Errori tecnici, valutazioni difensive errate e la sensazione di una squadra timida: il Torino di Abate non è mai stato in vantaggio, ecco i motivi
Errori difensivi
Altro aspetto che condanna il Torino di Ignazio Abate sono i ripetuti errori difensivi. Contro il Milan sul gol di Cissè si poteva fare poco, l'ex Catanzaro tira fuori il famoso "coniglio dal cilindro". Sul gol di Rabiot però è evidente la marcatura molto leggera di Ismajli. Dal Milan al Sassuolo, sul gol di Volpato Cacciamani accorcia su Bowie anziché chiudere sul lanciato Volpato, libero di colpire col sinistro e di punire Mascardi. Anche sul gol di Berardi la difesa granata non è esente da colpe: la torre di Leysen è perfetta, ma il difensore salta con troppa facilità. Per di più sul pallone raccolto da Berardi manca la chiusura. A Firenze è un errore di Perri, ma in Coppa Italia è Comuzzo a perdersi Dany Mota. In ogni gara del Torino c'è almeno un errore di natura tecnica o di chiusura difensiva.
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