Le pagelle dei giocatori del Torino dopo la semifinale persa sul filo del rasoio con l'Inter
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Così fa male. Il Torino non sarà nella finale scudetto, non potrà difendere il tricolore cucito al petto un anno fa. Il verdetto è doloroso per l'Under 18 di Vegliato, sulle montagne russe per tutta la semifinale con l'Inter: il primo tempo difficile e negativo, la rimonta clamorosa degli ultimi venti minuti di partita, il gol che avrebbe evitato i supplementari, il rigore che li ha decretati, infine il gol dalla distanza di Konteh. L'Inter vince 4-3, sul filo del rasoio e sogna il titolo. Il Torino esce tra le lacrime, ma a testa alta perché se è vero che il primo tempo non è stato all'altezza è anche vero che il secondo è valso da sé il prezzo del biglietto. La resa è arrivata solo al triplice fischio, anche quando la situazione sembrava compromessa. E resta indelebile anche questo della semifinale, pur nella delusione per la finale sfumata.
CERESER 7: Compie il primo miracolo a nemmeno tre minuti dal fischio d'inizio, evitando al Toro di incassare un gol praticamente fatto. Deve soffrire ancora perché l'Inter spinge e poi incassa le reti con cui i nerazzurri si portano in vantaggio due volte. Fa di tutto da qui a fine supplementari: sfiora (anche se non basta) il rigore con cui l'Inter spinge la gara all'extra, dove nega un altro gol. Più di così non poteva fare.
MANZI 5.5: A destra va a corrente alternata. Riesce a fare qualche fiammata che crea situazioni in cui il Toro o prende respiro o prova a farsi vedere, ma dietro soffre tanto ed è lui a tenere in gioco Moressa sul primo (63' MUKERJEE 6: Da sottoleva entra con il piglio giusto, in una fase in cui c'è sola da mostrare intraprendenza)
CANTARELLA 6: Nel primo tempo l'Inter gli causa affanno, come a tutta la difesa. Lascia troppo scoperta la sua zona di competenza sulla primo gol. Poi si riassesta nel secondo tempo quando il Toro cambia marcia e diventa decisamente più roccioso. Segna il gol della bandiera.
GAFFURINI 6.5: Come Cantarella sparisce sul primo gol, dando spazio libero all'Inter per sbloccare la gara. Patisce ancora, si ritrova al momento giusto e si reinventa anche come attaccante, esattamente come contro il Cesena ai quarti. In 120'' cambia tutto per il Toro: una sua frustata decisa vale il 2-2 (98' MORETTI sv)
CEKREZI 5.5: Come il compagno di reparto, fatica nell'out di competenza. Se in spinta si fa vedere con maggior lena, in contenimento mostra dei limiti contro i nerazzurri (63' MACNACK 6.5: Dà fisicità all'attacco granata ed entra bene, subito inserito nelle trame offensive. Sfiora anche il gol ai supplementari, dove più volte va all'arrembaggio)
BALLANTI 6.5: Prova ad accendere la luce con le sue idee, tiene botta anche quando la squadra annaspa e tira fuori qualche giocata interessante. Uno dei più positivi anche nel buio. Prima di uscire stremato firma da corner l'assist per il colpo di testa di Gaffurini. Tanta abnegazione (87' JUHASZ 5.5: Sfortunato sul rigore che viene assegnato all'Inter, resta più che dubbio. L'episodio sembra condizionarlo, perde qualche pallone di troppo)
RODA 5.5: Fatica a creare trame che l'Inter non riesca a leggere nella prima parte di gara, cambia anche lui tono della sua prestazione nella seconda parte ma rispetto ad altri lascia meno il segno.
RAMONDETTI 5.5: Vive solo le difficoltà del primo tempo, in cui fa fatica a incidere come invece ha imparato a fare. Da sottoleva non è semplice, soprattutto con una squadra esperta come l'Inter. Si fa le ossa, anche faticando. Tutta esperienza (46' RIVAS 6.5: Porta dinamismo e velocità sulla corsia destra. Cambia ruolo a seconda delle necessità, apre da esterno alto e chiude da terzino, adattandosi alle fasi della partita. Conquista l'angolo del 4-4 con un'azione personale)
TUROLA 5: L'affanno è generale, ma paga a livello personale i troppi errori che commette in una frazione in cui trova non riesce a trovare una via uscita contro una difesa nerazzurra impeccabile (47' BONACINA 7: Sfodera una cattiveria agonistica che gli era mancata nelle ultime gare, ed è una vera spina nel fianco. Vede rosso quando manca un quarto d'ora al novantesimo e inizia a calciare a ripetizione. Nei supplementari va a un passo dal 4-3, solo un miracolo di Farronato glielo nega)
FALASCA 6.5: Si sacrifica molto nella prima parte di gara in cui non ha palloni puliti da giocare, prova a far salire i compagni e arretra anche in fase difensiva, firma il gol del 3-2 ma pochi minuti più tardi, ma da pochi passi, si divora il poker che avrebbe portato il Toro in finale. Prova a rifarsi con una sponda per Bonacina ai supplementari (106' MARTINI sv)
LUONGO 7.5: La sua qualità nel tridente offensivo è sempre un fattore, così come quando è arretrato a centrocampo. Sa cucire il gioco, sa anche colpire e soprattutto ha frecce da vendere nel suo arco. Conquista e calcia la punizione dell'autogol che riapre la partita, con una grande azione scalda i guantoni di Farronato subito prima del gol di Falasca e serve a Falasca il pallone del possibile 4-2 con un'altra grandissima giocata.
VEGLIATO 6.5: Paga la scelta di un Toro più coperto all'inizio, poi ci ripensa all'intervallo e rimedia a gara in corso con cambi offensivi che ribaltano i valori in campo. La sua squadra compie un'impresa prima ancora di capire se è finalista, con una rimonta da manuale. Il nodo in gola resta il rigore dubbio e la chance sul finale non sfruttata, ma per l'ultima ora di partita è un Toro a cui non si può dire niente e un Toro che tanti avranno curiosità di seguire in Primavera.
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