Le statistiche di Torino-Udinese: i granata non hanno il pallino del gioco, ma sono più propositivi
Il commento post partita di Torino-Udinese 2-1: "Il Toro soffre ma vince" (VIDEO)
La sensazione avuta durante Torino-Udinese trova conferma nei numeri. I friulani hanno gestito maggiormente il possesso, senza però riuscire a trasformare il predominio territoriale in occasioni concrete. Il Torino, al contrario, è stato più incisivo e ha saputo sfruttare meglio le opportunità create, conquistando una vittoria importante per 2-1. L’Udinese ha chiuso con il 62% di possesso palla e 15 tiri totali, ma soltanto uno nello specchio della porta, quello del gol di Ekkelenkamp. I granata, invece, hanno centrato la porta quattro volte su 12 conclusioni, trovando due reti e colpendo anche un palo.
Le statistiche danno ragione al Toro
Il dato più significativo è quello degli expected goals (xG), che misura la qualità delle occasioni create: 2,62 per il Torino contro appena 0,77 per l’Udinese. Una differenza netta, che conferma come la squadra di Ignazio Abate sia riuscita a costruire opportunità più pericolose, nonostante un numero inferiore di conclusioni. I granata hanno inoltre registrato quattro grandi occasioni, contro nessuna dei friulani, e un valore di xG sui tiri in porta di 2,14, a fronte dello 0,19 degli avversari. L’Udinese ha tirato di più, ma spesso da posizioni meno favorevoli e senza impensierire realmente Perri.
Un altro aspetto interessante riguarda la gestione del pallone. Gli ospiti hanno completato 584 passaggi su 643, con una precisione del 91%, mentre il Torino si è fermato a 332 su 403, pari all’82%. La differenza emerge soprattutto nella costruzione offensiva: l’Udinese ha completato 176 passaggi offensivi su 206, contro i 39 su 71 dei granata. Anche sui cross i friulani hanno prevalso, con sette palloni riusciti su 23 tentativi, mentre il Toro ne ha completato soltanto uno su dieci. Numeri che raccontano una squadra ospite più presente nella manovra, ma meno efficace negli ultimi metri. A fare la differenza, dunque, non è stato il volume del gioco, ma la capacità di arrivare al tiro in condizioni migliori e di concretizzare le occasioni. Il successo granata e le statistiche raccontano proprio questo: meno possesso, ma più pericolosità e maggiore concretezza sotto porta.
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