In Primavera la preparazione atletica è affidata a Stefano Di Tunisi. Baldini lo incorona: "È uno sportivo all'ennesima potenza".

Primavera, Torino-Roma Luongo

Torino-Roma Primavera 2-1: il film della partita

Se c'è un aspetto che a Francesco Baldini è sempre stato caro, è la preparazione fisica. Il tecnico della Primavera granata ha sempre detto di voler guidare squadre gli somiglino, che in campo riescano a portare quella cattiveria agonistica che si allena prima di tutto con il corpo. Per questo il Toro, nella testa dell'allenatore, deve sempre andare a mille, cosa su cui si è incentrata la preparazione fisica fin dal ritiro. C'è un uomo dietro a questo aspetto nello staff granata, un preparatore atipico che arriva dal football americano e che ha vestito anche la maglia della nazionale italiana: Stefano Di Tunisi.

image00004

image00001

Da pluricampione nel football americano al Torino Primavera: la parabola di Stefano di Tunisi

Nato a Ivrea nel 1985, Stefano Di Tunisi rappresenta una delle figure più poliedriche e vincenti della storia recente del football americano italiano. Il suo percorso sportivo prende il via con i Blacks Rivoli e prosegue con i Daemons Cernusco, prima di legarsi indissolubilmente ai Seamen Milano, franchigia con cui costruisce un sodalizio quasi simbiotico. Con la compagine milanese Di Tunisi costruisce i successi più importanti della sua carriera nei club, sollevando ben cinque titoli italiani nell'Italian Superbowl tra il 2014 e il 2019 (doppietta nel biennio 2014-2015 e tripletta negli ultimi tre anni), intervallando i trionfi milanesi con un'esperienza agli austriaci dei Cineplexx Blue Devils e con una parentesi ai Vipers Modena. Pilastro della Nazionale italiana fin dal 2009, il 31 ottobre 2021 incorona il suo cammino con il Blue Team laureandosi campione d'Europa grazie al netto 41-14 con cui l'Italia supera la Svezia in finale a Malmo. Un'impresa storica, a 34 anni di distanza dall'ultima volta, che gli vale la medaglia d'argento al valore atletico conferita dal Coni, andata ad affiancare le ben cinque medaglie di bronzo conquistate per i titoli nazionali. La sua peculiarità in campo risiedeva nella capacità di padroneggiare due ruoli diametralmente opposti nel rettangolo di gioco: da un lato quello del wide receiver, la pedina d'attacco più dinamica ed esplosiva del reparto che allo snap scatta in profondità per ricevere i lanci millimetrici del quarterback; dall'altro quello del kicker, lo specialista nei calci piazzati dalla freddezza chirurgica chiamato a trasformare i field gol, i calci di punizione, nei momenti di massima concentrazione.

image00002

Di Tunisi, l'investitura di Baldini: "Sportivo all'ennesima potenza, nella fatica il gruppo si è compattato"

Concluso il percorso sul terreno di gioco e appeso il casco al chiodo, Di Tunisi intraprende con successo la carriera di preparatore atletico: dopo alcune esperienze nel football americano, il classe 1985 è approdato nel calcio giovanile professionistico, entrando a far parte dello staff di Francesco Baldini alla guida della Primavera del Torino a partire da questa estate. "Stefano è un preparatore veramente molto bravo - ha spiegato il tecnico granata, raccontando di come la squadra abbia lavorato per unirsi, anche dal punto di vista atletico - Arriva dal football americano, è uno sportivo all'ennesima potenza e ha lavorato veramente duro con i ragazzi: nella fatica il gruppo si è compattato". La nuova vita al Toro è appena iniziata, ma intanto Stefano ha già saputo farsi apprezzare a livello umano, per il modo in cui si dedica a lavorare con i ragazzi e per i ragazzi e anche per la professionalità nello svolgere il il ruolo di preparatore atletico. L'investitura di Baldini è un ulteriore attestato di stima, una conferma della bontà di quanto fatto fino a questo momento e una dimostrazione di fiducia per un futuro sempre più granata.

Articolo a cura di Eugenio Gammarino e Irene Nicola

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti