Il commento alla finale del Trofeo Memorial dedicato ai genitori di Cairo: quarta vittoria di fila per il Toro
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È una notte di emozioni e pura adrenalina per l'atto conclusivo del Memorial Mamma e Papà Cairo. Una finalissima di prestigio, impreziosita da un parterre d'eccezione: in tribuna d'onore, a seguire col fiato sospeso ogni giocata, spicca il presidente Urbano Cairo, affiancato dal tecnico della prima squadra Ignazio Abate e dai dirigenti Gianluca Petrachi, Alessandro Gazzi, Alberto Barile e Ruggero Ludergnani. Sotto i loro occhi attentissimi va in scena un'opera d'arte agonistica: il Torino riemerge dall'inferno del 2-0 nerazzurro, firma un'epica e disperata rimonta fino al 2-2 e completa la favola trionfando alla lotteria dei calci di rigore. Una vittoria d'orgoglio e cuore granata che vale la quarta vittoria consecutiva del torneo estivo.
Torino-Inter, le scelte: solito 4-3-3 per i granata, otto cambi nell'undici titolare
Per l'atto finale del Memorial Mamma e Papà Cairo, la panchina del Torino, priva di Baldini (assente per motivi personali) e guidata dal vice Mularoni, conferma il 4-3-3. Mularoni decide di rimescolare completamente le carte rispetto alla semifinale con l'Atalanta: ben otto novità nell'undici titolare per dare freschezza e imprevedibilità alla squadra. Tra i pali tocca a Dorigo, che prende il posto di Cereser. La cerniera difensiva è composta dalla coppia centrale Gaffurini-Carrascosa, assistita sulle corsie da Zaghini e Kugyela. Le chiavi della manovra in cabina di regia restano saldamente nelle mani di Liema Olinga, affiancato da Ballanti e Nascimento. Rivoluzione totale, infine, nel tridente d'attacco: Russo, classe 2009, agisce da riferimento centrale, supportato a destra dal neo acquisto Malidor (al posto di Conzato) e a sinistra da Bonacina.
Il primo tempo: Moranduzzo e Gjeci firmano il doppio vantaggio nella finalissima del Memorial Cairo
L'avvio è un monologo nerazzurro: l'Inter parte subito forte azzannando il match fin dai primissimi secondi e schiacciando il Torino nella propria metà campo. Il forcing della formazione di Bigica trova il gol del vantaggio al 9': Moranduzzo inventa una conclusione velenosa dalla destra, un rasoterra chirurgico e potente che s'infila nell'angolino basso, non lasciando scampo a Dorigo e stappando subito il match. Incassato il colpo, il Torino sbanda e fatica a riorganizzare le idee. I granata provano a scuotersi affidandosi alle sgasate di Bonacina e Malidor sulle corsie esterne, ma la retroguardia milanese disinnesca ogni attacco. Servono venti minuti di sofferenza prima che Kugyela e compagni riescano finalmente ad alzare la testa e affacciarsi sulla trequarti avversaria, pur senza trovare la stoccata giusta per far male. Alla mezz'ora arriva la tegola per la panchina granata: Zaghini finisce a terra malconcio dopo uno duro scontro aereo con Pelletti ed è costretto ad alzare bandiera bianca, lasciando il posto a Gatto. Ma non è la notizia peggiore per il Toro: proprio nel momento di inferiorità numerica, con i granata momentaneamente in dieci, l'Inter sferra il fendente del raddoppio. Puricelli finta la conclusione di destro mandando fuori tempo la difesa e serve in area di rigore Gjeci, che con grande freddezza trafigge Dorigo con un piattone ad aprire. Nel finale di frazione i toni agonistici si alzano notevolmente: la gara diventa decisamente spigolosa e spezzettata da continui duelli individuali. Nonostante il doppio vantaggio, l'Inter non toglie il piede dall'acceleratore e continua a far tremare la retroguardia di Mularoni. Al 41' serve infatti un vero e proprio miracolo di Dorigo, che si supera murando la girata al volo a botta sicura dello scatenato Gjeci, evitando un passivo ancora più pesante prima dell'intervallo.Il secondo tempo: Scacchi e Ballanti portano la gara ai rigori
Nella ripresa Mularoni prova a scuotere i suoi stravolgendo gli interpreti ma mantenendo lo stesso modulo: dentro ben cinque forze fresche con gli innesti di Rivas, Falasca, Scacchi, Conzato e Tonica a rilevare Kugyela, Russo, Nascimento, Malidor e Carrascosa. L'avvio di secondo tempo, tuttavia, parla ancora nerazzurro. Con il passare del cronometro il Torino alza la testa e guadagna campo, guidato dai nuovi entrati Conzato e Scacchi che tentano la sorte da fuori area, pur senza impensierire troppo la retroguardia avversaria. Al 60' arriva una nuova mossa dalla panchina granata: dentro Ferraris per Liema Olinga ad amministrare il traffico in cabina di regia. L'Inter non sta a guardare e continua a fare male con un pressing asfissiante che tiene in costante allarme il reparto difensivo granata. Dopo qualche minuto di sofferenza, al 70' il Toro si fa sentire: Scacchi sale in cattedra e riapre i giochi con una perla d'autore. L'ex Roma impatta alla perfezione un cross pennellato dall'out di destra da Conzato e fa partire un sinistro al volo dal cuore dell'area di rigore: la traiettoria si insacca alle spalle di Galliera, riaccendendo le speranze del Toro e regalando un ultimo sesto di gara infuocato. Il finale è un susseguirsi di occasioni. Il Torino si rovescia in avanti con la forza della disperazione alla ricerca del pari. All'87' i granata sfiorano l'impresa: il neoentrato Befani svetta in area e impatta di testa per beffare la retroguardia nerazzurra, ma Galliera risponde presente con un intervento decisivo, bloccando la sfera e congelando il match. Ma la finale del Memorial Mamma e Papà Cairo ha ancora in serbo un ultimo, clamoroso, colpo di scena. Al 90' esatto, lo scatenato Scacchi si incunea nell'area avversaria e viene travolto dall'intervento irruento di Kartelo: l'arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Ballanti: sfera posizionata, rincorsa glaciale e sinistro impeccabile che spiazza il portiere per il clamoroso 2-2. Una rimonta a dir poco sorprendente, completata in extremis a un soffio dal triplice fischio, che trascina la finalissima ai calci di rigore. Sarà la lotteria dagli undici metri a decretare chi alzerà il trofeo al cielo.
I rigori: Dorigo regala la quarta vittoria di fila ai granata
Prima di consegnare la finale alla lotteria dagli undici metri, Mularoni chiama a sé l'intero gruppo granata, stringendolo in un abbraccio compatto. E' il Torino a rompere il ghiaccio: dagli undici metri va Ferraris, che sceglie la potenza di destro; Gallera intuisce il lato ma può solo sfiorare la sfera. L'Inter risponde subito presente con Grisoni: un'esecuzione glaciale di destro che spiazza nettamente Dorigo. Tocca poi a Ballanti, al secondo rigore della sua serata: cambio di angolo, stesso identico risultato, palla in buca d'angolo. Al secondo turno nerazzurro arriva il primo dramma: Maghlout si presenta dal dischetto, tenta di aprire il piattone sinistro ma spara alto oltre la traversa. Falasca intuisce il momento favorevole e non trema: destro deciso e Galliera battuto. D'Agostino tiene in vita i suoi con un'esecuzione impeccabile, ma Conzato ristabilisce subito le distanze: mancino chirurgico, portiere da una parte, pallone dall'altra. Sul dischetto, per il rigore da dentro o fuori, si presenta Vukoje. La tensione è alta: il nerazzurro sceglie la soluzione centrale provando il colpo a sorpresa ma Dorigo respinge il pallone con il piede destro. È il fermo immagine che fa esplodere l'estasi granata: il Torino compie la rimonta perfetta, piega l'Inter ai calci di rigore e alza al cielo per la quarta volta consecutiva il Memorial Mamma e Papà Cairo.
IL TABELLINO
TORINO-INTER 6-4 d.c.r.Marcatori: 9' Moranduzzo, 31' Gjeci, 70' Scacchi, 91' Ballanti
TORINO (4-3-3): Dorigo; Zaghini (32' Gatto), Gaffurini, Carrascosa (45' Tonica), Kugyela (45' Rivas); Nascimento (45' Scacchi), Liema Olinga (60' Ferraris), Ballanti; Malidor (45' Conzato), Russo (45' Falasca), Bonacina (80' Befani). A disposizione: Cereser, Tomic, Roda, Scibilia, Mukerjee, Goralczyk. Allenatore: Mularoni.
INTER: Galliera; Breda, Ballo, Pelletti, La Torre, Puricelli, Moranduzzo, Kartelo, Gjeci, Virtuani, Sorino. A disposizizone: Lleshi, Mackiewicz, D'Agostino, Vukoje, Grisoni, Maghlout, Costante, Arntzen, Evangelista, Pavan. Allenatore: Bigica.
Ammoniti: 75' D'Agostino (I)
Sequenza rigori: Ferraris (T) gol, Fasana (I) gol, Ballanti (T) gol, Maghlout (I) alto, Falasca (T) gol, D'Agostino (I) gol, Conzato (T) gol, Vukoje (I) parato
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