La prestazione fisica del Toro

PreparaToro / Primo appuntamento con la nuova rubrica del prof. Marcello Tirrito, che analizzerà le vicende del Torino con l’occhio del preparatore atletico

di Marcello Tirrito

Toro News è lieto di presentare la rubrica del prof. Marcello Tirrito, stimato preparatore professionista che ha da poco terminato la sua esperienza lavorativa nel settore giovanile del Torino FC. Settimanalmente, Marcello analizzerà le vicende del Torino dal punto di vista della preparazione atletica e della tenuta fisica, offrendoci così un angolo visuale in più per interpretare la realtà.

Il gioco del calcio non è un’attività ovattata e chiusa in sé stessa. Il calcio si evolve seguendo e “facendosi inseguire” dall’evoluzione e avanzamento delle scienze dello sport, settore scientifico che si occupa di studiare l’evoluzione dell’allenamento e di proporre sempre nuove ed interessanti metodiche che sono in grado di aiutare gli atleti a migliorare le loro performance. Una frase ricorrente nel panorama calcistico recita così: “per vincere, bisogna correre”. Questo concetto è stato compreso fin dagli anni ’70, quando la mitica Olanda portò nel mondo del calcio, oltre al famoso “pressing” (già, proprio lui, quello che nel 76 ci diede l’ultima nostra grande gioia), anche la figura del preparatore atletico e dello psicologo dello sport. Da quegli anni il calcio si è sempre più “tipicizzato” verso lo sviluppo di massa muscolare apprezzabile, la velocità di gioco è aumentata, così come la capacità di sprintare ad alta intensità, di saltare verso l’alto nei duelli aerei, di calciare più forte e via discorrendo. Oggi l’aspetto fisico ha assunto un’importanza fondamentale nella determinazione del livello del giocatore e, nel complesso, della squadra. Infatti, la fitness aerobica e la capacità di ripetere nel tempo sempre più sforzi ad alta intensità sono un fattore sempre più caratterizzante degli sport come il calcio, dove è la disciplina stessa a richiedere continue accelerazioni, decelerazioni e cambi di direzione senza perdere in qualità tecnico-tattica. In questo panorama, da alcuni anni è entrata prepotentemente la metodica HIIT come mezzo di allenamento per rispondere alle esigenze del calcio di oggi.

TURIN, ITALY – DECEMBER 20: Simone Verdi of Torino battles for possession with Gary Medel of Bologna during the Serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on December 20, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

L’allenamento di alta (altissima) intensità prevede dei lavori fisici di qualità superiore alla normale potenza ed intensità, per chiarire il concetto, deve essere effettuato uno sforzo non sostenibile per il tempo richiesto, alternato ad un periodo di pausa, che può essere effettuato in forma di jogging oppure completo.
La scienza, dunque, aiuta tantissimo nello sviluppo della performance muscolare, quest’ultima potrebbe essere un mezzo attraverso il quale riuscire a determinare il risultato finale positivo.
E se lo usasse anche la nostra Prima Squadra?
Il lunch match contro il Bologna ha dato una breve speranza di rinascita del Toro. Purtroppo è arrivato un pareggio, non è un risultato che fa ben sperare, ma meglio un punto che nulla.
Detto questo, la nostra squadra ha fatto fuoco con tutti i mezzi a disposizione, cercando di non affondare come una nave alla deriva, ma in acque calme…
Sfortunatamente, il Toro si trascina, tutt’ora, un carico delle precedenti stagioni.
Analizzando la gara, si manifesta una discreta capacità di corsa; ahimè non ho dati alla mano, ma in base a ciò che ho visto si notava un passo in meno rispetto al Bologna.
Generalmente, quando si vedono queste situazioni, il carico di lavoro amministrato è deviato verso lavori di forza muscolare, che momentaneamente possono fare apparire la squadra “lenta”, (sicuramente dati alla mano non è così). Ma questa condizione crea negli atleti una risposta positiva a lungo termine.
Facciamo una metafora; immaginiamo i calciatori come delle automobili, per soddisfare un’ottima performance bisogna possedere un’efficienza di tutte le componenti: ruote, trasmissione, tipologia di benzina, ecc.; e sicuramente serve un buon pilota.
Tutte queste peculiarità si possono ribaltare nella reale attività di un calciatore che insieme, renderanno il nostro atleta in grado di correre di più dopo la pausa Natalizia!
La programmazione dell’allenamento in questa fase (secondo la scienza dell’allenamento), chiamata di transizione, sarà riservata allo sviluppo della forza massima, con le conseguenze positive citate pocanzi.
Inoltre, nella fase di transizione, è anche possibile richiamare quella “fitness” aerobica generale, cioè la capacità di resistenza, che sarà necessaria per sostenere lavori ad alta intensità quando il campionato tornerà a bussare alla porta.
Nei prossimi incontri, vi parlerò in maniera diretta e approfondita delle caratteristiche atletiche del calciatore moderno e della “variabile” legata al rischio infortuni. Peccato per Bonazzoli…


Preparatore atletico professionista torinese e allenatore di calcio con patentino Uefa B con un’esperienza ventennale da personal trainer, specializzato in riatletizzazione e allenamenti funzionali, ho lavorato fino al giugno 2020 nel settore giovanile del Torino FC.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

4 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Bela Bartok - 4 settimane fa

    Se l’allenatore è convinto che l’unica cosa importante sia il suo meotdo di gioco sottovaluterà sempre la parte atletica: l’anno scorso Mazzarri si era convinto che si potesse saltare la preparazione estiva, quest’anno Giampaolo è convinto che correre non serve tanto deve correre la palla. E noi finiamo in B belli riposati.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. tric - 4 settimane fa

      Allora non sono solo io, a pensarla così. Bravo!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Granata54 - 4 settimane fa

    Benvenuto dottore, sarà una rubrica interessante da seguire. FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Cuore granata 69 - 4 settimane fa

    Fisica, tecnica, pscologica..non funziona niente in sta squadra..allora la responsabilità è a Monte per me…se prendi uno come Giampaolo poi li dai i giocatori per ip suo gioco se no hai FALLITO N PARTENZA.qui ci metto cairo e lo yes man vagnati.poi però se tu Giampaolo dai 10 al mercato avvalli anche domenica la società dicendo è stata perfetta ti prendi le tue caxxo di colpe pure tu..che fare..cairo non se ne va alneno nell immediato..i giocatori non li puoi svendere tutti..unica cosa è provare a cambiare il mister..SERVE UNA SCOSSA..AMBIENTE E SQUADRA CON ENCEFALOGRAMMA PIATTO..la viola lo ha fatto..il.genoa con i nostri stessi punti lo ha fatto..quanti bonus ha ancora Giampaolo??Quante partite può perdere?? 8 su 13 mi paino più che sufficienti per dargli il ben servito..se perde stasera cosa probabile che si fa 9 sconfitte si va avanti così??? SERVE UNA SCOSSA..poi magari non servirà ma all ambiente ai tifosi serve credere in qualcosa..un minimo di entusiasmo…mancano 25 partite più di 5 mesi non si può pensare diamo tempo..Giampaolo dopo 6/7 partite imbocca la strada e non lo fermi più..qui non sta succedendo..non sta succedendo niente se n9n battere record negativi su record negativi..cairo ma la vergogna la conosci o va bene così.sveglia serve un cambio..ideale di presidenza ma visto che non te ne vai PROVA CON L’ALLENATORE.svegliaaa!!!scusate lo sfogo ma veramente vedere il Toro conciato così mi fa star male in senso sportivo..di sicuro un sto periodo ce sta peggio e gli auguro il meglio..ma visto che qui si parla di calcio a livello sportivo il toro sta rasentando lo zero.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy