La risposta arriva puntuale dall'Italia dopo la batosta di venerdì contro il Belgio. Buoni segnali di gioco e dai giovani esordienti

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Il punto sulla gestione dei contratti dei portieri del Torino (VIDEO)

Forse l'avversario non era così difficile, ma era comunque da affrontare e da battere. L'Italia di Mancini riparte ottimamente dopo la brutta partita contro il Belgio venerdì sera. Una gara da non sottovalutare, i rischi erano quelli di sprofondare in un altro abisso nero. Il morale risale, cosa importante sopratutto in vista dell'importante sfida contro la Francia.

Le scelte di Mancini: torna Bastoni e tandem Esposito

Rispetto alla sfida nefasta contro il Belgio di venerdì il CT dell'Italia Roberto Mancini ne cambia ben otto. Confermato Donnarruma tra i pali, mentre la difesa viene totalmente stravolta. Ecco Kayode sulla destra, mentre in mezzo partono titolari Scalvini e Bastoni. Per lui si tratta della prima gara in azzurro dopo quella espulsione a Danzica contro la Bosnia. Chiude il reparto Ruggeri. A centrocampo gioca Tonali, affiancato dalle novità Frattesi e Fagioli. In avanti il tridente è composto da Raspadori, Pio Esposito e dal fratello Sebastiano.
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Italia sugli scudi, Turchia non prevenuta

L'avvio di gara è totalmente a tinte azzurre. La truppa di Mancini fa girare molto velocemente la sfera nonostante le condizioni del campo non proprio ottimali. Raspadori si muove molto sulla destra, andando anche ad accentarsi. Un movimento che favorisce il movimento a tutta fascia di Kayode. Il movimento dell'attaccante bergamasco manda in difficoltà la fase di non possesso dei padroni di casa, che devono anche controllare anche l'eccessiva libertà delle mezzali azzurre Proprio su questo genere di situazione nasce l'angolo da cui arriva il gol del vantaggio azzurro. Prima Frattesi, sempre libero, permette a Pio Esposito di calciare trovando la deviazione del portiere di casa. Dall'angolo Celik sbaglia, non Bastoni. Il difensore dell'Inter colpisce in scivolata dando forza al pallone, che si insacca in porta. Il gol libera mentalmente gli azzurri, forse quella che ci voleva per la squadra di Mancini. La fiducia prende il sopravvento, l'Italia gioca molto sciolta facendo il bello e cattivo tempo sulla trequarti. Il raddoppio arriva al 22'. Ottimo scambio tra Frattesi e Raspadori, con quest'ultimo che va a servire Pio Esposito. Intelligentemente il centravanti serve il movimento di Kayode. Il tiro viene respinto male da Bayindir e arriva sui piedi di Frattesi, che a porta vuota insacca. Una sola squadra in campo, con la Turchia che arranca e sbanda. Gli azzurri ringraziano e confezionano il tris con Kayode, in un'azione simile a quella del secondo gol. Stavolta il terzino non sbaglia e confeziona il suo primo gol in azzurro. Kayode inoltre firma anche un record: l'ultimo difensore a segnare all'esordio era Riccardo Ferri nel 1986 contro Malta. Quarant'anni dopo. Un'Italia all'insegna della qualità, che rischia anche di dilagare con le occasioni per Raspadori e Sebastiano Esposito. Ma la truppa di Mancini domina e chiude sul tris.

Avvio di fuoco della Turchia, poi di nuovo Italia

L'avvio di secondo tempo vede cambi sia da una parte che dall'altra. Mancini preferisce Cambiaghi a Raspadori, ma l'Italia entra un po' pigra e la Turchia si rianima. Palla lunga per Aydin che mette in mezzo pescando Yilmaz tutto solo che insacca a porta vuota. Non perfetto il posizionamento degli azzurri nell'occasione e i fantasmi tornano a volteggiare nella mente dei giocatori. Effettivamente i padroni di casa cercano di premere subito per approfittare della situazione improvvisamente positiva. L'Italia però regge l'urto e trova lo sfogo su Cambiaghi. L'attaccante del Bologna arriva sul fondo e serve Tonali. Dal limite il centrocampista timbra il palo, ma sulla ribattuta ecco Pio Esposito. Il tap-in è vincente e il poker è servito. La rete rianima nuovamente gli azzurri, che tornano sui propri passi. La Turchia di Montella prova a rendere più complicata la serata italiana, ma senza successo. Una posizione di fuorigioco strozza l'urlo dei turchi alla rete di Yilmaz. Il canto del cigno si può dire, perché la banda di Mancini controlla agevolmente la gara. Palleggio e controllo del gioco sono le armi che permettono agli azzurri di ripartire alla grande dopo la brutta prestazione di Roma. Una vittoria che ci voleva, per l'ambiente e per il morale. Bene gli esordienti come Sebastiano Esposito e Kayode, ma in generale tutta la squadra ha risposto molto bene. Ora la Francia, per vedere a che punto è il percorso degli azzurri.

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