Ecco le tre verità che il k.o. di San Siro ci ha lasciato
URGONO INTERVENTI
Cinque gol subiti alla prima giornata sono un passivo difficile da digerire. Ma il problema non nasce a San Siro: dal ritiro di Prato allo Stelvio, il Torino ha incassato 16 gol in 7 partite, una media di 2.29 a gara. Numeri che fotografano bene la fragilità del reparto e, di conseguenza, dell’intera squadra. Contro l’Inter mancava Ismajli, inspiegabilmente anche Maripan, e con la coppia Coco–Masina il Toro non ha retto, decretando il fallimento dell’esperimento già testato col Modena. La prima sentenza è inequivocabile: serve un centrale come l’aria, per ridare una parvenza di solidità difensiva. Ma non solo: a sinistra la prestazione gravemente insufficiente di Biraghi ha confermato l’urgenza di un’alternativa. Il tema è lo stesso che accompagna il mercato granata da tutta l’estate: a campionato iniziato la casella è ancora vuota, e i profili sondati finora sembrano più scommesse che certezze. Per quanto visto nelle prime uscite, qualche domanda sulla titolarità stessa di Biraghi non è più rinviabile.
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