Le parole del presidente granata a margine della vittoria nel Memorial Mamma e Papà Cairo

Torino FC v Cagliari Calcio - Serie A TIM

Cairo: "Questa dev'essere la mia stagione migliore" (VIDEO)

Grande festa granata per la quarta volta consecutiva. Il Torino trionfa in finale contro l'Inter nella dodicesima edizione del Memorial Mamma e Papà Cairo con una rimonta epica e la vittoria ai rigori. A margine dell'evento, il presidente granata Urbano Cairo ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Siamo contenti di averla anche quest'anno. Ormai è una tradizione: il Torino ha vinto ancora al Memorial. "Siamo contenti. C'è una buona squadra Primavera e anche un buon settore giovanile nella sua interezza. Quest'anno vedo una Primavera che mi sta piacendo. Al Memorial c'erano squadre importanti. Poi questo è calcio d'agosto, però è un piacere aver fatto bene. Abbiamo riorganizzato bene il settore giovanile con i buonissimi innesti di Ludergnani che ha trovato con una buona rete di scout giocatori di prospettiva. Tant'è che nei primi 11 che hanno giocato contro il Burnley, 5 erano del nostro settore giovanile. Luongo è un po' la rivelazione di questo ritiro perché il mister l'ha reimpostato come play e sta facendo buone cose. "Mi raccomando mantieni i piedi per terra. Sei stato bravo perché hai colto l'opportunità del mister di giocare in prima squadra, ma ora continua a lavorare come stai facendo, perché ti sei fatto voler bene da tutti. Devi continuare con umiltà", gli ho detto".

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Questo nuovo corso di Ignazio Abate che sensazioni le ha dato? "Le sensazioni sono molto buone. Ho fatto molti complimenti ad Abate. ma siamo ancora ad agosto. però vedo da una parte Abate che ha idee precise e vuole trasmettere ai giocatori un calcio propositivo, in cui tieni palla e imposti il gioco. Gli piacciono molto i giovani, dà loro fiducia e li fa crescere. Ha una capacità di trasmettere a questi ragazzi giovani conoscenze molto importanti. E poi lui ha un entusiasmo, una carica e un'energia pazzesche. Sono portato a prendergli i giocatori che gli chiede. Mi convince con il suo modo di fare spettacolare. Non sto a dirvi chi manca perché non è giusto parlare di giocatori di altri. però abbiamo intenzione di fare qualche innesto e anche qualche uscita, perché anche da un punto di vista di bilancio è giusto fare acquisti e vendite".

Cosa manca per Perri? "Io non voglio parlare di nomi perché non è bello, non è rispettoso nei confronti dei calciatori e dei loro club. Io se parlassero dei miei giocatori non sarei contento. Non fatemi fare nomi".

Lei ha disegnato una bella squadra con Abate. Fitz-Jim è un giocatore di grande qualità. Sta nascendo molto bene questo Toro. Quanto è stato difficile tenere Simeone? "Non è stato difficile, perché Giovanni Simeone è un ragazzo d'oro. Io Simeone l'ho voluto fortissimamente. Mentre invece dico onestamente che Fitz-Jim non lo conoscevo. Poi mi sono informato, so che ha fatto benissimo all'Ajax con Farioli, so che ha fatto bene, che è bravo. Però lui non lo conoscevo. Invece ho fortissimamente voluto Simeone. Quindi quest'anno quando l'ho sentito e incontrato, gli ho detto: "Io ti ho voluto fortemente, hai dato un grande contributo come attaccante e come uomo anche in momenti di difficoltà. Per noi è fondamentale che tu rimanga al Toro. Te lo chiedo per cortesia personale, io che ti ho voluto fortemente: rimani con noi". E lui si è detto contento di restare al Toro. Aveva voglia di tornare in Argentina anche per la mamma e per la moglie ma mi ha detto: "Se me lo chiede così rimango". Lui ha accolto benissimo questa dichiarazione d'affetti".

Tutti parlano di Cacciamani. Se lo tiene stretto? "Io me lo tengo strettissimo. C'è molto interesse su di lui, non solo dalla Roma. Lo vorrei proprio tenere. Poi vediamo come si svilupperà il mercato e come andranno a finire le cose. Non voglio dire che sono sicuro al 100% che rimarrà con noi, però spero di riuscire a fare una serie di altre cose per cui possa rimanere con noi".

Da cosa dipende il 100%, dalle offerte? "Dalle offerte ma anche dalle alternative che abbiamo in uscita. Noi qualcosa dobbiamo fare, perché sennò si apre una situazione economica non brillante. Quindi qualcosa dobbiamo fare anche in uscita, perché per ora abbiamo fatto quasi solo entrate. Non voglio fare promesse al vento, mi piacerebbe che Cacciamani fosse con noi tutto l'anno prossimo. Stiamo lavorando perché questo possa accadere".

Grazie per essere stato qui. "Vi ringrazio di dare grande spazio al Memorial. I miei genitori mi hanno spinto a prendere il Toro, che era appena fallito. Mia mamma era prudente ma per il Toro perdeva la testa. Io ero preoccupato perché il mondo del calcio è difficile. Ma lei incredibilmente, pur essendo una donna prudente, ha perso tutte le prudenze e insieme a mio papà mi ha spinto. Mi fa piacere di poter parlare di loro perché è un bel ricordo. Mia mamma è mancata nel 2012, mio papà nel 2022. Erano grandi tifosi del Torino, amavano i giovani. Quando mio papà era in vita ha visto molte volte il Memorial. Ma purtroppo con lui non l'abbiamo mai vinto. Mi dispiaccio di questo. Quando noi ora l'abbiamo vinto quattro volte di fila. Con Ludergnani e il suo staff abbiamo fatto begli investimenti che hanno prodotto risultati importanti. Andando indietro, ho scoperto che nel 1982 addirittura in una partita c'erano dieci giocatori su undici del vivaio. Allora ho detto a Ludergnani che questo era l'obiettivo".

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