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L’avv. Lubrano: “Lazio-Torino: il club granata ha ottime possibilità di ottenere il recupero”

ROME, ITALY - MARCH 02: A general view during the Serie A match between SS Lazio  and Torino FC at Stadio Olimpico on March 02, 2021 in Rome, Italy. The match, despite it's not postponed by Lega Serie A,  will not be played as Torino team need to observe a home quarantine until midnight on Tuesday due to Covd-19. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Esclusiva TN / L'avvocato Enrico Lubrano ha assistito il Napoli davanti al Coni nella vicenda Juventus-Napoli e in esclusiva ha parlato ai microfoni di Toro News

Gianluca Sartori

"Lazio-Torino non si è giocata: la squadra granata è rimasta a casa su disposizione dell'Asl e non si è presentata allo stadio Olimpico di Roma per la gara con i biancocelesti. In merito a questo ha parlato in esclusiva ai microfoni di Toro News l'avvocato Enrico Lubrano, uno tra i massimi esperti italiani nel settore del Diritto Amministrativo e del Diritto dello Sport, nonchè Titolare di Insegnamento di Diritto dello Sport presso la LUISS dal 2007, Consigliere dell’Ordine di Avvocati di Roma, titolare della Commissione di Diritto dello Sport ed autore di numerose monografie e di numerosi articoli in materia. Lubrano inoltre, insieme al collega Mattia Grassani, ha assistito il Napoli davanti al Coni nella vicenda Juventus-Napoli, il precedente giurisprudenziale a cui tanto si è fatto riferimento nel parlare del caso Lazio-Torino.

 L'avvocato Enrico Lubrano

Avvocato, ritiene che i casi di Juventus-Napoli e Lazio-Torino siano paragonabili? Che analogie trova, e ci sono differenze?

"Le questioni Juventus-Napoli e Lazio-Torino presentano un’analogia sull’aspetto centrale della vicenda: in entrambi i casi, le squadre che avrebbero dovuto giocare “fuori casa" si sono viste preclusa la possibilità materiale e giuridica di effettuare la trasferta, a seguito di un ordine della Autorità Sanitaria Locale di isolamento domiciliare per il gruppo-squadra, provvedimento che contiene automaticamente il “divieto di spostamenti e viaggi”, come indicato dall’art. 2, comma 4, lett. d, del DPCM 4 marzo 2020. Di conseguenza, la Società - che si vede interdetta la trasferta da parte della ASL - è tenuta ad ottemperare a tale ordine, in quanto, in caso contrario, il relativo legale rappresentante incorrerebbe in responsabilità penale per violazione dell’art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità)".

Ritiene possibile che stavolta possa essere il Giudice Sportivo della Serie A a ordinare la disputa del match in altra data, in modo da accorciare i tempi?

"Sarebbe opportuno ed auspicabile che il Giudice Sportivo o la Corte Sportiva di Appello riconoscessero la sussistenza della esimente della forza maggiore al Torino, anticipando la decisione del Collegio di Garanzia, anche in considerazione del fatto che la decisione dello stesso sul caso Juventus-Napoli - pur non avendo formalmente valore di precedente vincolante - ha un valore nomofilattico (ovvero di vincolatività sostanziale), che dovrebbe imporre ai Giudici Sportivi e Federali di attenersi ai precedenti del Collegio di Garanzia dello Sport".

Se invece fosse decretato il 3-0 a tavolino per la Lazio, sulla base del caso Juventus-Napoli, ritiene che un ricorso del Torino nei successivi gradi di giudizio sarebbe ritenuto fondato in fatto e in diritto?

"Laddove venissero irrogate al Torino le sanzioni previste dagli art. 53 e 55 delle NOIF della FIGC (perdita della gara a tavolino e penalizzazione di un punto in classifica), il Torino avrebbe ottime possibilità di ottenere l’annullamento di tali sanzioni disciplinari (ed ottenere anche un ordine di disputare la gara in questione), evidenziando come l’obbligo di isolamento domiciliare per il gruppo-squadra (e la conseguente preclusione alla trasferta) costituisce caso di “forza maggiore”, previsto come esimente dalla stessa normativa federale, come peraltro già riconosciuto dal Collegio di Garanzia con la decisione sul caso Juventus-Napoli (decisione n. 1/2021)".

Sussiste in ogni caso un vuoto normativo? Ritiene che Lega Serie A e Figc avrebbero dovuto adeguare i protocolli a seguito della pronuncia dell'organo del Coni sul caso Juventus-Napoli?

"A mio modo di vedere, la disciplina di riferimento (Ordinanza del Ministero della Salute 18 giugno 2020, cui ha fatto riferimento lo stesso Protocollo-FIGC) risulta strutturata in maniera ragionevole e proporzionata e non c’è stata alcuna ragione di modificarla dopo la decisione del Collegio di Garanzia sul caso Juventus-Napoli. Tale Ordinanza del Ministero della Salute attribuisce alle ASL la facoltà discrezionale di disporre l’isolamento fiduciario e di consentire o meno la trasferta (anche nella modalità c.d. “in bolla”), in esito alla valutazione di ogni singolo caso: la ASL deve valutare, nel bilanciamento dei contrapposti interessi in gioco, gli elementi favorevoli all’autorizzazione alla trasferta (interesse al regolare svolgimento delle competizioni sportive) e gli elementi contrari (interesse alla salute collettiva), “pesando” essenzialmente l’entità dei rischi di contagio in caso di autorizzazione della trasferta; laddove la ASL ritenga che tali rischi di contagio siano consistenti, la stessa non potrà che negare l’autorizzazione alla trasferta, esercitando ragionevolmente un potere discrezionale correttamente attribuitole dalla disciplina richiamata".

Ritiene, quindi, che la Lega avrebbe potuto disporre il rinvio della partita anche a oggi stesso, mercoledì 3 marzo?

"Assolutamente sì: considerato il fatto che il divieto della ASL alla trasferta scadeva alle 23.59 di ieri (martedì 2 marzo), sarebbe stato ragionevole rinviare la gara a oggi (mercoledì 3 marzo), così da consentire al Torino di effettuare la trasferta e garantire la soddisfazione dei contrapposti interessi in gioco, rispettando le prescrizioni dell’Autorità Sanitaria e consentendo il regolare svolgimento della gara (del resto, il prevedibile ordine della Giustizia Sportiva di disputare la gara stessa comporterà un pregiudizio sia per la regolarità del Campionato, sia per le stesse due Società, alla luce delle difficoltà inevitabili di trovare una nuova data per tale gara quanto prima possibile)".