Torniamo a parlare dei temi caldi in casa Torino insieme a Serino Rampanti nella rubrica Parola al Mister su Toro News
IL GIOCO
Quanto Abate può continuare ad affidarsi ai cambi, come fatto ultimamente? “Lui sta pesando la caratura di ogni singolo giocatore. E questo risultato positivo gli dà più consapevolezza e più padronanza della situazione. Questo gli dà poi più forza nelle decisioni. È un risultato importantissimo quello di ieri, perché incominci a essere in una posizione buona, hai squadre più blasonate, che inizialmente sembravano più forti, dietro di te. Parlo del Bologna, parlo della Fiorentina, soprattutto. La Fiorentina potrebbe essere il riferimento per coloro che pensano che spendendo tanti soldi fai una grande squadra. La Fiorentina è l'esempio calzante che dimostra che il calcio non è una scienza, ma il calcio è un'arte. Bisogna aver a che fare con gli uomini, con l'umore degli uomini, con la situazione fisica degli uomini, come stanno atleticamente, come sono di umore. Ecco, questo fa la differenza. La Fiorentina ha speso tanto. Ed è lì che va a perdere contro il Genoa, che rischiava il patatrac e invece la Fiorentina l’ha fatto rinsavire ed è già in crisi. Sono curioso di vedere come andrà questa squadra”.
È rimasto soddisfatto della partita nel senso prettamente calcistico del Torino, del gioco che ha visto? “Era una partita delicatissima per il Torino e quindi è stato molto guardingo, ha amministrato, ha fatto bene a giocare in questo modo. La squadra ha avuto la forza di aspettare e poi il risultato le ha dato ragione. Non è stato entusiasmante il gioco, ma l'importante era riuscire a tenere la situazione sotto controllo. La squadra ha tenuto bene, poi un po' di fortuna l’ha aiutata e questo la incoraggia e le dà più forza: le può permettere di affrontare la partita dopo con più coraggio”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA