Casadei dovrebbe aver smaltito l'infortunio subito prima del match contro il Sassuolo. Ma data la nuova concorrenza in mediana sarà titolare?

Copertina video Perri portiere giusto per Abate

Lucas Perri è davvero il portiere giusto per il calcio di Abate? (VIDEO)

Era il 28 agosto 2026. Cesare Casadei dà forfait prima della partita contro il Sassuolo, valida per la seconda giornata di campionato. L'affaticamento muscolare accusato lo costringerà a stare ai box per 4 partite. Ma da quel giorno ne è passata di acqua sotto i ponti. Il centrocampista italiano era uno dei giocatori su cui Abate puntava già nel ritiro estivo di Pinzolo. Il classe 2003 è stato uno degli uomini di fiducia dell'ex Juve Stabia nelle amichevoli precampionato del Torino ed è stato schierato da titolare nelle uniche due partite ufficiali in cui era a disposizione. Il problema fisico, come già anticipato, ho messo fuori causa e ora potrebbe tornare tra i convocati per il match del Dall'Ara contro il Bologna.

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Casadei torna e rischia di trovare terra bruciata: i cambiamenti delle ultime tre settimane

In verità l'impatto che aveva avuto il centrocampista sull'inizio di stagione del Toro era stato tutt'altro che esaltante. Nella testa di Abate Casadei rivestiva, al fine di esaltare la sua incisività sotto porta, il ruolo di trequartista, posizione nella quale stava facendo fatica ad integrarsi, almeno nelle prime uscite. Poi una ventina di giorni di assenza forzata hanno scombussolato le vecchie gerarchie. Da essere inseguito ad inseguire. Come possono cambiare repentinamente gli equilibri e le dinamiche all'interno di una squadra. Lo sa bene il numero 22 granata che ora deve far fronte ad un reparto in mezzo al campo decisamente rinforzato e rinnovato. Gli arrivi del mercato hanno sparigliato e rimescolato le carte nella mediana di marca granata: oltre ai volti nuovi, poi sono rimasti il "vecchio contendente" alla titolarità del romagnolo l'anno scorso Gineitis e un Ilkhan che ha dato timidi segnali di ripresa nell'ultima con la Roma.

Casadei, da protagonista a possibile jolly? La concorrenza è tanta il cambio modulo non lo favorisce

Poi ci sono le novità portate da Petrachi. A partire da Fitz-Jim, arrivato già durante la preparazione estiva e che ha occupato subito un posto nel centrocampo del Torino. Per continuare con Mandragora uno degli innesti, se non l'innesto più prezioso del calciomercato, che è subito diventato un inamovibile dell'allenatore granata. Senza dimenticare Braganca, che ha immediatamente ben impattato con il mondo Toro, mettendo a repentaglio la presenza dal 1' di Gineitis. E poi c'è un altro aspetto che non va a favore di un rientro in pompa magna dell'ex Chelsea: da Firenze in poi Abate ha cambiato modulo, infoltendo il centrocampo e rinunciando ad un trequartista. In casa Toro si è passati infatti dal 3-4-2-1 al 3-5-1-1, camuffato da 3-5-2. E considerando le vesti che incarna il classe 2003 nelle idee tattiche di Abate, la situazione si complica per Casadei. In attacco, sebbene il momento di difficoltà, la titolarità di Vlasic non è in discussione, mentre in mezzo al campo, l'unico posto attualmente attaccabile è quello del lituano, ma vede già affrontarsi due concorrenti agguerriti. E così per il romagnolo potrebbe profilarsi un destino da jolly.

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