairo si preoccupa della prossima stagione e trova un nuovo direttore sportivo, per costruire una squadra nuova, probabilmente di giovani e si affida all’unico allenatore libero che può avere almeno un motivo per venire qui a farsi una figura di merda gratis! si chiama Moreno Longo, conosce i giovani e conosce il Toro, non ha nulla da fare perchè non è un mago del calcio, ma nemmeno gli viene chiesto nulla… “vinci tre partite e chiudiamo la stagione in serie A”, ed quello che sta facendo. Qualcuno ha il coraggio di addossare le colpe a Longo?

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    1. marione - 3 mesi fa

      Azz ho dovuto metterti un like. Non so se è andata proprio così, io sapevo solo la storia dei premi non pagati e della promessa a Nkolou, ma quello che dici ha una sua logica e credo una sua verità.

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    2. bloodyhell - 3 mesi fa

      non ho dubbi che longo conosca i giovani.ma qualcuno può spiegare la sua ostinazione a far giocare millico con il contagocce?

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  5. bloodyhell - 3 mesi fa

    allenatore di una povertà di idee sconcertante,assolutamente non adatto a certi palcoscenici. formazione iniziale dove due erano fuori ruolo,cambi sbagliati e assoluta mancanza di un gioco. speriamo di battere e il genoa e di mettere al sicuro questa stagione disgraziata

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    1. Athletic - 3 mesi fa

      Curiosità, i due fuori ruolo erano?

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      1. bloodyhell - 3 mesi fa

        verdi e ansaldi

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        1. Athletic - 3 mesi fa

          Hanno giocato da esterni alti, proprio fuori ruolo non direi

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          1. bloodyhell - 3 mesi fa

            verdi esterno alto non ha mai giocato bene, non è il suo ruolo. giocando più arretrato, dietro zaza e belotti,ha fatto le sue migliori partite al toro. al bologna giocava dietro le punte e ha espressole sue migliori cose. poi,ovviamente,può anche giocare come stasera,ma in quella posizione è evidentemente sottotono. ansaldi x me non è un esterno alto, poi è un tipo di giocatore talmente tecnico che lo puoi adattare in molti ruoli.ma è,appunto,eventualmente adattato.vicino belotti, venendo a mancare zaza,era meglio puntare su millico, lui si molto più a suo agio come esterno alto

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  6. Ramiro - 3 mesi fa

    Ma Ansaldi dove c zz. l’ha messo?

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  7. Ramiro - 3 mesi fa

    È vero che non dovevamo pretendere di fare punti contro l’Inter ma… che pena!

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  8. Toro 8 Scudetti - 3 mesi fa

    La partita decisiva non é Toro Genoa ma Lecce – Viola.
    Se il Lecce vince la lotta salvezza si riapre in toto con tutte le squadre coinvolte dalla stessa Fiorentina in giu. Con una vittoria viola il Lecce é praticamente spacciato

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  9. byfolko - 3 mesi fa

    Infami

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  10. Opi - 3 mesi fa

    Con tutto quello che abbiamo dovuto sopportare quest’anno se devo essere sincero li ho visti meno peggio di altre volte e comunque senza la cagata mondiale di izzo forse un punticino potevano farlo

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  11. maxgemelli - 3 mesi fa

    Ah Bè, anche questa volta, aspettare di fare le prime sostituzioni , dopo avere beccato tre goal, la dice lunga sulla lungimiranza e capacità tecnica di leggere la partita di questo fenomeno…da panchina d’oro..

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  12. Roberto - 3 mesi fa

    Izzo e Rincon perché non sono andati a Genova al posto di Iago…….

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    1. fabrizio - 3 mesi fa

      non li hanno voluti…

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  13. MASSIMO64 - 3 mesi fa

    E’ vero giocatori scarsi.Ma l’allenatore non presentabile in serie A

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    1. fabrizio - 3 mesi fa

      e che cosa si aspettava? il curriculum parlava chiarissimo!

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  14. Ardi - 3 mesi fa

    12 minuti per prendere tre gol, uno dei più grandi esempi di come non si giochi a calcio. Se ci dovessimo salvare sarà un miracolo. Izzo; posso dirti di andartela a prendere dove forse da te il sole batte spesso?!

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    1. maxx72 - 3 mesi fa

      Izzo il mercenario per eccellenza.

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  15. fabrizio - 3 mesi fa

    80% della “squadra” e’ da serie B. come il presidente

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  16. gantonaz64 - 3 mesi fa

    Cmq davvero scarsi. Tre passaggi di fila non riescono a farli. Via tutti a cominciare dal Presidente.

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