Torino-Parma, si recupererà mercoledì 11 marzo alle 18.30

Travato l’accordo tra le due società, manca solo l’ufficialità

di Marco De Rito, @marcoderito

Manca solo l’ufficialità, ma l’accordo è stato trovato. Torino-Parma si recupererà mercoledì 11 marzo alle 18.30 allo stadio Olimpico Grande Torino. La gara era in programma domenica 23 febbraio alle ore 15 ed era stata rinviata per l’emergenza Coronavirus. La decisione è stato presa in giornata tra le due società, vista la necessità di spostare le sfide della  venticinquesima giornata del campionato di Serie A a causa dell’emergenza per il Coronavirus.

Leggi anche: Coronavirus, i biglietti per Torino-Parma saranno validi per il recupero

L’ANTICIPO –  L’accordo prevede anche l’anticipo di Torino-Udinese. La gara valida per la ventisettesima giornata di Serie A sarebbe in programma lunedì 9 marzo. Visto lo spostamento di Torino-Parma, la partita contro i friulani potrebbe essere anticipata a sabato 7 marzo (orario ancora da definire). Da ricordare ciò che ha specificato il ministro Spadafora in queste ore: Le nostre disposizioni sono di non disputare manifestazioni sportive nelle regioni indicate – tra le quali è presente anche il Piemonte -, fatta eccezione per le porte chiuse”. La speranza è che per l’11 marzo la situazione si sia assestata e che la gara si possa disputare a porte aperte.

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  1. pupi - 8 mesi fa

    Il Toro rimborsa biglietti e abbonamenti, la Juventus no
    26.02.2020 07.00
    Dal sito calcioefinanza.it, emerge un articolo (puoi leggerlo integralmente qui) che analizza il modo in cui le squadre di Serie A trattano i propri tifosi in merito al possibile rimborso o meno di biglietti ed abbonamenti in caso di partite a porte chiuse (che in caso di peggioramento della situazione relativa al coronavirus potrebbero eventualmente prolungarsi fino al termine della stagione). Alcune clausole tutelano dieci società dal restituire i soldi, in un modo o nell’altro, ai propri sostenitori in situazioni analoghe, parliamo di Atalanta, Brescia, Genoa, Inter, Juventus, Lecce, Roma, Sampdoria, Spal e Udinese. Non esattamente un atteggiamento corretto nei confronti di chi, ignaro, sottoscrivendo l’abbonamento accetta tali condizioni. Diverso invece per tutte le altre società, tra cui il Torino, che nonostante prezzi decisamente inferiori, rimborserà integralmente sia il costo sostenuto per i tagliandi già acquistati, sia quello pro quota degli abbonamenti. In questo senso, decisamente meglio il Torino della Juventus.

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  2. Gallochecanta - 8 mesi fa

    Premesso che le vicende di questi giorni hanno la massima precedenza così come la tutela della salute pubblica, la data e orario deciso mi danno lo spunto per una riflessione che faccio ormai da tanto tempo,fuori dalle contingenze attuali.
    Sono uno di quelli che compra ogni anno l’abbonamento a luglio per la prelazione.
    A quella data non si conoscono i calendari e meno che mai anticipi, posticipi, turni infrasettimanali, orari strampalati, ecc.
    Avendo impegni lavorativi e famigliari salto praticamente 7/8 partite all’anno (infrasettimanali, mezzogiorno, sabati pomeriggio). Va bene, per la carità, non è grave, ma neanche in questo la società è in grado di aprire un canale di comunicazione con i suoi tifosi (mail, app…) per comunicare, dare notizie in aticipo, fare alcume offerte di fidelizzazione…, no compra e stati zitto, occhio agli hooligans, tifosi avversari e non romperci le palle. Vuoi portare i tuoi figli ogni tanto che non sono abbonati? Cercati il biglietto dove capita che il tuo posto non lo sostituiamo e arrangiati!
    Però, mi sento veramente importante…

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