Il punto / Il calciomercato non ha portato un sostituto già pronto per il Gallo. Ora il tecnico granata dovrà pensare ad altre soluzioni

Piove sul bagnato, per il Torino: ora che da pochi minuti si conoscono tipologia e tempi di recupero dell'infortunio di Belotti, si ha una percezione ancora migliore di quanto sia stata perniciosa la gara contro il Verona, per Mihajlovic e i suoi uomini. Sembrava un pomeriggio di ordinaria amministrazione, invece gli ultimi dieci minuti hanno portato via due punti alla classifica e il bomber e capitano alla squadra, per almeno un mese. Lesione primo/secondo grado del legamento collaterale e capsulare mediale del ginocchio destro: ecco la diagnosi ufficiale dell'infortunio al ginocchio destro del Gallo, che lascia un vuoto difficilmente colmabile nell'attacco granata.

Torino FC v Hellas Verona FC - Serie A

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Fatto sta che per Sinisa Mihajlovic è il momento di aprire un serio tavolo di riflessione. L'organico granata, infatti, non presenta un'alternativa affidabile e pronta come centravanti. Un'imperfezione dell'ottimo mercato orchestrato dalla società granata in estate, ammesso comunque che non fosse certo facile reperire un attaccante affermato e di buon livello che accettasse di arrivare sotto la Mole, sapendo di giocare solo in caso di squalifica o infortunio di Belotti. E così i centravanti attualmente a disposizone di Mihajlovic sono Umar Sadiq (classe 1997, 13 presenze in Serie A) e Manuel De Luca (classe 1998, zero presenze nel professionismo, 34 presenze e 13 reti l'anno scorso in Primavera). Quali le possibili soluzioni per ovviare alla pesantissima assenza di Belotti?

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In primo luogo c'è la possibilità di schierare Umar Sadiq come titolare, lasciando inalterato il modulo e la linea dei trequartisti titolari. Il nigeriano di proprietà della Roma è stato preso, in fin dei conti, proprio per fare il vice-Belotti. Ma per ora non ha ancora disputato un minuto in questa stagione: sarebbe saggio catapultarlo da un giorno all'altro al timone dell'attacco granata? Ecco perchè sullo sfondo si staglia un'altra, intrigante soluzione: Niang centravanti, con Boyè o Berenguer al suo posto sulla sinistra, nel consueto 4-2-3-1. 

Il franco-senegalese ha doti fisiche e tecniche che potrebbero permettergli di occupare il ruolo di prima punta: posizione già ricoperta in passato, a tratti, sia nel Genoa che nel Milan. Una soluzione di ripiego, ma comunque concreta. La candidatura di Niang è senza dubbio importante. Infine, non è da scartare a priori l'ipotesi del cambio modulo, con un ritorno al 4-3-3 che vedrebbe Niang sempre centravanti, ma nella linea a tre, insieme a Falque e Ljajic, che tornerebbe a questo punto nella posizione di esterno. Diverse soluzioni sul tavolo, una certezza: lo stop di un mese per Belotti (anche se "solo" per un mese) è sicuramente una delle peggiori notizie possibili, per Mihajlovic, che ora ha una sosta di campionato a disposizione per rimodellare un Toro senza il suo bomber.

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