Il Toro deve rifondare il proprio organico: perché non partire dal Mondiale per farlo? Oggi scopriamo la rosa del Giappone
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TAKEHIRO TOMIYASU
Partiamo da una vecchia conoscenza del calcio italiano: Takehiro Tomiyasu. Classe 1998, il giocatore giapponese unisce qualità tecnico-tattica a fisicità (188 cm di altezza) e duttilità: ambidestro, è in grado di ricoprire tutte le posizione della difesa, sia a tre che a quattro. Dopo le giovanili nell'Avispa Fukuoka, esordisce con il club della propria città natale a soli 17 anni. Il merito del suo trasferimento in Europa va al Sint-Truiden, club della massima serie belga che lo preleva per meno di un milione di euro e lo rende un titolare. Basta un anno e mezzo a Tomiyasu per mettersi in mostra su palcoscenici più blasonati: nell'estate del 2019 il Bologna spende 7 milioni di euro e lo porta in Italia. Due anni da protagonista in Serie A e il suo valore cresce ancora: questa volta è un club di primissima fascia come l'Arsenal che lo preleva per oltre 20 milioni di euro. La sua esperienza, prima eccezionale, poi sfortunata, in Inghilterra si interrompe dopo quattro stagioni con una risoluzione consensuale, prima di aprire a un contratto semestrale con l'Ajax, in scadenza il 30 giugno 2026.
Il motivo della sfortuna di Tomiyasu? Lo trovate nell'immagine qui sopra: la sua cronaca infortuni. Nell'esperienza in Italia, il calciatore giapponese perde 19 partite tra club e nazionale a causa di diversi acciacchi. La media è la stessa alla prima con l'Arsenal, la stagione 2021/22, ma da quella successiva va peggio: un'operazione al ginocchio lo costringe a terminare l'annata 2022/23 a metà marzo. Poi rientra e va meglio: il ginocchio non c'entra più e salta solo qualche partita a causa di dolori al polpaccio. Quindi arriva la stagione 2024/25. O meglio, per Tomiyasu non arriva mai. Altri infortuni al ginocchio lo costringono a una seconda operazione e, di fatto, a perdere interamente la stagione e la prima parte di quella successiva. Non rientrerà più con l'Arsenal, svincolatosi nell'estate del 2025. Dopo essersi rimesso in forma, a dicembre firma un contratto semestrale con l'Ajax. Impiega un po' a recuperare ma poi la stagione procede senza complicazioni e tra febbraio e maggio trova 7 presenze con la maglia degli olandesi.
Ma allora, dopo tutti questi infortuni, perché vi parliamo ancora di Tomiyasu? Perché è un giocatore dalla qualità tecnico-tattica impressionante. Un giocatore intelligente, di fisico ma soprattutto di pregevole qualità tecnica, ambidestro, nato difensore centrale ma in grado di giocare terzino, destro e sinistro, perfetto da impiegare come braccetto in una difesa a tre. Nell'immagine qui sopra la sua heatmap dell'ultima stagione a Bologna: a dimostrazione della duttilità e della propensione, anche offensiva, di un giocatore difensivo come il giapponese. In una difesa da rivisitare, come quella del Torino di Abate, sarebbe perfetto. Un giocatore d'esperienza, che ha vissuto la Serie A da protagonista e la Premier League. L'incognita, naturalmente, restano gli infortuni. Impossibile prevedere il futuro, ma se Takehiro Tomiyasu dovesse recuperare e tornare il giocatore che si è visto al Bologna o nei primi tempi dell'Arsenal, preso a parametro zero sarebbe un colpo dal tasso qualitativo veramente importante. Subentrato al 75' nel match contro l'Olanda, è tornato in campo in una gara ufficiale con la propria nazionale dopo due anni esatti. Il Mondiale certamente servirà per capire tanto. L'impressione è che il Giappone, insieme a Tomiyasu, possa andare avanti ancora un po'.
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