Cottafava dopo Torino-Spezia 2-0: “Ottima prestazione. Obiettivi? Niente proclami”

Le parole / Il tecnico: “Quando segnando le punte siamo tutti contenti, loro per natura vivono per il gol ed è un’iniezione di fiducia”

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto
Cottafava Torino Primavera

Il tecnico Marcello Cottafava è intervenuto ha risposto alle domande dei giornalisti dopo la partita vinta contro lo Spezia, valevole per il primo turno a eliminazione diretta di Coppa Italia Primavera e che ha qualificato i granata al secondo turno, dove sfideranno la Sampdoria:

In gol Vianni e Cancello, un buon segnale le reti arrivate da due attaccanti?

“Quando segnano le punte siamo tutti contenti, loro per natura vivono per il gol ed è un’iniezione di fiducia. Ma siamo contenti per la vittoria, per la prestazione: abbiamo creato molte più occasioni di quello che poi abbiamo concretizzato”.

Il Toro ha un importate tradizione a livello di Primavera. Quali sono gli obiettivi per la stagione in corso?

“Fare proclami a inizio stagione è pericoloso. La storia del settore giovanile del Torino la conosciamo tutti, c’è una grandissima tradizione. Ogni anno però c’è un rinnovamento importante. E’ giusto rimarcare quanto importante sia la storia del Toro, ma poi bisogna guardare al presente. C’è una buona rosa, forse arriverà qualche innesto. Di sicuro cercheremo di fare il meglio possibile per onorare questa maglia”.

Dopo la partita di campionato con il Sassuolo, ci saranno la Sampdoria in Coppa Italia e la Spal in campionato. Le sue due ex squadre. Che sensazioni ha al riguardo?

“Nessuna in particolare. Con tutte e due le società ho avuto un ottimo rapporto e mi sono lasciato bene. A fine partita ci sarà modo di salutare amici e colleghi. La mia concentrazione però è al 100% sul Toro. Sono due partite importanti e due competizioni diverse. Prima c’è il Sassuolo e concentriamoci su quella”.

Che impressione ha avuto sugli esordi dei 2003 Anyimah e Juricic?

“Sono ragazzi del Torino, credo molto nella collaborazione. Tutti vestiamo la stessa maglia e lavoriamo nella stessa società. Li ho inseriti perché in quel momento lì potevano essere utili per il Toro e per mantenere il risultato. Mi servivano, mi hanno dato garanzie e li ho inseriti. Ma domani è un altro giorno e si vedrà”.

La reazione del secondo tempo è figlia della delusione della prima partita di campionato?

“Sicuramente siamo cresciuti. Queste sono partite pericolose, dove si gioca contro squadre che fanno la Primavera 2 e non hanno nomi altisonanti e l’approccio non è mai facile. Siamo stati bravi a tenere il vantaggio in un primo tempo combattuto, poi siamo stati migliore nel secondo tempo. E’ migliorato il nostro palleggio e il nostro dominio con la palla”.

Guerini ha chiesto la sostituzione. Com’è la sua situazione fisica?

“Guerini ha preso una botta, ha chiesto il cambio. Tra oggi e domani faremo il punto della situazione. Speriamo sia nulla di grave”.

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A Torino Channel il tecnico ha aggiunto: “Oggi la priorità era passare il turno, si arrivava da una sconfitta di campionato e c’era tanta voglia di rifarsi. La Coppa Italia è una competizione a cui il Toro tiene molto e quindi era importante vincere. Ci sono stati, anche oggi, dei momenti di stanchezza ma la partita è finita in crescendo e sono soddisfatto. Come ripeto sempre il turn-over è una parola che non conosco, io cerco sempre di mettere in campo i giocatori migliori e che credo possano effettuare la prestazione migliore. Ho pensato di dare continuità ma dobbiamo mettere i minuti nelle gambe. Stiamo facendo di fretta, perché siamo partiti in ritardo ma questa era un’occasione buona per mettere minuti nelle gambe. Il modulo? E’ una conseguenza del fatto di essere di corsa. Adesso i giocatori preferiscono avere dei riferimenti, quindi se con un 4-3-3 ci sono letture più facili e più chiarezza nei movimenti. Per semplificare la disposizione in campo anche oggi ho messo la difesa a quattro. Io sono sereno, credo in certi principi. Quindi aldilà del modulo cerco di mettere la squadra nel modo migliore. Contro il Sassuolo mi aspetto una partita complicata con un allenatore esperto che conosco bene. Hanno giocatori importanti, li ho visti contro la Spal e mi hanno fatto un’ottima impressione. Questo è un campionato che conosco e ogni sabato e domenica è dura. Adesso ci prepareremo al meglio attraverso gli allenamenti per il prossimo match”.

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  1. Paul67 - 4 settimane fa

    Profilo basso, niente proclami, zero obbiettivi, è così che si crea la mentalità vincente nei giovani giocatori nella cairesefc. Poi è colpa dei Ventura, Mazzarri, Sinisa, GP, se nn fanno giocare da titolari i ragazzi delle giovanili.

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