Scopriamo gli avversari del Torino per la quinta giornata di Serie A grazie a chi li segue sempre da vicino
Follia a San Siro: paracadutista si getta dal tetto dello stadio Giuseppe Meazza (VIDEO)
Un solo punto in quattro partite, seconda squadra di Serie A a esonerare l'allenatore, un gioco ancora da ritrovare e uno scossone da cogliere. Al Dall'Ara il Torino arriva per affrontare un Bologna che dovrà necessariamente essere agguerrito con non più Tedesco ma Palladino in panchina. A partire dalle 15:00 di sabato 19 settembre al via Bologna-Torino. Come arrivano i rossoblù alla quinta giornata di Serie A? Scopriamo la situazione del Bologna, punti di forza e di debolezza grazie al collega che segue sempre da vicino la squadra felsinea. Si tratta di Andrea Trezza, giornalista di Tutto Bologna Web, che noi ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni e per averci presentato il prossimo avversario del Toro.
Buongiorno Andrea, come arriva il Bologna alla partita contro il Torino? “È un grande punto interrogativo. Per quanto riguarda il campo: male, perché arriva con un punto in quattro partite e un gioco che spesso ha latitato. A Napoli ha fatto la peggior prestazione dell’anno. E poi si aggiunge la questione allenatore: nessuno si aspettava l’esonero di Tedesco, anche lui è rimasto sorpreso. Quindi è un grande punto interrogativo: se il Bologna fosse arrivato con Tedesco alla partita, le previsioni non sarebbero state positive. Con Palladino è tutto da vedere: non si sa niente, né in quanto a modulo, né in quanto a clima. Ci sono tanti punti interrogativi”.
C’è stupore, quindi, intorno all’esonero di Tedesco. Cosa non ha funzionato? “Se fosse stato un esonero dettato dal campo sarei stato molto sorpreso. Il Bologna ha sempre dato fiducia ai suoi allenatori negli ultimi anni: Inzaghi, per esempio, fu esonerato a dicembre, quando era proprio necessario con la squadra in zona retrocessione. Italiano al suo primo anno ha impiegato cinque partite per ottenere la prima vittoria. Thiago Motta uguale. Fosse un esonero solo per motivi tecnici, sarebbe un esonero non “da Bologna”. Quindi è inevitabile che ci siano anche altri motivi. Si parla di frizioni con alcuni giocatori, il caso Skorupski è emblematico in questo. Si parla anche di rapporti non idilliaci con alcuni dirigenti. Sembra che non sia mai scattata la scintilla tra Tedesco e il Bologna”.
Quanto cambia la situazione con Palladino? “A livello di campo immagino che almeno per le prime uscite confermerà la difesa a quattro. Poi mai dire mai, perché il Bologna ha fatto più cose negative che cose positive nelle prime giornate. Mi aspetto di vedere una squadra più agguerrita, con più aggressività e magari anche con più qualità e idee di gioco. Sicuramente Palladino rispetto a Tedesco conosce il nostro campionato. Evidentemente quest’ultimo non era troppo adatto a questo campionato, o non ancora quantomeno. Sono sicuro che Palladino sappia quali corde muovere per far tornare entusiasmo e intensità”.
Quali sono i giocatori infortunati? “Difficilmente Dovbyk recupererà. Ha un fastidio al flessore, e tornerà in ogni caso per la prima partita dopo la sosta. Ha svolto lavoro differenziato negli ultimi giorni. Per quanto riguarda Orsolini, Zortea ed El Azzouzi, invece, ci si può aspettare che possano andare almeno in panchina visto che hanno già ripreso ad allenarsi in gruppo”.
Il punto di forza e il punto di debolezza del Bologna. “Con Tedesco oggettivamente avrei parlato solo di punti di debolezza. Con Palladino come punto di forza direi la voglia di reagire e tonare a dare tutto in campo dal punto di vista dell’atteggiamento. Mi aspetto un Bologna con molto più carica. Con Tedesco la fase difensiva non ha funzionato, ma neanche quella offensiva: il Bologna ha segnato solo due gol contro il Sassuolo ed è rimasto a secco nelle altre tre gare. Dal punto di vista del gioco si è visto ben poco al momento”.
Torino, attento a… “Bernardeschi. Dopo le cessioni di Rowe, Castro, Freuler, in questo momento è l’unico giocatore con del talento vero, in termini di qualità, invenzioni, sapere cosa fare con la palla tra i piedi. Bernardeschi ha un guizzo che nessuno in squadra possiede. Nei momenti di difficoltà mi sembra l’unico in grado di inventare qualcosa per cambiare la situazione”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA