Controcorrente di Gino Strippoli - Abate vince la sfida grazie ai giusti cambi
È stato un Toro più voglioso della Fiorentina di vincere la partita. Njie ha sfiorato il gol nel primo minuto, con la conclusione deviata in angolo. Ma è stata l'unica occasione della Fiorentina nei primi 45 minuti. La squadra di Grosso non è infatti più riuscita a rendersi pericolosa, lasciando così campo a Vlasic e compagni. Cacciamani e Fortini, in particolare, hanno creato le maggiori insidie.
Un Toro che ha fatto vedere buone trame di gioco, soprattutto sulle fasce. Poi, all' inizio del secondo tempo, c'è stata per una buona ventina di minuti un'eclissi totale granata, come se di colpo si fosse spenta la luce. Complici sicuramente le contromisure da parte Viola su Fortini e Cacciamani, ma anche la molta stanchezza accumulata dal bel lavoro espresso nel primo tempo.
Dopo il gol della Fiorentina e il rischio di subire il raddoppio, il Toro ha avuto un sussulto grazie ai cambi riusciti di Abate, con i nuovi acquisti che hanno fatto la differenza senza per questo strafare.
Ma nel Toro c'è stata più voglia di vincere e lo si è visto fino alla fine della partita. È stata una vittoria importante soprattutto per come si sono inseriti i nuovi arrivi portati da Petrachi. In primis Mandragora, che in mezzo al campo ha fatto sentire la sua esperienza e personalità, oltre a segnare un gol di grande fattura.
Adesso è vietato esaltarsi, perché questa squadra ha ancora evidenziato lacune difensive non indifferenti. E lunedì ci sarà da affrontare la Roma, squadra ben oliata nei suoi meccanismi di gioco. Insomma, il Toro incassa i tre punti: un buon viatico per proseguire il campionato.
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