La sconfitta di Frosinone rappresenta un passo indietro e potrebbero tornare i soliti fantasmi. Cosa ne pensano i Toro Club delle ultime in casa granata?
90 secondi: "Cairo opposto al Condor. Njie-Luongo, che intrecci per il futuro"
Quattro domande, due pareri e un dibattito sulle ultime in casa granata. Torna "Parola ai Club", il format pensato da Toro News per dare voce ai Club granata sulla prima e più importante testata giornalistica online dedicata al Torino FC. Due diversi membri di due Toro Club sparsi in giro per l'Italia sono i protagonisti di questo format. Per questa puntata abbiamo intervistato Lorenzo Pistamiglio (Toro Club Sauro Tomà) e Gianluca Giamello (presidente Toro Club Valcerrina Granata). Ecco cosa hanno risposto alle nostre domande.
La sconfitta di Frosinone rappresenta passi indietro rispetto alle precedenti uscite, quanto pesa?
Pistamiglio: "Pesa parecchio però è la dimostrazione che non abbiamo i rincalzi opportuni: è bastato che Mandragora, Rodriguez non fossero al meglio e abbiamo subito le carenze. Non abbiamo sostituti validi per tenere il centrocampo. Si parla tanto male della difesa, ma il fulcro della difesa viene dall'avere un buon centrocampo. Noi abbiamo perso tante palle sporche, loro avevano più aggressività. Hanno perso la forma di colpo, nelle tre partite vinte erano in palle. Quelli del Frosinone correvano di più, sull'uomo e sulla palla. È questo che mi fa riflettere. Poi alla fine sono passate solo dieci partite, bisognerebbe essere pimpanti. Che tenuta atletica hanno? Sono giovani di 25 anni, dovrebbero correre. Ma noi non corriamo... E poi stanno interrompendo questo entusiasmo che si era creato. Con il Frosinone siamo crollati, non abbiamo tenuto niente. Non si può calare così di prestazione. Non è che ha sbagliato i cambi, quelli sono i giocatori che ha a disposizione".
Giamello: "Sicuramente rappresenta un bel passo indietro perché non ha proprio giocato. Non hanno corso, poca grinta e si spera che dalla prossima cambino già atteggiamento. E poi penso a quanto ha influito l'assenza di Cacciamani, non tanto per lui, quanto per chi lo ha sostituto. Su quella fascia lì Abate ha messo prima Aboukhlal e poi Patterson che hanno dato zero".
Aboukhlal e gli insulti social, cosa ne pensate?
Pistamiglio: "Quel giocatore è un genio che poi si perde in un bicchiere d'acqua. Lui tante volte è stato un po' supponente, logicamente la gente non lo apprezza. Ci vogliono non solo qualità ma anche determinazione e grinta".
Giamello: "Lui ha sbagliato a fare un fallo così perché poteva fargli davvero male. Però gli insulti mi sembrano esagerati, posso capire da parte di quelli del Frosinone perché si è infortunato il loro giocatore migliore, che stava continuando a segnare. Però dai tifosi del Toro, insultare un giocatore mi sembra esagerato".
Cacciamani e Mandragora sembrano essere due giocatori fondamentali nel gioco di Abate. Mancano alternative?
Pistamiglio: "Non riesco a capire questa involuzione di Cacciamani. A momenti giocava meglio quando era in discussione nel mercato. Ora che è sicuro del posto si sta perdendo, non ci mette più quella cattiveria agonistica che io ho visto nel Frosinone. Abate vorrebbe gente così, che morde".
Giamello: "Mancano alternative valide. A centrocampo ci sono giocatori, ma sono troppo leggeri. Sia Bragança che anche Fitz-Jim e Mandragora manca tanto. Su Cacciamani, come ho detto, non è tanto lui, ma mancano proprio i cambi. Lui corre e qualcosa dà, è un ragazzo di 19 anni che deve crescere e può farlo molto bene".
Arriva il Lecce, che gara vi aspettate? Possono tornare i soliti fantasmi?
Pistamiglio: "Mica ci si può più permettere di perdere. A un certo punto bisogna tirarsi su i calzoncini e vincere. Se non vinci queste partite, vuoi pretendere di farlo contro quelle con più qualità? Sarà un'altra partita dura contro una squadra che ci dà dentro. Noi siamo diventati belli tre partite e poi siamo scoppiati. Non riusciamo a tenere. O fisicamente o mentalmente, ci perdiamo. Ci vuole più determinazione per vincere. Quello che mi dispiace è che abbiamo preso dagli otto ai nove prestiti con diritto di riscatto. A giugno non ne terrà nessuno e le altre società ringrazieranno Cairo comprandoli. E noi avremo lavorato per gli altri. Il presidente si accontenta delle briciole".
Giamello: "Secondo me la sconfitta con il Como ci può stare, ma abbiamo fatto anche una bella partita, a parte il finale. Potevamo andare sopra 2-0 e sicuramente non finiva così. Io non penso ai fantasmi dopo questa brutta sconfitta, anche se potrebbe mancare anche Belghali. Insomma sulle fasce avremo alcune defezioni. Il Lecce lo vedo abbastanza male e anche loro hanno tanti infortunati. Spero di vincere, secondo me è la partita giusta per uscire da queste due sconfitte".
Articolo a cura di Davide Bonsignore e Andrea Novello
© RIPRODUZIONE RISERVATA