Sliding doors o solo ironica sorte? Grosso esonerato mentre Abate continua il suo percorso con un sospiro di sollievo...
Fiorentina-Torino 1-2, la Curva Fiesole canta "Urbano Cairo devi vendere" (VIDEO)
Questo articolo non nasce in questo modo. Questo articolo voleva essere una riflessione sul coro della Curva Fiesole, "Salta la panchina", e sulla possibilità o meno che, in caso di risultato inverso, la stessa sorte potesse toccare anche ad Abate. Invece Paratici e Commisso non hanno voluto in nessun modo ripetere la scorsa stagione e hanno scelto la soluzione drastica: esonerare Fabio Grosso. Allora questo articolo può diventare un'altra riflessione: avrebbe rischiato lo stesso? E se non siete in grado di dire con certezza chi sia il soggetto di questa frase, non vi preoccupate. Perché non c'è un soggetto in questa frase, ce ne sono due: Fabio Grosso e Ignazio Abate.
Grosso avrebbe rischiato lo stesso?
Una risposta non l'avremo mai. Perché, come in ogni "sliding door", una delle due realtà non si è mai verificata. Quel che è certo è che, stando alle condizioni che ha creato la Fiorentina nel corso dei mesi precedenti, un inizio del genere Grosso non se lo poteva proprio permettere. Nel corso dell'estate la presidenza di Commisso ha speso tanto per il calciomercato, portando a Firenze acquisti pesanti, dal punto di vista economico ma anche da quello calcistico. Sono arrivati giocatori di talento internazionale, tra i quali Valdepeñas e Mastantuono, altri che conoscono già il campionato, come Pellegrino e Atta. E soprattutto, una parvenza di squadra la Fiorentina sembrava già averla. È vero che gli ultimissimi giorni di calciomercato sono stati brillanti in quanto ad acquisti: Gnonto, Njie, Beto e altri. Mancavano delle pedine alla rosa dell'ex Sassuolo e sono arrivate in ritardo. Questo non cancella un mercato realizzato con l'obiettivo di colmare il gap con le formazioni che lottano per le coppe europee. Un mercato che, seppure in ritardo, ha regalato a Grosso una squadra che si possa chiamare tale prima di quanto non l'abbia avuta Abate. E, per questo, Paratici ha scelto di evitare nella maniera più assoluta la situazione della scorsa stagione: quindi, Grosso esonerato dopo tre sole giornate.Abate avrebbe rischiato lo stesso?
Ragionando sugli stessi punti, arriviamo a chiederci: a risultato invertito, Abate avrebbe rischiato l'esonero come è toccato a Grosso? Neanche questa risposta l'avremo mai. Ma, probabilmente, questa è negativa. Per i motivi espressi nelle righe sopra, era difficile chiedere ad Abate una prestazione come quella completata al Franchi. Una squadra che ha mostrato gioco, carattere e identità come mai nelle quattro partite precedenti in stagione. Una squadra che ha saputo integrare al meglio anche i giocatori arrivati quattro giorni prima. Abate ha davvero visto completata la propria rosa nelle ultime ore di calciomercato, quando già si stava consumando la caporetto contro il Monza. E per questo avrebbe meritato, in ogni caso, tempo. Ma con il gioco espresso contro la Fiorentina, il dubbio non si pone: Abate probabilmente non avrebbe rischiato, ma ora di certo non lo fa, la sua panchina."Salta la panchina"... di Grosso. Ora non si richieda la testa di Abate
Per gli stessi motivi, ora si prosegua su questa linea. Il coro che ha lanciato la Fiesole negli ultimi minuti della terza giornata di Serie A non sia riservato ad Abate. Neanche alla quarta, neanche alla quinta. Ora che si ha avuto un assaggio di cosa può essere il Torino di Abate se non perde la faccia, se non rinuncia al suo gioco, alla sua identità, si dia davvero ad Abate il tempo di cui ha bisogno. Per integrare al meglio i nuovi, per amalgamare al meglio il gruppo, per comprendere la miglior disposizione di gioco con gli elementi a sua disposizione. Contro la Roma prima e contro il Bologna poi non si salti a conclusioni affrettate e si segua la posizione che sembra sia stata presa dopo la vittoria di Firenze. "Salta la panchina" non sarà un coro che i tifosi del Torino dedicheranno a Ignazio Abate. Almeno fino alla sosta.© RIPRODUZIONE RISERVATA