Le pagelle di Parma-Torino: i voti dei giocatori di Gilardino e Abate per la settima giornata di Serie A
Parma-Torino 0-3: il film della partita
CENTROCAMPISTI
BELGHALI 7: Il suo nome entra subito tra i protagonisti di un gol da scuola calcio: bravissimo a sfruttare il filtrante di Bragança, infila un cross al bacio per l'1-0 firmato Simeone. La sua è una gara più che positiva, di corsa, gamba, presenza in fase difensiva e supporto in fase offensiva. E il secondo assist, sempre per Simeone, ne è la dimostrazione (73' ABOUKHLAL 6: Con il 3-0, Abate dà spazio anche a lui, che non toccava il campo dal 29 agosto. Non deve fare molto).
VLASIC 6.5: La panchina contro l'Udinese, l'ingresso decisivo e la titolarità riconquistata. Il messaggio mandatogli da Abate nel primo tempo della scorsa giornata è servito perché anche contro il Parma si mostra prezioso, e lo fa dal 1'. In centrocampo è tappa obbligatoria in ogni azione, soprattutto nei pressi dell'area avversaria. Una sua giocata apre l'opportunità del tiro di Simeone per il gol di Adams (73' CASADEI 6: Torna in campo, finalmente, per la sua seconda gara in questa Serie A. Non giocava dalla prima giornata, contro il Milan, e lo fa con il compito di sostituire Vlasic con presenza in fase offensiva. Con un Toro così in vantaggio, non ha molte occasioni. Ma la sua presenza è già di per sé un'ottima notizia).
MANDRAGORA 6: Forse l'elemento più silenzioso del centrocampo del Torino contro il Parma. Fa comunque un lavoro prezioso, in fase di possesso e anche in quella di interdizione. D'altronde, c'è un motivo se Abate lo considera intoccabile. Esce con qualche acciacco (63' GINEITIS 6: La sosta rischia di essere uno spartiacque per la sua stagione: da titolare a subentrato accessorio. Entra quando c'è da tenere botta, ma con il 3-0 non deve fare granché).
BRAGANÇA 7: La sua è una qualità alla quale Abate non sembra disposto a rinunciare. E il perché il portoghese lo spiega dopo soli quattro minuti con un filtrante di esterno mancino precisissimo per lo scatto di Belghali. Dopo dieci minuti prova a ripetere la magia, questa volta servendo Cacciamani davanti a Corvi, ma non ottiene lo stesso esito. A fine gara arriva stremato, partita di grande sacrificio: 11.3 chilometri, è quello che ne ha percorsi di più.
CACCIAMANI 6.5: L'abbiamo lasciato contro l'Udinese con quella corsa di cuore a fiato finito oltre il 90' per tenere la palla lontana. E lo ritroviamo in forma altrettanto smagliante: partita dopo partita sembra prendere le misure delle richieste di Abate, con gamba, sacrificio, dribbling e più di qualche cross insidioso.
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