La Costa d'Avorio si mette in mostra con i suoi terribili ragazzi: l'analisi degli Elefanti e chi potrebbe fare comodo in casa granata
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OULAI, UNA TROTTOLA IN MEZZO AL CAMPO
Oulai è sicuramente una delle note più liete dei ragazzi ivoriani. Classe 2006 e cresciuto in Francia, nella stagione 25/26 ha vestito la maglia dei turchi del Trabzonspor. Annata contraddistinta da due gol e quattro assist, a cui si aggiungono tanta qualità in mezzo al campo e quantità. Dopo la panchina contro l'Ecuador, dove comunque ha fornito il suo apporto da subentrato, ha giocato da titolare contro la Germania mandando in crisi i teutonici. Percentuale di passaggi pari al 90%, cinque dribbling su cinque completati, quattro palloni recuperati e 4/6 cambi di gioco. Dai suoi piedi parte il gol del vantaggio ivoriano.
La heatmap mostra l'enorme porzione di campo coperta dal giocatore. Nel 4-1-4-1 di Faè è stato schierato come mezzala sul lato sinistro. A differenza del collega Sangarè, che ha giocato come mediano puro, il classe 2006 accompagnava sia in fase di possesso palla che in fase difensiva abbassandosi fino al limite dell'area di rigore. Dettaglio non da poco, spesso è stato il faro degli Elefanti per saltare la prima pressione avversaria grazie alla sua notevole tecnica palla al piede. Una piacevolissima scoperta. Il club turco per lui aveva speso appena 5,5 milioni per prelevarlo dal Bastia. Ora la sua valutazione su Sofascore è di 22 milioni. La crescita è stata costante, da novembre è diventato un elemento imprescindibile per la Costa d'Avorio. Da osservare.
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