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Primavera, le pagelle di Torino-Napoli 1-2: Anton segna e guida la difesa

Primavera, le pagelle di Torino-Napoli 1-2: Anton segna e guida la difesa

I granata fanno la partita, ma sorridono gli ospiti. Poche le bocciature per la squadra di Coppitelli

Roberto Ugliono

La Primavera del Torino perde 2-1 contro il Napoli. Un risultato giusto da un lato perché i partenopei sono stati bravi a sfruttare le loro peculiarità, ma bugiardo da un altro. La squadra di Coppitelli crea tanto e tiene in mano il gioco dall'inizio alla fine, mentre gli ospiti non si vedono quasi mai se non nelle due occasioni dei gol. Poche le bocciature di giornata e nessuna pesante.

MILAN 5.5: All'inizio è bravissimo a respingere la conclusione di Cioffi mandando in corner, poi sul colpo di testa dello stesso 11 del Napoli pasticcia e favorisce Hysaj. In occasione del secondo gol è sorpreso dal rimpallo della palla prima sulla traversa e poi sul palo. Nel finale salva su Saco.

DELLAVALLE 5.5: Non è un terzino e si vede. Quando sale fatica spesso ad andare al cross perché non è ancora nelle sue corde quel tipo di movimento. Piccola bocciatura, ma con l'attenuante, appunto, che gioca fuori ruolo.

ANTON 6.5: Il suo rientro è vitale per il Torino. Guida una difesa che a parte due occasioni isolate, rischia pochissimo. Segna il gol del provvisorio pareggio ed è la ciliegina su una partita di buon livello. Tenere la coppia Cioffi-Ambrosino non era per niente facile e l'ha fatto bene.

REALI 6.5: Nonostante il risultato dica che i tre punti a casa li porta il Napoli, come per Anton anche lui vince il duello con i due attaccanti partenopei. La sua è una prova di maturità (81' MAUGERI sv )

ANGORI 6: Parte benissimo, prima prende l'incrocio dei pali su punizione, poi nel finale di primo tempo sfiora il gol su azione, ma il Napoli salva sulla linea con Costanzo. Come sempre è uno dei migliori in campo, anche se oggi i suoi calci d'angolo non sono stati molto precisi.

GARBETT 6: La sua crescita è evidente. Il neozelandese come mezzala è un'arma in più per Coppitelli. Grande lavoro sia in fase di interdizione che in quella di costruzione. Nella ripresa diventa frettoloso e spesso cerca giocate non nelle sue corde per troppa fretta.

SAVINI 6: Torna nel suo ruolo naturale e dà solidità alla linea mediana e sta crescendo anche in fase di possesso. Si abbassa in mezzo ai centrali per far partire l'azione e lo fa bene. Nel finale si piazza proprio in mezzo alla difesa e sventa ogni possibile ripartenza partenopea.

DI MARCO 6: Gioca un buon primo tempo per qualità e quantità. Recupera molti palloni e dà qualità alla manovra. Come il resto della squadra cala un po' nella ripresa. (68' CACCAVO 6: Poteva essere ancora una volta l'uomo dei minuti finali, ma Idasiak sventa la sua conclusione con un grande intervento)

BAETEN 6.5: È scatenato nel primo tempo. Svaria sulla trequarti e il Napoli fatica a tenerlo. Prova ad armare più volte il mancino, ma la squadra di Frustalupi è brava a non lasciargli mai il piede forte. Nella ripresa sfiora il gol di testa su un bel cross di Rosa, ma non inquadra lo specchio per una questione di centimetri.

AKHALAIA 5.5: Si vede poco in campo. In fase di pressing aiuta, ma può essere più incisivo in area di rigore. (57' ROSA 5.5: Cresce nei minuti finali, ma il suo ingresso non è stato particolarmente decisivo, fatta eccezione per un bel cross per Baeten)

LA MARCA 5.5: Alterna momenti in cui è estremamente positivo, ad altri in cui tiene troppo il pallone e rallenta la manovra. Ha la qualità per prendersi una maglia da titolare, ma deve capire meglio in cui può dribblare e quelli in cui può velocizzare l'azione cercando i compagni. (81' ANTOLINI sv)

ALL. COPPITELLI 6: La sconfitta non è un passo indietro, ma in realtà è la dimostrazione che questa è una squadra che potrà fare un ottimo campionato. Il Napoli, ora secondo in classifica, è pericoloso solamente in due occasioni. Questo merito è tutto della sua squadra, attenta nelle transizioni e nelle marcature preventive. Si vede che è stata una partita preparata bene. L'unica pecca è il non essere riusciti a concretizzare la grande mole di gioco che la sua squadra crea con continuità ormai da un po' di giornate. Nonostante il rammarico per la sconfitta sono più i segnali positivi da questa partita che quelli negativi. Oggettivamente al Toro è mancata solo freddezza sotto porta.

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