Un focus sul centrocampo del Bologna, prossimo avversario dei granata

A pochi giorni dalla sfida di venerdì 14 febbraio, proseguiamo l’analisi reparto per reparto del prossimo avversario del Torino: il Bologna. Con 38 punti all’attivo e 35 gol segnati, la squadra di Vincenzo Italiano occupa l’ottavo posto in classifica e continua a dimostrarsi una delle realtà più solide della Serie A. Dopo aver analizzato la difesa rossoblù, spostiamo ora l’attenzione sul centrocampo, vero motore della squadra emiliana.

Freuler e Pobega pilastri del centrocampo

Nonostante l’eliminazione dalla Champions League, il Bologna prosegue il suo percorso in campionato con grande continuità. Con una partita in meno rispetto alle dirette concorrenti, i rossoblù sono a soli quattro punti dalla zona Europa e stanno vivendo un 2025 da imbattuti in tutte le competizioni. Dopo aver eliminato l’Atalanta nei quarti di Coppa Italia, la squadra di Italiano si è affermata come un avversario temibile: corre, lotta e dimostra un’identità da squadra vincente. Gran parte del merito va al centrocampo, reparto chiave per il gioco degli emiliani. Italiano chiede intensità e qualità in entrambe le fasi, e i suoi interpreti rispondono presente. Pobega, tornato protagonista dopo gli anni al Milan, garantisce equilibrio e fisicità, mentre Remo Freuler è il metronomo della squadra, capace di inserirsi con i tempi giusti e dare ordine alla manovra. Il gioco del Bologna si sviluppa spesso sulle fasce, ma gli interni hanno il compito di accompagnare l’azione, portando superiorità numerica in zona offensiva.

Torino v Bologna - Serie A

Bologna, rientrano Ferguson e Orsolini?

La squadra di Italiano ha subito un profondo restyling rispetto alla versione di Thiago Motta. Oltre agli addii di Zirkzee e Calafiori, ceduti in Premier League, il Bologna ha puntato forte su nuovi volti per dare un’identità alla squadra dalla mediana in su. Oltre a Castro e Odgaard, già arrivati a gennaio 2024 , ma ormai titolari fissi, si sono resti protagonisti anche Dominguez e Pobega. Odgaard è stato un elemento chiave per Italiano, permettendogli di variare assetto tattico dal 4-3-3 al 4-2-3-1, con Pobega e Freuler a protezione della difesa e un tridente offensivo alle spalle della punta. Al momento, l’infortunio di Odgaard al bicipite femorale ha costretto il tecnico a ripiegare su Fabbian, mentre Dominguez continua a muoversi tra centrocampo e zona trequarti. Ma il Bologna attende buone notizie: sia Lewis Ferguson che Riccardo Orsolini potrebbero tornare a disposizione proprio contro il Torino. Il condizionale resta d’obbligo, viste le loro condizioni fisiche e il recente storico di infortuni. Nel frattempo, Italiano può contare su alternative valide come Moro, Aebischer ed El Azzouzi, pronti a garantire muscoli e qualità al centrocampo rossoblù. Il Torino dovrà dunque prestare grande attenzione a tutta la mediana del Bologna: un reparto completo, dinamico e capace di cambiare volto alla partita in qualsiasi momento.

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