Errori tecnici, valutazioni difensive errate e la sensazione di una squadra timida: il Torino di Abate non è mai stato in vantaggio, ecco i motivi

Errori tecnici

Torino FC v AS Roma - Serie A 2026/27
TURIN, ITALY - SEPTEMBER 14: Lucas Perri of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and AS Roma at Stadio Olimpico Grande Torino on September 14, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

La tecnica è un prerequisito fondamentale a qualsiasi livello. È l'arma in più per ogni squadra: garantisce sicurezza, facilita la gestione dei momenti chiave della gara e segna la differenza tra un'azione sterile e una vincente. Proprio la qualità tecnica è ciò che è mancato al Torino in diverse occasioni in questo avvio di campionato, condizionando in un modo o nell'altro l'andamento delle partite, sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Nel primo caso a mancare è la pulizia nella gestione della sfera, soprattutto negli ultimi 20 metri.

Il Torino in queste prime giornate ha avute molte situazioni a favore, ma spesso ai granata è sempre mancato quella delicatezza nel passaggio di rifinitura, oltre che alla cattiveria sotto porta, un aspetto su cui Abate ha puntualizzato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Roma. Quale è stata l'unica gara in cui il Torino è riuscito a ribaltare la sfida? Firenze, il tiro di Mandragora e l'ottimo assist di Belghali per Adams. Dalla fase offensiva alla prima impostazione, dove è sotto gli occhi di tutti l'errore da matita blu di Perri contro la truppa di Gasperini. Un passaggio debole e impreciso a metà strada, su cui Cömert non può di certo arrivare, cosa che fa Mancini. Non è la prima volta che il Torino perde palla in quella zona, anche nelle precedenti sfide era successo.

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