Ecco le tre verità che il k.o. di San Siro ci ha lasciato

URGONO INTERVENTI

FC Internazionale v Torino FC - Serie A
MILAN, ITALY - AUGUST 25: Cristiano Biraghi of Torino and Marcus Thuram of Internazionale compete for the ball during the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Giuseppe Meazza Stadium on August 25, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Torino-Modena Baroni

Cinque gol subiti alla prima giornata sono un passivo difficile da digerire. Ma il problema non nasce a San Siro: dal ritiro di Prato allo Stelvio, il Torino ha incassato 16 gol in 7 partite, una media di 2.29 a gara. Numeri che fotografano bene la fragilità del reparto e, di conseguenza, dell’intera squadra. Contro l’Inter mancava Ismajli, inspiegabilmente anche Maripan, e con la coppia Coco–Masina il Toro non ha retto, decretando il fallimento dell’esperimento già testato col Modena. La prima sentenza è inequivocabile: serve un centrale come l’aria, per ridare una parvenza di solidità difensiva. Ma non solo: a sinistra la prestazione gravemente insufficiente di Biraghi ha confermato l’urgenza di un’alternativa. Il tema è lo stesso che accompagna il mercato granata da tutta l’estate: a campionato iniziato la casella è ancora vuota, e i profili sondati finora sembrano più scommesse che certezze. Per quanto visto nelle prime uscite, qualche domanda sulla titolarità stessa di Biraghi non è più rinviabile.

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