Le impressioni a caldo di Torino-Vado

Immagine copertina coro Cacciamani non si vende durante Torino-Vado

Amichevole Torino-Vado, si alza il coro: "Cacciamani non si vende"

Era cominciato tutto il 10 luglio, al Filadelfia. Nel giorno della sua presentazione, Ignazio Abate aveva delineato con chiarezza l'identità del Toro che aveva in mente: «Vorrei un calcio propositivo, in cui si cerca di dominare il gioco». Un'idea coltivata durante il ritiro di Pinzolo, affinata nella vittoriosa trasferta di Burnley e che, nell'amichevole contro il Vado, ha trovato nuovi spunti grazie all'inserimento di Kian Fitz-Jim. Il centrocampista olandese, arrivato in estate dall'Ajax, ha avuto il primo vero banco di prova in granata, mostrando caratteristiche che potrebbero aggiungere qualità e dinamismo alla mediana.
Se contro il Burnley aveva lasciato intravedere le proprie doti recuperando un pallone prezioso nei minuti finali, al Filadelfia si è visto soprattutto ciò che Fitz-Jim può garantire quando il possesso è del Toro. L'olandese ha chiesto costantemente il pallone, si è proposto come riferimento per l'uscita dal basso e ha dato continuità alla manovra, alternando giocate semplici a cambi di gioco verso la fascia opposta. Un modo di interpretare il ruolo che si sposa con l'idea di un centrocampo mobile e tecnico.
Accanto a lui ha agito ancora Andrea Luongo, ormai una certezza di questo precampionato. I due si sono alternati nell'impostazione senza offrire punti di riferimento agli avversari, dando vita a una coppia di registi intercambiabili. Luongo ha confermato la personalità già mostrata nelle uscite precedenti, mentre Fitz-Jim ha evidenziato una naturale predisposizione a prendersi la responsabilità del gioco. Con Gvidas Gineitis - fuori dai convocati - probabilmente destinato a lasciare spazio sul mercato, Abate potrebbe aver già individuato la base della mediana su cui costruire il suo Torino.

Burnley v Torino FC - Pre-Season Friendly

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