Analisi / La squadra granata ha dimostrato un grande carattere, in grado di affrontare qualunque squadra: un fattore positivo, ma che crea anche un grande rammarico
CENTROCAMPO
Uno dei punti favorevoli al Torino è stata sicuramente la mediana: Mihajlovic ha scelto di lasciare in panchina Benassi, dandogli la possibilità di rifiatare, ed ha puntato su un Acquah che scalpitava per tornare in campo dopo essere stato diverso tempo fuori a causa della Coppa d'Africa. La scelta si è rivelata azzeccata, con il centrocampo granata che ha dimostrato di essere dinamico, propositivo, pericoloso e - soprattutto - decisivo: Baselli ha rischiato di fare male all'Inter da fuori area prima, per poi segnare il gol del pareggio da calcio d'angolo; Acquah ha segnato un gol da applausi con un tiro potentissimo e molto preciso, imprendibile per Samir Handanovic, per poi rischiare di segnare anche il terzo gol con un tiro ad incrociare che ha fatto la barba al palo.
Perciò le sensazioni positive sono arrivate da questo nuovo centrocampo, che il Toro potrà sperimentare anche nelle prossime partite: una mediana che premia la fisicità e diventa un'arma in più nello scacchiere di Mihajlovic, che dopo più di 2 mesi torna a segnare con un centrocampista.
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